Colloquio per un Master: come affrontarlo al meglio

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Dopo la Laurea Triennale sono molti gli studenti che optano per un Master Formativo. E proprio quando, terminati gli esami e la tesi, le difficoltà sembrano essere ormai lontane, ecco che se ne presenta una nuova: il colloquio pre-Master. Ebbene sì, è molto probabile che alcune Università chiedano di conversare con lo studente per conoscerlo meglio e comprendere i suoi obiettivi. “Una chiacchierata in cui si parla di sé non dovrebbe indurre così tanto timore”, penseranno in molti. Di fatti è proprio questo l’errore più comune! Il colloquio richiesto non è un dialogo informale. Ha una matrice professionale, prevede delle regole e nasconde delle insidie. Proveremo a fornirti delle dritte per affrontare al meglio quei pochi minuti che potrebbero risultare decisivi per te.

Le regole da ricordare per il colloquio

Partiamo con delle piccole regole da non sottovalutare durante un colloquio di ammissione:

1) Avere i documenti a portata di mano

Tutto il necessario burocratico deve essere sempre con noi, per adempiere alle formalità, ma anche per sostenere il nostro discorso. Ciò che abbiamo scritto su di noi nelle varie presentazioni sarà oggetto di domande. Per cui è bene prestare attenzione a come può essere interpretato il contenuto. Attenzione però: c’è differenza tra scritto e parlato. Alcuni aspetti della nostra biografia professionale possono talvolta essere una premessa per formulare altre domande. Bisogna quindi prepararsi all’eventualità che i nostri documenti possano far sorgere nuove domande e curiosità. O può anche darsi che una sola frase susciti tanto interesse da far nascere un dibattito specifico. Insomma, i documenti nelle nostre mani sono un’arma a doppio taglio. Ci rendono da un lato più sicuri, dall’altro possono diventare una mina vagante pronta ad esplodere. Sta a noi la capacità di prevedere cosa potrà svilupparsi in corso d’opera. Un modo per ridurre al minimo il rischio è quello di formulare il curriculum vitae in modo autentico e preciso. Alcuni consigli di Fabianamanager possono tornarti utili (puoi trovarli sulla sua pagina Instagram o Tiktok). Un’ultima considerazione va fatta sulla forma: un curriculum chiaro e ordinato può già rappresentare un punto a nostro vantaggio. Così come il corretto svolgimento delle richieste: durante il processo di iscrizione ci verrà chiesto di inviare dei documenti in determinati formati e con specifici oggetti. Stai attento a seguire correttamente gli step che ti sono stati richiesti.

2) Preparati sulle informazioni tecniche

Può succedere che durante il colloquio si entri in argomenti specifici, come i corsi di studio, i CFU, o in generale l’organizzazione universitaria. Per non farti trovare impreparato, sarebbe utile capire prima il funzionamento dell’Istituto. Basta dare un’occhiata al sito, o tenere a mente le informazioni utili che sicuramente avremo ricevuto via mail prima dell’incontro.

3) Sii spigliato

Non lasciarti intimorire dalla situazione. È vero, non è proprio una chiacchierata tra amici, ma è pur sempre un incontro utile per il tuo futuro. Inoltre, arrivati al Master, si presuppone che l’età ci consenta una maggiore sicurezza, specialmente dopo aver affrontato tanti esami universitari e la discussione della Tesi. Dovremmo già essere in grado di sostenere dialoghi di un certo spessore, senza risultare inadeguati.

4) Non perdere l’attenzione

Non conta soltanto cosa diciamo e quello che abbiamo scritto di noi, ma anche il nostro comportamento. Chi ci sta di fronte può farsi un’idea di chi siamo solo osservandoci. Distrarsi, perdere la concentrazione, o addirittura, lasciarsi sfuggire qualche nozione, non sarà certo d’aiuto. Inoltre, valgono quelle regole non scritte che ci ripetiamo sempre, ma che talvolta tendono a essere dimenticate: è importantissimo essere in orario, specialmente in una prima occasione d’incontro, in cui un ritardo, minerebbe la reputazione per lungo tempo.

Anche la forma, oltre che la sostanza, aiutano la buona riuscita di un colloquio. Per cui è bene che il nostro abbigliamento e portamento siano in linea con il contesto. E se per forma intendiamo anche l’espressione adottata, va posta allora un’attenzione più rigorosa.

È preferibile utilizzare un registro linguistico che si adegui, non solo alle aspettative di chi ci sta di fronte, ma anche agli obiettivi che ci siamo posti iscrivendoci al Master. Esprimersi correttamente è quindi lo step più importante per far capire che noi, quel posto, ce lo meritiamo!

Cosa devo dire al colloquio? 

Per i colloqui universitari valgono un po’ le stesse regole di quelli lavorativi. Sono tanti i video di youtuber e motivatori (vedi Marco Montemagno) che elargiscono consigli su come affrontarli con sicurezza. Quello più comune è senz’altro il sorriso. Cosa c’entra con il paragrafo riferito al contenuto delle nostre parole? Sorridere aiuta a recepire con più serenità e credibilità le nostre espressioni verbali. Discutere sorridendo rivela innanzitutto gioia nel prendere parte a tale colloquio e a iniziare il percorso con l’Istituto in questione; è poi un elemento che sottolinea quanto timore e preoccupazione siano lontani dalla nostra personalità. Un volto dubbioso potrebbe essere mal interpretato, considerato sintomo d’insicurezza. Non ti chiediamo di fingere: se davvero è quello il corso di studi che fa per te non esiterai a provare contentezza e allora, non devi far altro che palesarla! Sarebbe un peccato nasconderla sotto dei timori controproducenti. Ma passiamo al contenuto vero e proprio. Dopo la nostra presentazione, in cui non dobbiamo essere né scarni di informazioni né prolissi, è il momento della fatidica domanda: perché hai scelto il nostro corso? E così come per un’azienda, anche le accademie hanno bisogno di reclute che dimostrino passione e talento per ciò che si appresteranno a fare e che siano giuste per la loro struttura. Lo scopo delle nostre risposte allora deve essere dimostrare il più sincero interessamento nei confronti del loro programma.

Cosa non dire durante il colloquio?

È normale che possano sorgere dubbi durante il colloquio, o delle informazioni che necessitino ulteriori chiarimenti. È nostro diritto porre domande, ma attenzione all’implicita scaletta che ci prefissiamo quando parliamo. Sarebbe buona norma chiedere circa il programma di studi, gli argomenti che verranno affrontati o i possibili sbocchi lavorativi. Scordiamoci quindi, o almeno inizialmente, domande sulle pause festive e su eventuali lezioni ridotte. È certamente utile conoscere anche queste informazioni, ma un primo colloquio non è il contesto adatto per farlo. Potremmo in un secondo momento consultare i calendari visibili online o le e-mail. Di persona limitiamoci a filtrare le nostre curiosità.

– “Mi sono iscritto a questo corso perché sono certo che dia buone opportunità di lavoro”.

– “Non è stata una mia scelta, mi hanno consigliato altri questa strada alla luce della mia Laurea Triennale”.

Citiamo due delle risposte meno gradite e che andrebbero evitate. Far intendere che a noi interessi solo e soltanto il lavoro (per fini puramente economici), non ci sarà certo d’aiuto. Le accademie non sono formazioni che assicurano un lavoro a tempo indeterminato. Il loro primo obiettivo è quello di preparare al meglio gli studenti, fornendo delle ottime competenze per poter avere una brillante prospettiva di lavoro. La realizzazione di ciò però spetta a noi, al nostro impegno e alla costanza con cui studiamo.

E per i colloqui Master online?

La pandemia da Covid-19 ha trasformato quasi ogni nostra mansione in modalità online. Per cui, in questo periodo, è altamente probabile che un colloquio universitario si tenga su piattaforme come Skype o Google Meet. È ovvio che valgono le stesse regole, ma vista la forma, se ne aggiungono di più specifiche:

-Controllare la connessione e avere cura che non salti durante la conversazione.

-Scegliere un luogo silenzioso e lontano dalle distrazioni, evitando il rischio di farci sfuggire qualche informazione.

-Scegliere una postazione con una buona luce. La webcam diventa l’occhio che avrebbe fatto la sua parte in un contesto reale.

Noi di Uniperte auguriamo un in bocca al lupo a chiunque debba affrontare un colloquio, online e non. Sappiate che queste regole non sono universali e non bastano da sole a renderci vincenti. Un dibattito contiene pur sempre un certo grado d’imprevedibilità. Sta al vostro ingegno essere pronti a qualsiasi eventualità. Il trucco è rimanere saldi e mantenere la lucidità. Per farlo bisogna credere in sé stessi e in ciò che si sta facendo. Per cui, il nostro augurio, oltre a quello per un nuovo anno più sereno, è di amare voi stessi e sostenere le vostre scelte.

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