Con questo articolo vogliamo fornirti tutte le informazioni essenziali riguardo alle certificazioni esperanto. Esiste infatti un percorso formativo ben strutturato che puoi seguire se il tuo scopo è quello di insegnarlo.  

Dunque, se sei interessato a scoprire in che modo puoi insegnare esperanto o a conoscere i diversi livelli delle certificazioni esperanto, continua a leggerci!  

Certificazioni esperanto: cosa sono e quante ne sono 

Le certificazioni esperanto sono dei veri e propri attestati che certificano la tua conoscenza della lingua.  

Esistono 3 gradi propedeutici tra loro, equivalenti ai livelli A2, B1 e C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).  

Ogni livello è raggiungibile solo attraverso il superamento di diverse prove scritte e orali gestite dalla I.I.E. (Istituto Italiano di Esperanto).  

Lo sapevi che l’esperanto può aiutarti nell’apprendimento delle lingue straniere? Se sei curioso di sapere come, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sul Metodo Paderborn.  

Esami esperanto: come funzionano  

La differenza sostanziale tra i 3 gradi di certificazioni esperanto sta, come per tutti i certificati di lingua, nella competenza linguistica che otterrai durante ognuno dei percorsi, nonché nella difficoltà e nella mole di studio.  

Andiamoli a vedere uno ad uno!  

Ma prima, se sei interessato a conoscere l’esperanto in tutte le sue forme, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo introduttivo all’esperanto.  

Esame di Primo Grado  

L’Esame di Primo Grado viene chiamato Normale e attesta un certificato esperanto di livello A2.  

Il superamento del rispettivo esame certificherà la tua conoscenza basilare della lingua esperanto: sarai in grado di comunicare e scrivere in esperanto sugli aspetti basilari della vita quotidiana, e di usare l’esperanto in contesti relativamente semplici.  

Prove scritte 

Per la parte scritta dovrai sostenere quattro prove:   

  • Dettato di un breve testo;  
  • Il testo dettato riguarderà anche la seconda prova: comprensione del testo con domande a risposta aperta e chiusa (non si può utilizzare il dizionario);  
  • Scrivere un dialogo guidato;  
  • Scrivere una breve mail (qui si può usare un dizionario monolingue e/o bilingue).  

Prove orali

Per la parte orale dovrai sostenere invece tre prove:  

  • Dialogo in esperanto;  
  • Descrizione di un’immagine o situazione in esperanto;  
  • Analisi delle proprie prove scritte: dovrai individuare i tuoi stessi errori nelle prove sostenute e correggerli, dimostrando di essere a conoscenza della grammatica.  

Esame di Secondo Grado

Per quanto riguarda l’Esame di Secondo Grado, invece, è definito Superiore e corrisponde a un livello B1.  

Una volta che avrai ottenuto questa certificazione, dimostrerai di essere in grado di usare l’esperanto in contesti più complessi: avrai una padronanza grammaticale superiore e una forza comunicativa più elevata.  

Prove scritte

Andiamo a vedere adesso le tre prove scritte da affrontare per il Secondo Grado:  

  • Dettato di una prosa;  
  • Traduzione italiano-esperanto di un brano di prosa relativo ad un argomento generico;  
  • Composizione di un testo narrativo o attinente al programma svolto in esperanto.  

Prove orali

Anche per la parte orale ci sono tre prove da sostenere:  

  • Lettura e versione di un brano in esperanto;  
  • Interrogazione sulla grammatica, letteratura e sul movimento esperantista;  
  • Conversazione in esperanto su temi generali.  

Esame di Terzo Grado

L’ultimo livello delle certificazioni esperanto è dato dall’Esame di Terzo Grado, definito anche Normale di magistero, che per l’appunto certifica un livello C1.  

Il superamento di questo esame certifica una fortissima competenza della lingua esperanto, ma anche della letteratura, storia e metodi didattici: ti permetterà di parlare esperanto fluentemente in ogni contesto e, ovviamente, ti abiliterà all’insegnamento.  

Prove scritte

Qui di seguito ci sono le ultime due prove scritte da sostenere:  

  • Traduzione di un brano letterario in esperanto;  
  • Composizione di un testo in esperanto relativo ad un determinato tema.  

Prove orali

Infine, eccoti le sei prove orali che ti abiliteranno finalmente al C1:  

  • Lettura e commento di un brano in esperanto;  
  • Interrogazione su argomenti linguistici, letterari, storici e riguardanti l’organizzazione del movimento esperantista;  
  • Dimostrare di conoscere almeno sei opere letterarie indicate nel programma;  
  • Correzione di un lavoro scolastico presentato dalla Commissione;  
  • Tenere una breve lezione di lingua esperanto su un argomento che ti verrà indicato dalla Commissione, almeno 24 ore prima;  
  • Conversazione in esperanto.  

Per conoscere più precisamente tutti gli aspetti legati alle prove scritte e orali, al programma da seguire, ai testi e alle letture consigliate e tanto altro, ti suggeriamo di dare uno sguardo al sito relativo ai programmi d’esame dell’Istituto Italiano di Esperanto.  

Cosa puoi fare con tutte e tre le certificazioni esperanto

Sorvolando il fattore passione, valida motivazione per spronarsi ad ottenere le tre certificazioni esperanto, sappi che ci sono delle possibilità di lavorare a contatto con questa lingua.  

È possibile diventare professore di esperanto?

Diventare professore di esperanto sarebbe possibile.   

Generalmente i tre certificati esperanto sono sufficienti per permetterti di insegnare in associazioni esperantiste. Nella maggior parte dei casi si tratta di un volontariato, ma pensa a come potresti arricchire il tuo CV con queste esperienze.  

Anche in qualche scuola o università potresti insegnare esperanto, ma i soli certificati non bastano: il C1 funge da supporto a professori che sono già di ruolo, e che dunque hanno una laurea a parte.  

Considerando che la strada per diventare professore potrebbe non convincere tutti, lascia che ti diamo qualche consiglio più “alla mano” per far sì che le certificazioni esperanto ti possano offrire un’attività che non sia necessariamente un volontariato.  

Come usufruire delle certificazioni esperanto

In primis, se il tuo sogno è quello di scrivere, puoi dedicarti nella scrittura di un libro che riguardi la grammatica, la cultura, la letteratura e, in generale, tutti gli aspetti dell’esperanto.  

Se invece ti piace il mondo dei social, potresti divulgare l’esperanto tramite questi ultimi.   

In ultimo, potresti decidere di organizzare dei corsi di esperanto privati per chiunque voglia approcciarsi alla lingua.   

Insomma, magari non si tratta di metodi particolarmente convenzionali, ma di certo le certificazioni esperanto ti spianano la strada verso attività interessanti e mai scontate.  

Infine, indipendentemente dalle varie possibilità che ti abbiamo elencato, c’è comunque un vantaggio permanente che le certificazioni esperanto possono garantirti, ovvero una buona soft skill da sfoggiare sul CV.  

Se non sai come scrivere un CV, allora ti suggeriamo il nostro articolo dedicato al Curriculum Vitae. 

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Michele Nisita

Sono Michele, ho 28 anni e studio lingue straniere a Napoli. Per la precisione studio giapponese e inglese. Sono un amante delle lingue, anche quelle artificiali; sono infatti un esperantista e, tra le altre cose, ho inventato una lingua artificiale tutta mia. Ho un milione di passioni, che vanno dai viaggi alla musica, passando per la cucina e il mistero. Sto studiando per lavorare nel mondo delle Risorse Umane, e il mio obiettivo è fare carriera in tale settore

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