Test GMAT: informazioni e consigli  

Autore:

Categoria:

Ambisci a specializzarti nell’ambito dell’economia e sul bando per l’accesso è richiesto di aver sostenuto il GMAT e di aver totalizzato un determinato punteggio? Non temere, andiamo a vedere di cosa si tratta.

Cos’è il GMAT

Il Graduate Management Admission Test, meglio noto come GMAT, è un test standardizzato spesso richiesto come requisito necessario (o più raramente preferenziale) per i percorsi in ambito economico delle “Business School” sia per lauree magistrali che per percorsi post-laurea come per esempio i Master MBA. Il test si sostiene al computer.  

Per l’accesso ad un determinato corso accademico, quindi, può essere richiesto di aver conseguito un punteggio GMAT minimo (che varia a seconda del “prestigio” del percorso da intraprendere). Ad utilizzare il GMAT come requisito di accesso, non sono solo università all’estero, ma anche, talora, atenei italiani.

Dove sostenere il test in Italia

Questo test si può sostenere in oltre 100 paesi, ma dove sostenere il GMAT in Italia?

Purtroppo nel nostro Paese sono poche le sedi a disposizione, e nessuna si trova al Sud. Ve ne sono, infatti, due a Roma, una a Trento ed una a Milano.

Per trovare quella più vicino a casa tua clicca qui.  

Il GMAT è un test di ammissione?

Quindi, da quanto detto, il GMAT non è un test di ammissione.

Per capirci, non è organizzato per “entrare” in un determinato corso di laurea o in una specifica Università, bensì è sostenuto dallo studente allo scopo di certificare le proprie competenze e poter essere valutato allo stesso modo in tutto il mondo, in America come in Italia.

Se la tua ambizione è studiare in America clicca qui!

Come è strutturato il GMAT

Il test è così strutturato:

  • Ragionamento quantitativo, 31 quesiti in 62 minuti;
  • Ragionamento verbale, 36 quesiti in 65 minuti;
  • Ragionamento integrato, 12 quesiti in 30 minuti;
  • Scrittura analitica, che prevede la stesura di un saggio in 30 minuti.

Come è calcolato il punteggio GMAT

Il punteggio GMAT ufficiale verrà ricevuto qualche settimana dopo il test. Esso sarà compreso tra 200 e 800, ed è un punteggio cumulativo basato su una classifica percentile. Cioè si basa sulle percentuali di domande riposte correttamente date per ogni categoria nonché sulla valutazione del saggio. Ma il punteggio tiene in considerazione anche la difficoltà delle domande poste.

Man mano che ti verranno sottoposti i quesiti, infatti, se inizierai a rispondere bene alle domande più “semplici”, l’algoritmo te ne sottoporrà sempre di più difficili. Se invece vedrà che darai risposte sbagliate, abbasserà il livello delle domande. Questo per tutta la durata del test. Maggiore sarà il livello di difficoltà delle domande da te centrate, più alto sarà il tuo punteggio GMAT.

Inoltre, essendo un test a tempo, si tiene conto anche del numero di domande alle quali si è riusciti a rispondere.

Qual è il punteggio minimo per GMAT

Come detto, non essendo prevista la diretta ammissione a nessun corso sostenendo il GMAT, non esiste un punteggio minimo in assoluto. Saranno le singole università a richiedere di aver totalizzato almeno un dato punteggio per poter partecipare alla selezione.

Come prenotarsi al test

Per prenotarsi bisognerà accedere al sito ufficiale ed inserire tutti i dati richiesti. Dovrai anche inserire la sede dove per te è più comodo sostenere il test. Il prezzo del GMAT è di 250$ (circa 250€), ai quali potrebbero essere aggiunti ulteriori oneri a seconda della sede.

Potrai provare il GMAT tutte le volte che vorrai e presentare, all’atto di una selezione, il miglior risultato ottenuto.

Come prepararsi al GMAT

Compreso come funziona, come prepararsi al GMAT nel migliore dei modi?

Certamente dovrai studiare le scienze di base sulle quali si fonda l’esame GMAT, come l’algebra, la geometria, l’interpretazione dei grafici ecc.

Ma, come per ogni test, la cosa fondamentale è esercitarsi.

Esistono molte GMAT simulazione che possono raggiungersi online così come molti sono sia corsi organizzati che gli insegnanti privati che preparano proprio al test.

Il consiglio in questi casi è sempre lo stesso: fai più simulazioni possibile e vedrai che quando sarai lì ti sembrerà di star facendo l’ennesima esercitazione, ti sentirai più preparato ed anche l’ansia sarà maggiormente sotto controllo.

Gli articoli di Uniperte

Guarda anche

Sostieni il nostro progetto

Vuoi sostenere Uniperte? Clicca qui e lascia una donazione per permettere al progetto di continuare a crescere. Puoi fare una donazione minima al semplice costo di un caffè.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui