L’università è un percorso di formazione che richiede una spesa notevole di denaro. Ci sono alcuni atenei privati che, naturalmente, hanno una retta più alta, ma in generale è importante conoscere che esistono le borse di studio. Sul nostro sito abbiamo parlato molto delle borse di studio, per questo vi vogliamo creare questo articolo per raccogliere tutte le vostre domande sulle borse di studio! Se volete approfondire invece come averle, basta cliccare sul link se avete ulteriori domande! Pronti? Iniziamo!

Borse di studio

La borsa di studio è un aiuto economico riservato agli studenti. Questi ultimi possono essere universitari, assegnisti di ricerca, ma anche neolaureati o liceali. In uno scorso articolo abbiamo già parlato delle agevolazioni economiche per studenti. Le borse di studio, anche siglate come bds, sono stanziate dall’università, dalla regione oppure dall’Inps o da altri istituti, secondo dei criteri e delle regole ben definite. Precisiamo inoltre che le borse di studio sono erogate da enti diversi, quindi possono provenire tanto da un privato quanto dallo stato! Quindi, la prima suddivisione che possiamo fare è tra borse di studio private e borse di studio pubbliche! Ma andiamo un passettino alla volta.

Come ottenere una borsa di studio

Le borse di studio più famose, ovvero quelle di cui si parla ogni anno in università, sono quelle erogate dagli enti regionali per il diritto allo studio. Le borse di studio regionali sono messe a disposizione proprio dalle regioni e possono essere richieste dagli studenti che studiano in regione da residenti, fuorisede o pendolari. Tali borse di studio sono finanziate dallo Stato. Per ottenerle bisogna accedere ad un bando di concorso annuale, per il quale sono necessari alcuni requisiti. I criteri di assegnazione delle borse si basano principalmente sul reddito – quindi sull’ISEE – in primis, ma anche sul merito – in base alla media degli esami e ai CFU accumulati ogni anno accademico. Se durante l’erogazione della borsa uno dei requisiti sopracitati viene a mancare, ad esempio non si accumulano abbastanza CFU, bisogna restituire l’importo della borsa.

 

ALERT: Non tutte le regioni erogano le borse di studio regionali tramite enti appositi, in alcune regioni questo compito è affidato a organi regionali come la consulta. Un esempio è la regione Lombardia.

 

Come richiedere l’ISEEU

L’ISEE è l’Indicatore Della Situazione Economica Equivalente, ovvero indica in poche parole la tua situazione economica. Se sei sotto la tua famiglia, dev’essere ovviamente quello familiare, altrimenti privato. Quando però si fa richiesta dell’ISEE per l’università si deve definire al CAF dove si va a fare, poiché il calcolo generale lo fa il CAF, di fare anche il calcolo ISEE universitario. Se volete saperne di più, trovate tutti i dettagli sull’ISEEU su quest’articolo. Fatto ciò, l’ISEEU viene di solito inoltrato direttamente, altrimenti dovrete accedere al portale personale dove andrete a richiedere la bds e confermare l’accessibilità ai dati del CAF. 

Aiuti dalla regione

Uno di questi enti può essere la regione. Le borse di studio regionali sono messe a disposizione e richieste dagli studenti che vi risiedono. Tali borse di studio sono finanziate dallo Stato. Per ottenerle bisogna accedere ad un concorso annuale, per il quale sono necessari alcuni requisiti. Le bds regionali sono erogate per reddito – quindi in base all’ISEE – in primis, ed anche per merito – in base alla media degli esami e ai CFU accumulati.

Cosa succede se non si raggiungono i crediti?

L’altra parte della borsa di studio, quella che dovresti avere per merito, semplicemente non viene erogata oppure in alcuni casi viene ritirata. È bene, quindi, se si ricevono già i soldi, non spenderli fin quando non sono conseguiti gli esami necessari. In base a determinati requisiti, dunque, gli studenti possono essere idonei beneficiari e non. Ciò viene stabilito da una graduatoria che viene stilata e determina i vincitori della borsa di studio. Gli studenti risultano idonei, ma non beneficiari, nel caso in cui i fondi non siano bastati per coprire tutte le bds. In questo caso, avviene il rimborso delle spese universitarie sostenute, l’alloggio e il servizio mensa. Per capire qual è il requisito ISEE necessario, ti invitiamo ad accedere al sito e cliccare sulla tua regione di appartenenza. Per la regione Campania, ad esempio, le borse di studio sono erogate per gli studenti che hanno un massimo di ISEE/ISPE di 20.000/37.000.

Come trovare le borse di studio

Borse di studio per ISEE, borse di studio per merito, e più avanti vi spiegheremo anche le borse di studio di collaborazione…ma come si trovano le borse di studio? Tra i movimenti più semplici vi è quello di chiedere a qualcuno che ha già preso una borsa di studio in passato e magari chiedergli come si è mosso in merito. Poi ci sono alcune borse di studio che vengono rilasciati da enti privati o che hanno una comunicazione più stretta, quindi tra i consigli che vi diamo vi è quello di tener traccia delle borse di studio passate, così da capire il periodo in cui vengono rilasciate, e di seguire quindi qualsiasi pagina o newsletter che riporti a quel sito. Infatti, secondo alcuni studi, molte informazioni vengono rilasciate ancora tramite newsletter, come succede nelle nostre università quando ci inviano mail varie. E infatti l’ultimo consiglio è quello di tenere d’occhio anche la vostra cartella mail, che spesso riporta possibili occasioni extra-universitarie.

Borse di studio Università

Anche le università di appartenenza possono erogare bds. In tal modo si vogliono agevolare studenti meritevoli, che non possono sostenere le spese universitarie. Talvolta gli atenei dispongono anche di borse di studio per fuori sede; leggi il nostro articolo a riguardo. Un’altra possibilità è quella di lavorare negli uffici di ateneo dietro un compenso, per incarichi amministrativi o di assistenza. In uno scorso articolo vi abbiamo infatti parlato delle borse di collaborazione, per lavorare con l’università. Alcune bds possono essere erogate anche dopo la laurea: è il caso dei premi laurea.

Agevolazioni per studenti all’estero

Gli studenti, che vogliono andare all’estero per proseguire gli studi, possono richiedere alcune borse di studio messe a disposizione dallo Stato italiano. Per conoscere quali sono le tipologie bisogna accedere al sito della Farnesina e consultare l’elenco di tutti i paesi, e le relative istituzioni estere, che mettono a disposizione questo tipo di percorso formativo. Sul sito trovate anche una sezione dedicata alle agevolazioni dell’UE. Allo stesso modo, si trovano bds per gli universitari stranieri che vogliono trasferirsi in Italia. L’importo di tali borse di studio varia in base al percorso, all’assicurazione e al costo del biglietto per il viaggio. Uno dei requisiti è la conoscenza della lingua italiana.

Borse di collaborazione 

Infine vi parliamo di un’ultima possibilità che alle volte può aprire anche futuri lavori: la borsa di collaborazione. Questo tipo di borsa, l’abbiamo accennata prima, è un aiuto economico che viene rilasciato dall’università, e per essere preso si deve però rispettare un requisito, ovvero lavorare. La borsa di collaborazione infatti richiede agli studenti la possibilità di fare alcuni lavori in università e si viene pagati mensilmente sul lavoro fatto. Il vantaggio ulteriore di questa borsa di studio è che puoi ovviamente scrivere questo lavoro nel Curriculum Vitae! 

 

Ma abbiamo scritto un intero articolo, se volete approfondire questa possibilità vi lasciamo il link per la borsa di collaborazione!

 

Borse di studio per studenti fuori sede

E dopo aver parlato dell’estero, affrontiamo invece la borsa di studio per chi è lontano da casa ma non così tanto: come funziona la borsa di studio per uno studente fuori sede? Innanzitutto va distinta tra chi alloggia nelle residenze universitarie e chi invece fa da pendolare o alloggia in affitto: a prescindere la borsa di studio è più alta, ma per chi ha un alloggio universitario si troverà una parte dei soldi prelevati per le spese dell’alloggio: quindi non paghi l’alloggio ma hai meno soldi sulla borsa di studio. Se invece sei pendolare o ti trovi affittuario la borsa di studio rimane quella piena, poiché baderai da te sui tuoi costi! 

 

Ma sai come funzionano gli alloggi? Ecco a te una guida completa!

Posso lavorare part-time e avere la borsa di studio?

La possibilità di poter lavorare e avere una borsa di studio è molto bassa, ma non impossibile. Infatti,dipenderà sia dal lavoro, che dalla borsa che dal tuo status ISEE. In primis dal lavoro, poiché se è un lavoro full time vuol dire che riesce a compensare pienamente i tuoi bisogni per sopravvivere secondo lo stato. Se invece è un lavoro part-time, dipende da quanto va a influire sul tuo ISEE o sull’ISEE familiare. Fino a €2400 annui non influisce sull’ISEE, oltre invece inizi a diventare una persona che ha un guadagno stabile, quindi l’ISEE si alza. In tal caso, o ti distacchi dal nucleo familiare e quindi ti fai un tuo ISEE privato oppure ti assicuri che nonostante il lavoro non superi le soglie ISEE richieste. Alcune borse di studio rifiutano a  priori chi lavora, quindi controlla prima i requisiti di questa!

Ma sai quali lavori puoi fare per mantenerti all’università? Ecco a te alcune idee di lavoro part-time da studente universitario!

 

Chi eroga le borse di studio

Il sistema di erogazione e l’ente responsabile per ogni regione o provincia potrebbe cambiare ogni anno, ma ecco la situazione attuale:

 

  • ADISU

L’ADISU è un’agenzia che si occupa delle università di Foggia, Bari (non tutte), Brindisi, Cassino, Perugia, Roma “La Sapienza”, Roma “Tre”, Viterbo e Lecce. Per richiedere la borsa di ricerca su ADISU si dovrà accedere al portale studenti dell’ente e, una volta accertate le credenziali e caricato l’ISEEU, caricare gli altri documenti richiesti, come la certificazione dei CFU, data e nome di ogni esame.

  • ERSU

Ersu, anche chiamato Ente regionale per il diritto allo studio universitario, opera ad Ancona, Cagliari, Messina, Palermo, Catania, Camerino, Genova, Macerata, Urbino, Sassari, ed Enna. In questo caso la procedura per richiedere la borsa è la stessa dell’ADISU, ovvero presentare l’ISEEU. Per ogni università ci saranno criteri di assegnazione differenziati.

 

  • EDISU

Edisu, ovvero Ente per il diritto allo studio universitario si occupa di gestire l’erogazione delle borse di studio in diversi luoghi: in primis, in tutto il Piemonte, poi a Benevento, Bari (politecnico), Pavia, Napoli, Caserta e Salerno. Anche qui la procedura è la medesima e ogni università imposta i suoi requisiti di assegnazione. 

 

  • ISU

Istituto per il diritto allo studio universitario ovvero ISU è un Istituto che opera a Bergamo, Brescia, Napoli, Milano e per il Politecnico di Milano, la Iulm e la Cattolica di Milano e Roma. 

 

  • ARSTUD E ER.GO 

Arstud ed Er.Go sono due enti che si occupano di fornire borse di studio e altri servizi per chiunque intraprenda qualsiasi percorso di studio di alta formazione (comprendendo anche accademie e conservatori). I modus operandi sono gli stessi, anche se con Arstud diventa tutto più complicato per il sito confusionale, quindi noi consigliamo di affidarsi ad altri enti nella regione. 

 

  • PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO 

L’ufficio per l’assistenza scolastica ed universitaria – Settore promozione studi universitari della Provincia autonoma di Bolzano è un ente autonomo che si occupa da sé per chiunque sia iscritto all’università di Bolzano. 

 

  • ADSU

L’Adsu è un altro ente per il diritto allo studio universitario e si trova a Chieti, L’Aquila, Parma e Teramo.

 

  • ESU

L’ESU si trova a Campobasso, Verona, Venezia e Padova. L’Esu è un’ente per la gestione del diritto allo studio universitario e ha gli stessi principi di tutti gli altri enti, ovvero dopo l’iscrizione in Uni ci si dovrà iscrivere sul loro portale, caricare l’ISEEU e completare tutta la procedura.

Borse di studio erogate dall’INPS

Anche l’INPS mette a disposizione alcune borse di studio per gli studenti. In particolare, si tratta in questo caso di aiuti economici per studenti orfani e per gli studenti figli di pensionati della pubblica amministrazione. Per potersi iscrivere alle borse di studio INPS si deve accedere al bando che viene di solito erogato durante gli ultimi trimestri dell’anno, quindi tenete d’occhio al vostra piattaforma inps! 

Dove riscuotere le borse di studio

Per gli studenti beneficiari maggiorenni, è sufficiente recarsi in un qualsiasi Ufficio Postale, o qualsiasi altro conto corrente presso il quale viene scaricata la somma, con il documento d’identità in corso di validità ed il proprio codice fiscale, comunicando all’operatore di sportello di dovere incassare una borsa di studio erogata dal Ministero dell’Istruzione attraverso un “Bonifico domiciliato”. Non sono ammesse deleghe ad altri soggetti per la riscossione del contributo economico. Non sono neanche ammessi IBAN di persone che non siano il richiedente della borsa di studio, a meno che quest’ultima non sia maggiorenne. Quindi la borsa di studio viene accreditata solo sulla carta dell’intestatario di quest’ultima. 

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Ciro Fierro

Scrittore, copywriter, Ghost writer, archeologo, musicista, fancazzista, mi piace fare di tutto. Non sono esperto di niente (ancora) ma mi appassiona ogni materia o argomento, e così sono entrato anche nel mondo della scrittura da ormai un po' di anni. Studio patrimonio culturale in università e basta (per adesso...che bella la doppia laurea)

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