Corso di laurea in Fisica

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La laurea in fisica, corso di studi L-30, ha sempre suscitato tante domande tra gli studenti delle scuole superiori. In primis: quanti anni di studio occorrono? Quanti e quali esami devo sostenere? Esistono più tipologie di corso? Ci sono, dopo la laurea, sbocchi lavorativi?

Quanti anni di studio occorrono?

La laurea in fisica ha durata triennale e non richiede requisiti specifici per accedervi. Inizialmente si dovrà sostenere solo un test orientativo che permetterà all’università di valutare se si è in possesso delle capacità per poter affrontare il percorso di studi. Qualora l’esito dovesse essere negativo dovrete seguire dei corsi aggiuntivi e, in alcuni casi, superare un piccolo test di recupero. Niente di troppo preoccupante, fino ad ora!

Quanti e quali esami?

Ogni corso di fisica ha esami che sono per la maggior parte teorici, ma sostenuti da laboratori ben strutturati. Gli esami, che sono in media 25, vengono suddivisi in due parti: scritto e orale; non superando uno dei due step, l’esame va ripetuto interamente. Esempio: sostengo lo scritto di analisi matematica e lo supero, ma non riesco a fare lo stesso con l’orale. Devo dunque ripetere il ciclo complessivo da capo. Brutta rogna, vero! Ma ciò permette una formazione ottimale dello studente.

Gli argomenti d’esame partono sempre dalle basi della fisica, ovvero vettori, coefficiente di attrito, per poi arrivare a campi più specifici. È possibile anche sostituire alcuni esami nel corso della triennale-accordandosi con i docenti- se altri fuori piano risultano più attinenti alla tua futura branca specialistica.

Fisica? Non solo

Sei convinto di voler intraprendere questa strada, ma non del tutto sicuro nello scegliere la facoltà di fisica classica? Non preoccuparti! Esistono altri corsi di studio simili in Italia, come Astronomia, Ottica e optometria, scienze dei materiali innovativi e per le nanotecnologie. Insomma, terminate le scuole superiori, hai ampie possibilità di scelta, più di quel che tu possa immaginare. La fisica non è solo la teoria e nozioni statiche, è molto di più: dalle capacità di comprensione ottimale degli strumenti da lavoro, alle conoscenze informatiche!

Sbocchi lavorativi?

Sei arrivato alla fine dei tre anni e non riesci a reggere più la mole di studio o lo stress universitario? Comprensibile, viviamo tutti questi momenti. Terminati gli studi vorresti solo che qualcuno ti assumesse con la tua, semplice, ma sudata laurea in fisica. Gli sbocchi lavorativi per un laureato in questo campo sono vari, grazie anche alla grande capacità di problem solving acquisita e alle abilità di programmazione. Leggere ciò vi avrà dato speranza, ma di contro le possibilità lavorative per un laureato in fisica non sono così rosee di questi tempi. Quindi, il consiglio è di proseguire con gli studi! Ma, cosa si può studiare dopo la triennale in fisica?

Specialistiche e Master

Un laureato in fisica, dopo la triennale, può proseguire con specialistiche in diversi campi: fisica quantistica, astrofisica, fisica medica, nucleare, fisica teorica, fisica sperimentale, fisica ambientale e altro ancora, tutto dipende dal tuo percorso di studi e dalla voglia che hai di formarti e metterti in gioco!

Dove studiare fisica in Italia

Ci sono diversi atenei di fisica in Italia e, ogni anno, emergono classifiche dei migliori atenei, stilate dopo attente ricerche che hanno usato come parametri la soddisfazione dello studente, le percentuali occupazionali e i progetti sviluppati dall’università, compreso l’Erasmus.

https://www.tutored.me/it/migliori-universita-fisica-2020

Tale sito ha riportato una ricerca dello studio Celsis.

https://www.almalaurea.it/

Per altre tipologie di informazioni in merito.

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