Borse di Collaborazione – come lavorare con l’Università

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Gran parte degli studenti si chiede come fare per guadagnare nel mentre che si sta studiando. Trovare un lavoro durante il periodo universitario però non è una cosa facile. Questo perché spesso non si riesce a trovare un impiego che non tolga troppo tempo allo studio.
Bisogna giungere ad un compromesso tra studio e lavoro. Un’opzione è quella di riuscire a ottenere un lavoro part-time – se vuoi saperne di più clicca qui– un’altra ottima opportunità invece è quella delle Borse di Collaborazione.

Vediamo insieme che cosa sono, a cosa servono e quali sono i requisiti per vincerle.

Cosa sono le Borse di Collaborazione

Le Borse di Collaborazione sono diverse dalle borse di studio. Le borse di studio vengono richieste alla regione, la quale analizza e gestisce le candidature. Chi richiede la borsa di studio ottiene dei soldi che coprono, interamente o solo in parte, i costi delle tasse universitarie. Le Borse di Collaborazione sono una cosa diversa.
La collaborazione viene richiesta direttamente all’università, tramite il portale dello studente, e non prevede un capitale volto a coprire i costi universitari. Prevede invece un compenso in cambio di un servizio. In poche parole, se vinci la Borsa di Collaborazione, inizierai a lavorare con l’università e verrai pagato tramite un regolare contratto. Generalmente sono gli Atenei stessi a pubblicare gli avvisi delle Borse di Collaborazione. In qualunque caso è comunque possibile controllare se ci sono borse attive tramite il proprio portale dello studente. Andiamo più nello specifico per capire meglio.

In cosa consiste la Collaborazione

Principalmente, l’attività lavorativa da svolgere per la Borsa di Collaborazione prevede 150 ore lavorative. La retribuzione è fissata sin dall’inizio e indicata sul contratto che dovrai firmare prima di iniziare a lavorare. Si parla di non meno di 5 euro l’ora: di solito per 150 ore la retribuzione ammonta a 1050 euro. Il grande punto a favore è il fatto che lo studente può gestire in autonomia i turni di lavoro (i turni variano da un minimo di 2 ore ad un massimo di 4 ore). Infatti, non è l’università a decidere in quali giorni e in quali fasce orarie dovrai lavorare, ma sei tu a scegliere, in modo tale da poterti organizzare tra studio e lezioni.

Solitamente c’è anche la possibilità di indicare la propria preferenza per quanto riguarda l’ambito lavorativo. Per esempio si può lavorare in biblioteca, piuttosto che in segreteria. Le opportunità sono davvero tante! Oltre alle biblioteche e alla segreteria didattica, c’è l’opportunità di lavorare presso strutture sportive o didattiche integrate, laboratori e musei. Ma ancora, è possibile collaborare con le sezioni di informazione o di orientamento, oltre che con i servizi di supporto per gli studenti disabili.
Con l’emergenza sanitaria Covid-19 alcuni aspetti possono essere cambiati, per questo, prima di fare domanda, è importante controllare tutte le informazioni specifiche sul portale o tramite segreteria didattica.

Come presentare domanda per la Borsa di Collaborazione

Nella maggior parte dei casi, la domanda si effettua tramite il portale dello studente, nell’apposita sezione. Il procedimento è molto semplice e veloce. Al contrario delle borse di studio, non c’è bisogno di compilare alcun modulo. Questo perché la Borsa di Collaborazione è organizzata e gestita dall’università, non dalla regione. Inoltre, facendo richiesta tramite il portale dello studente, l’università può accedere già a tutte le informazioni necessarie, quali età, anno di immatricolazione, dichiarazione ISEE, ecc…
Queste informazioni servono per posizionarti in graduatoria, e per verificare se sei idoneo a partecipare. La domanda va presentata circa due mesi prima dell’inizio dell’Anno Accademico, e l’iscrizione è valida fino alla fine dell’anno in corso, fino a raggiungimento del numero massimo di studenti previsti dall’Ateneo.

Requisiti per le Borse di Collaborazione

L’unico vero requisito fondamentale è essere iscritto all’università. Infatti, nel caso dovessi laurearti prima di terminare le ore di lavoro stabilite, ti verrebbero retribuite solamente le ore svolte, senza possibilità di continuare la collaborazione.
Ci sono poi dei fattori che influenzano la possibilità di essere scelti per la Borsa di Collaborazione. Tra questi c’è la dichiarazione ISEE e la media dei voti. Necessità e merito sono infatti due delle variabili per stabilire la graduatoria.
I singoli Atenei possono anche decidere di organizzare dei colloqui per stabilire l’assegnazione delle Borse.

Le Borse di Collaborazione sono un’opportunità imperdibile per tutti quegli studenti che vogliono, o hanno bisogno, di lavorare. Questa opportunità è a disposizione di tutti gli studenti, sia delle Lauree Triennali che Magistrali o Magistrali a ciclo unico.

Un modo perfetto per fare esperienza lavorativa; infatti la Borsa di Collaborazione può essere aggiunta al proprio curriculum Accademico e può essere citata nel proprio Curriculum Vitae. È a tutti gli effetti un’esperienza lavorativa!

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