Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Farmaceutiche

Autore:

Categoria:

Oggi tratteremo nel dettaglio il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Farmaceutiche. Anzitutto va detto che la Classe di Laurea di riferimento è L-29 e che parliamo di un percorso dalla durata triennale (prevede un totale di 180 CFU da totalizzare per conseguire la prova finale).

Accesso libero o programmato

Per prendere parte a questo Corso di Laurea non è sempre obbligatorio sostenere un test d’ammissione; la scelta, infatti, varia in base ai diversi Atenei, che decideranno autonomamente dunque se vincolare l’iscrizione ad una prova d’ingresso o meno.

Piano di studi a Scienze e Tecnologie Farmaceutiche

Quali sono le competenze che un laureato in Scienze e Tecnologie Farmaceutiche deve possedere? Quali saranno gli esami da sostenere? Chiaramente le materie d’esame verteranno su argomenti di carattere scientifico: Fisica, Chimica, Biochimica, Biologia e Anatomia saranno le discipline principali! Tuttavia, prima della prova finale, lo studente dovrà conseguire anche degli esami a scelta: clicca qui per saperne di più sull’argomento.

Ad ogni modo, a discrezione degli Atenei, vi è spesso la possibilità di intraprendere uno specifico ramo del Corso di Laurea: ad esempio, si può scegliere l’indirizzo di Tecniche Erboristiche o Tossicologia Ambientale.

Sbocchi occupazionali

Ti starai chiedendo adesso: ma, dopo gli studi, cosa fa nello specifico un laureato in Scienze e Tecnologie Farmaceutiche? Noi di Uniperte ti elencheremo alcuni sbocchi professionali possibili dopo questo Corso di Laurea:

  • Informatore Scientifico: è colui che informa i medici sui farmaci, illustrando loro ogni aspetto di essi (come gli effetti collaterali o le azioni)
  • Erborista: in campo farmaceutico-aziendale, si occupa della coltivazione delle piante medicinali e aromatiche, ne segue la produzione, occupandosi della loro crescita, della coltura, analizzandole e scoprendone i principi attivi
  • Tossicologo Ambientale: è lo specialista che si occupa dello studio delle sostanze chimiche potenzialmente tossiche, eventualmente pericolose per la natura e per l’uomo
  • Tecnico specializzato nell’alimentazione dietetica: per maggiori informazioni, vi rimandiamo qui!
  • Tecnico di controllo di un farmaco: fa luce sulla qualità del farmaco stesso
  • Cosmetologo: per scoprire tutte le caratteristiche di questa figura, leggi il prossimo paragrafo!

Cosmetologia

La passione per i cosmetici è molto comune attualmente, ma sapevi che dietro ai prodotti di bellezza c’è un mondo di studio e conoscenze da apprendere? Ora parliamo della Cosmetologia, ma come si diventa Cosmetologo? E soprattutto, che cosa fa un Cosmetologo nello specifico? Rispondiamo subito a queste domande!

Prima di tutto occorre essere in possesso di una delle seguenti Lauree Triennali: Farmacia, Chimica, Biologia, Ingegneria Chimica e discipline affini, come ad esempio proprio Scienze e Tecnologie Farmaceutiche! In secondo luogo è necessario conseguire una Specialistica, accompagnata infine, da un Master di secondo livello in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche.

Gli insegnamenti affrontati saranno di carattere prevalentemente scientifico, come Dermatologia, Tricologia e molta, molta Chimica! Tuttavia, saranno accompagnati da altri esami generici di Marketing e di Gestione Aziendale.

Il Cosmetologo dunque è uno specialista e studioso di Cosmetici, con solide basi di conoscenza della Dermatologia.

Dunque, che ruoli può ricoprire un Cosmetologo nel dettaglio?

  • Formulatore di prodotti cosmetici
  • Direttore Tecnico d’azienda cosmetica
  • Responsabile del settore Ricerca e Sviluppo
  • Product Manager
  • Responsabile del controllo qualità
  • Responsabile della produzione
  • Valutatore della sicurezza
  • Consulente sulla formulazione
  • Consulente sulla corretta applicazione dei prodotti cosmetici

Gli articoli di Uniperte

Guarda anche

Sostieni il nostro progetto

Vuoi sostenere Uniperte? Clicca qui e lascia una donazione per permettere al progetto di continuare a crescere. Puoi fare una donazione minima al semplice costo di un caffè.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here