Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Navale

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Una delle arti più antiche nella storia dell’uomo: la costruzione delle navi. L’Ingegneria Navale si è evoluta nei secoli e ha decretato importanti episodi nelle vicende dell’umanità: basti pensare alla superiorità degli Ingegneri romani per la costruzione delle navi da guerra o alle navi che attraversarono le montagne per la conquista di Bisanzio, o ancora alle navi mercantili dei Fenici: oggi il ruolo dell’Ingegnere Navale è un tantino diverso, ma rimane una delle Lauree del mare più ambite e amate. Andiamo ad approfondirlo.

Cosa si studia e in quanti anni

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Navale (LM-34) è di due anni. Per accedere al corso si dovrà avere una Laurea Triennale e un prerequisito curriculare di avvenuto svolgimento di esami di base utili per l’iscrizione ai Test d’ingresso di Ingegneria Navale. Se si avranno i crediti giusti, si potrà accedere al test valutativo, che sarà scelto dall’Ateneo. Se si riuscirà a superare anche l’esame si potrà accedere al corso. Il Piano di Studi avrà come idea quella di creare una figura altamente specializzata nella costruzione sia della nave che di tutto il suo impianto. Infatti, gli esami principali possono essere suddivisi in: Architettura Navale, importante per definire la struttura della nave, la sua forma aerodinamica e la sua estetica. Dopo, vi sarà Costruzione Navale che sarà importante per lo studio approfondito delle strutture e infine vi sarà Elettronica, Allestimento e Fisica tecnica. Questi esami permetteranno la comprensione di tutti gli impianti delle navi e darà al Laureato la capacità di operare, costruire e riparare questi ultimi. Altri esami possibili sono Navi Militari e sommergibili, Propulsione navale, Progetto di impianti e Tenuta della nave.

Sbocchi lavorativi per Ingegneria Navale

Dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Navale si avranno le conoscenze e le capacità per essere assunti in qualsiasi cantiere che riguardi le navi: dalla costruzione, alla riparazione, fino a reparti di ricerca . Un altra possibilità lavorativa è presso le compagnie di navigazione, o tramite alcuni concorsi, corpi tecnici della marina ed enti per lo sfruttamento di risorse acquatiche e salvaguardia del mare. Un’altra possibilità di carriera è negli istituti di ricerca. Insomma, gli sbocchi lavorativi sono specifici, ma molto richiesti e ben pagati.

Dove studiare Ingegneria Navale

Di seguito le tre università italiane dove studiare Ingegneria Navale:

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