L’assegno di ricerca consiste in una collaborazione ad attività di ricerca avente carattere continuativo ma temporalmente definita ed in rapporto di coordinamento rispetto alla complessiva attività dei responsabili della ricerca.

Dopo aver visto cos’è l’assegno di ricerca, in questo articolo andremo a capire le sue caratteristiche, i requisiti di richiesta, le tipologie e tanto altro

Assegno di ricerca: cos’è

L’assegno di ricerca, previsto dall’art. 22 della Legge 240/2010 è un contratto attribuito attraverso una selezione comparativa, per titoli e colloquio, a giovani studiosi in possesso del titolo di laurea magistrale e/o dottorato di ricerca, e di un curriculum idoneo a svolgere progetti di ricerca finanziati dall’Università.

Conferimento

Il conferimento dell’assegno avviene mediante selezione pubblica, ed è formalizzato dalla stipula di un contratto di diritto privato tra l’università e il vincitore.

Non si configura in alcun modo come un contratto di lavoro subordinato.

L’assegnista svolge una collaborazione a carattere continuativo sotto la direzione di un responsabile scientifico, in condizioni di autonomia e nei limiti dettati dei programmi di ricerca.

Durata

La durata di un assegno di ricerca varia da 1 a 3 anni

E’ però possibile richiedere il rinnovo dell’assegno di ricerca, fino a un massimo di 6 anni, compreso l’eventuale rinnovo ed escluso il periodo in cui l’assegno coincida eventualmente con la durata legale di un dottorato.

Tipologia di Assegni di Ricerca

Esistono due tipologie di assegno di ricerca, vediamoli meglio nello specifico:

Assegni post doc – di tipo A:

Gli assegni post dottorato di tipo A, finanziati dal bilancio universitario, vengono banditi due volte l’anno dall’Ateneo, per le linee di ricerca proposte dai dipartimenti e che richiedono la presentazione di uno specifico progetto di ricerca.

Requisiti assegno post doc – di tipo A

Per richiedere l’assegno post doc – di tipo A bisogna avere i seguenti requisiti:

  • Il dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all’estero o, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di area medica è requisito obbligatorio
  • L’assenza di condanne penali.

L’assegno non è cumulabile con altre borse di studio, ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare l’attività di ricerca dei titolari.

Leggi anche il nostro articolo che parla delle carriere nel mondo universitario.

Assegni di tipo B:

Gli assegni di tipo B, vengono finanziati dai singoli dipartimenti universitari.

Sono a carico di progetti di ricerca o di convenzioni e contratti di ricerca con enti esterni e vengono banditi su richiesta delle strutture.

Requisiti assegno di tipo B

I bandi per assegni di ricerca di tipo B, attivati ai sensi dell’art. 22 della Legge 240/2010, sono rivolti a Dottori di ricerca o laureati con laurea V.O. o specialistica/magistrale in possesso di un curriculum scientifico-professionale documentato, idoneo allo svolgimento dell’attività di ricerca.

Anche l’assegno di ricerca di tipo B, come quello di tipo A, non è cumulabile con altre borse di studio.

L’importo lordo degli assegni di tipo B è stabilito dal Consiglio del Dipartimento a cui si fa richiesta, nel rispetto del piano finanziario del progetto.

Leggi il nostro articolo, per sapere tutto riguardo il dottorato di ricerca!

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Giovanni Putzu

In Uniperte sono un articolista e specialista SEO.
Nella vita sono un tecnico informatico e giornalista ma mi occupo anche di casting e pubblico tv. Le mie più grandi passioni sono i viaggi, la televisione, lo spettacolo e la musica. Il mio sogno nel cassetto è quello di scrivere e lavorare ad un programma tutto mio su rete nazionale

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