Lauree nel mondo dello spettacolo: dietro le quinte di Sanremo

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È arrivato il 2 marzo: stasera comincia il tanto atteso Festival di Sanremo. Dal 1951 è l’evento per eccellenza della musica italiana e, anche quest’anno, ci farà da intrattenimento per cinque serate consecutive. Sai che per il primo anno, dopo settanta edizioni, il Festival si terrà senza pubblico? Non mancheranno però le numerose persone ad occupare il teatro Ariston, fra partecipanti e lavoratori. Pensa che alloggeranno tutte in una nave da crociera! Esistono infatti tante figure che collaborano alla realizzazione di questo grande show. Lauree nel mondo dello spettacolo? Sì! Esistono per alcune di queste professioni delle lauree specifiche; oggi proviamo a indicarvi i relativi corsi di studio da seguire.

Regista televisivo

Lauree nel mondo dello spettacolo: andiamo a sbirciare dietro le quinte di Sanremo!

Il timone è sicuramente guidato dal regista televisivo; egli si occupa di coordinare le riprese ed i vari reparti di produzione per intero. Solitamente la sua postazione è fissa, davanti a numerosi monitor che corrispondono alle varie telecamere. Controlla in tempo reale la qualità delle riprese, ed è proprio questo a distinguerlo dal regista cinematografico: la presa diretta. Ma dove ha studiato un regista televisivo? Ne abbiamo parlato anche nell’articolo riguardante le lauree in Cinema ed intrattenimento. Un buon punto di partenza è sicuramente la laurea triennale in Scienze della Comunicazione, laddove ci sia anche l’indirizzo Cinema; oppure una Laurea in DAMS, il cui percorso di studi è illustrato in una nostra recente scheda del corso. Fra le lauree magistrali, vi segnaliamo la biennale LM-65, Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale. Per un approccio più pratico esistono poi i Master in Regia, cinematografica e televisiva, o dei corsi formativi tenuti presso le accademie e scuole italiane, come il Centro Sperimentale di cinematografia.

Direttore d’orchestra

Non si trova esattamente dietro le quinte di Sanremo, ma la sua figura è collocata proprio al centro dell’attenzione, nei momenti musicali. La sua coordinazione è molto simile a quella del regista, con la differenza che è lui ad avere tanti occhi puntati. Per diventare direttore d’orchestra è importante avere già studiato uno strumento musicale ed essere in possesso di avanzati corsi di composizione, acquisiti durante gli anni di scuola. L’ideale è, successivamente, seguire il Corso di direzione d’orchestra al Conservatorio, dopo cui si avranno ampie conoscenze e preparazione sul fare musica.

Scenografo

Questa figura lavora nell’allestimento della scena; si occupa del background che è alle spalle dell’azione principale. Nell’ambito televisivo collabora con i tecnici delle luci per creare uno sfondo che possa emozionare il pubblico. Per progettare la scena c’è bisogno di molta creatività e, soprattutto, di una adeguata preparazione. Chi nel proprio futuro vuole fare scenografia, può studiare al DAMS, ma non è detto. Talvolta il corso di provenienza è differente. In generale è importante conseguire una triennale che abbia a che fare con lo spettacolo, a cui però è consigliato affiancare un corso di specializzazione, come quelli offerti dalle Accademie delle Belle Arti o dal Centro Sperimentale di cinematografia.

Coreografo

Anche il coreografo ha bisogno di una grande fantasia da mettere in atto tramite la creazione di danze e balli, che da sempre caratterizzano l’intensità del festival di Sanremo. In ambito televisivo infatti, il coreografo regola gli spostamenti sul palco anche in base ai giochi di luce e musica. Un coreografo deve necessariamente essere, prima di tutto, un ballerino professionista. Dopo aver conseguito il diploma in una scuola di danza certificata, deve frequentare corsi ad opera di coreografi più esperti. Solo così la sua tecnica potrà avere maggior valore, accompagnata da talento artistico e dedizione.

Produttore

Il produttore è una figura molto articolata in quanto, le sue competenze devono passare da quelle manageriali, economiche, fino a giungere a quelle artistiche. È una delle figure più importanti, se si considera che finanzia l’intero progetto: deve avere intuito per scegliere quello giusto e recuperare i fondi per realizzarlo. Il produttore segue tutte le fasi di lavorazione e di sviluppo, che sia di un film o di un programma televisivo. Oltre ad avere una buona base di studi audiovisivi, accademici o universitari, può conseguire anche un Master in management dei media e dell’Entertainment, per completare la sua formazione.

Make up artist

In uno spettacolo tanto atteso quanto importante, ovviamente, anche l’occhio vuole la sua parte. Sono coinvolti quindi negli show i make up artist, ossia i truccatori, che possono in alcuni casi aver studiato per diventare tali. Tra le varie scuole che esistono in Italia dedicate a questa professione, ti segnalo: l’Accademia di Trucco Professionale di Roma, Institute of Art & Make Up di Bologna, La MB Academy di Milano.

Tecnico luci

Il tecnico luci si differenzia dal light designer. Quest’ultimo mette in pratica la sua competenza artistica. Il tecnico, come dice il nome stesso, si applica sulla parte dell’illuminotecnica. In genere, stabilisce la quantità e il tipo delle luci necessarie per illuminare adeguatamente il palco, la scena, in base anche alle indicazioni del regista. Si occupa della collocazione delle varie attrezzature, considerando le particolarità del luogo. Ha il controllo dell’intero impianto e sa dove intervenire in caso di problemi. Ovviamente nonostante sia una figura molto pratica non mancano i corsi specifici volti a formarla.

Altre figure professionali che si trovano dietro le quinte di Sanremo (e non) sono i direttori artistici, i presentatori, gli addetti stampa, la vigilanza, i social media manager, i fotografi e grafici, gli elettricisti, i commercialisti, i consulenti, i critici, i giornalisti. Ricorda che in questo ambito è molto importante avere una base di studio da cui partire! Non dimenticare però anche tanta fantasia e voglia di fare. Spero che dopo questa lettura guarderai il Festival con occhi diversi, magari più attenti! C’è tanto lavoro dietro le quinte ed è giusto che sia riconosciuto. Nel salutarti, non posso che augurarti… un buon Festival di Sanremo!

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