Studiare per la politica: Ecco come fare carriera

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Al giorno d’oggi è a dir poco complicato seguire la politica: partiti su partiti, sfumature diverse per stesse ideologie, guerre fra leader e un costante aggiornamento “delle puntate precedenti”. Ma, cosa ha studiato realmente un politico e in che si è specializzato per ricoprire tale carica? Quali sono le sue doti e, su quali scienze si basa la sua cultura? Sì, sembra assurdo l’intento di questo articolo dato che, come molti di noi sanno, un grande numero di politici non possiede una laurea!

Facciamo qualche riferimento.

Politici che non sono in possesso di una laurea

  • Il senatore Matteo Salvini (Lega-Nord) dopo la maturità classica decide di iscriversi al corso di laurea in Scienze Politiche; successivamente cambierà indirizzo trasferendosi a Lettere, con indirizzo Scienze Storiche, per rinunciare agli studi dopo 15 anni di frequentazione fuori corso
  • La ministra Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) è in possesso di un diploma di liceo linguistico
  • Lo storico fondatore della Lega, Umberto Bossi, è in possesso di un diploma di perito elettronico
  • Luigi Di Maio (Movimento Cinque Stelle) nonostante l’iscrizione ad Ingegneria e poi a Giurisprudenza, resta in possesso della sola maturità classica
  • Massimo D’Alema, Presidente del Consiglio dei ministri dall’ottobre 1998 all’aprile 2000, dopo una prima frequentazione alla Normale di Pisa, al corso di laurea in Lettere e Filosofia, abbandona gli studi restando in possesso della sola maturità classica
  • Walter Veltroni (PD) dopo la bocciatura al quarto ginnasio (primo anno di liceo classico) consegue gli studi, per poi diplomarsi, all’istituto professionale per cinema e televisione
  • Beatrice Lorenzin (PD) con la sola maturità classica è stata, nel 2018, Ministro della Salute
  • Maurizio Gasparri (Forza Italia) è in possesso del solo diploma di liceo classico
  • Il deputato Matteo Orfini (PD) è in possesso del solo diploma di liceo classico
  • La ex ministra dell’istruzione Valeria Fedeli (PD) è in possesso di un diploma di istituto magistrale e di un ulteriore diploma di assistente sociale; la ministra avrebbe addirittura aggiunto nel suo curriculum un falso titolo di laurea, cadendo in uno scandalo nel 2017
  • La deputata Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) è in possesso del solo diploma di liceo scientifico
  • Il deputato Antonio Razzi (Forza Italia) è in possesso del diploma di istituto tecnico commerciale
  • La deputata Michaela Biancofiore (Forza Italia) è in possesso del solo diploma di istituto magistrale

Ci sarebbero ancora altri nomi da elencare, ma dopo questa lunga (e amara) lista, facciamo luce sul fulcro dell’articolo. Scopriamo insieme quali titoli di studio sono necessari per dare il via alla tua carriera politica!

Cosa studiare per entrare nel mondo della politica

Possiamo affermare con certezza che non c’è una sola possibile strada da seguire: sono varie le lauree utili per diventare politici. Al primo posto troviamo Giurisprudenza, seguita da Scienze Politiche (spesso accompagnata dalla specialistica in Relazioni Internazionali) Economia, ed infine Lettere e Filosofia. Com’è possibile che per una sola professione vi siano più percorsi di studio tra i quali scegliere? Gli elementi che accomunano ed accompagnano questi corsi di laurea sono: la passione per la politica e l’attualità, retta da una larga conoscenza delle materie umanistiche, in particolare dalla storia e dalla filosofia. In una parola? la cultura!

Attività politica

Da dove iniziare? parola chiave: gavetta. Frequentare le riunioni del Consiglio Comunale della propria città è sicuramente un ottimo inizio. Essendo quest’ultime pubbliche potrai accedervi senza problemi e imparare davvero tanto, seguendo di pari passo ogni azione ed obbligo svolti dal Consiglio stesso. O ancora, avvicinarti ad un partito o associazione (anche no profit) partecipare a progetti sociali, seppur ancora da studente universitario. Il momento di candidarsi arriverà, dopo aver acquisito esperienza sul campo e la giusta maturità.

Dunque, sintetizziamo in quattro passaggi fondamentali cosa serve per entrare in politica:

  • Lo studio: senza cultura i vostri ideali rischiano di non essere chiari nemmeno a voi stessi.
  • La passione: fondamentale per stringere i denti e conseguire qualsiasi obiettivo, anche complesso.
  • L’empatia: proteggere, condurre e far cresce la propria comunità.
  • La speranza: che sia per cambiare il mondo, o per imparare a fare una torta, non deve mai mancare.

Queste sono le quattro caratteristiche base del (vero) leader politico!

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