Hai una forte predisposizione ad aiutare il prossimo? Mettersi al servizio degli altri richiede tanta forza interiore e un alto grado di altruismo, ma se hai la passione per il sociale, ho la professione che fa al caso tuo!

Dopo il successo della fiction “Mina Settembre”, l’interesse per la figura dell’assistente sociale è cresciuto a dismisura. Vediamo insieme chi è, che cosa fa, il suo ambito di lavoro e come diventare assistente sociale!

Chi è e che cosa fa

L’assistente sociale è un professionista, il cui ruolo viene riconosciuto dalla legge n. 84 del 1993. Il suo compito è migliorare il benessere dell’assistito, soddisfandone i fondamentali bisogni sociali. Opera nell’ambito dei servizi sociali, al fine di favorire l’inclusione e prevenire o ridurre i disagi e le problematiche della comunità.

Il suo aiuto si rivolge a persone, famiglie, comunità e gruppi sociali come: detenuti, disabili, minori, anziani, immigrati e così via. L’obiettivo ultimo è quello di abilitare gli individui ad agire secondo il proprio potenziale, elaborando misure di prevenzione, riduzione o eliminazione di tutte le condizioni di disagio.  

Tra le attività più comuni riconosciute a questo ruolo, troviamo:

  • le pratiche di adozioni, affido e pre-affido;
  • le collaborazioni con i Tribunali dei Minori, i Dipartimenti di salute mentale o i Servizi dedicati ai tossicodipendenti;
  • il riconoscimento delle altrui invalidità, quindi le certificazioni della legge 104.
  • il supporto agli anziani, la riduzione delle dispersioni scolastiche, il recupero delle famiglie in difficoltà, l’inserimento degli immigrati nella società etc.

Ambito di lavoro: i servizi sociali

Nel paragrafo precedente abbiamo menzionato l’ambito di lavoro dell’assistente sociale, ossia i servizi sociali. Ora vediamo cosa sono e come funzionano. 

I servizi sociali consistono in una serie di prestazioni, normalmente gratuite, dirette all’eliminazione delle disuguaglianze economiche e sociali all’interno della società. 

Sono disciplinati dalla legge 328/00, art. 22 e rientrano tra i livelli essenziali di assistenza che la Pubblica Amministrazione garantisce alla propria comunità. Infatti, tali sevizi vengono erogati dai Comuni, che programmano e realizzano i servizi sociali locali, erogano i sussidi economici e controllano la qualità degli stessi. Nei comuni di grandi dimensioni, tali servizi vengono gestiti in modo associato, tramite la creazione di convenzioni o consorzi tra comuni, comunità montane e Asl. 

Lo scopo è quello di eliminare qualsiasi disuguaglianza economica e sociale all’interno della società. Ad oggi, le strutture adibite all’assistenza sociale sono gli asili nidi, le scuole per l’infanzia, le case di riposo, le case famiglia, i centri di recupero per tossicodipendenti, le comunità per gli immigrati, i centri per disabili etc.

Come diventare assistente sociale

Se vuoi diventare assistente sociale, devi sapere che questa figura si distingue in Assistente Sociale e Assistente Sociale Specialista. In entrambi i casi, per lavorare nell’ambito del Servizio Sociale, è indispensabile l’iscrizione all’Albo professionale, tramite il Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali. Ora vediamo le principali differenze nel percorso di studi di questi due professionisti. 

Leggi il nostro articolo per sapere come iscriverti all’Albo dei professionisti  

Cosa cosa studiare per diventare Assistente Sociale

L’Assistente Sociale si occupa di capire quali sono i bisogni delle persone e come risolverli. Per diventare Assistente Sociale bisogna conseguire la laurea triennale in Servizio Sociale L-39. Durante il percorso di studi è previsto un tirocinio formativo che permette di acquisire esperienza diretta sul campo. Dopo la laurea dovrai superare un esame di Stato e iscriverti alla sezione B dell’Albo professionale. L’esame di Stato si struttura in quattro prove, due scritte, una orale e una pratica. Conseguita la laurea triennale è possibile iscriversi ai corsi di perfezionamento, ai master di primo livello e ai corsi di specializzazione.

Leggi la nostra scheda corso per approfondire cosa si studia nel Corso di Laurea in Servizio Sociale

Cosa studiare per diventare Assistente Sociale Specialista

L’Assistente Sociale Specialista si occupa anche dell’organizzazione e della gestione del servizio, in vesti dirigenziali. Per diventare Assistente Sociale Specialista bisogna conseguire una laurea magistrale in Servizio sociale e politiche sociali LM-87. Successivamente, bisognerà superare l’esame di abilitazione professionale e iscriversi alla Sezione A dell’Albo degli Assistenti Sociali. In questo caso, l’esame si struttura in tre prove: due scritte e una orale. La laurea magistrale ti permette di iscriverti ai corsi di perfezionamento, ai master di secondo livello e ai dottorati di ricerca. 

In molti casi, il corso di laurea triennale L-39 è ad accesso programmato. Nei corsi di laurea magistrale, specie per coloro che hanno una laurea triennale diversa da L-39, sarà necessario sostenere un test di accesso per valutare le conoscenze base dello studente. 

Dove lavora e quanto guadagna un Assistente Sociale

L’Assistente Sociale oltre a poter svolgere la sua attività come libero professionista, può decidere di lavorare in strutture convenzionate, in Ospedali, Aziende Sanitarie (ASL), enti di ricerca e di formazione (come le università e le scuole); in enti di risocializzazione (come le comunità di accoglienza e i Tribunali per i minori); e più in generale in settori pubblici il cui accesso è regolato da un concorso. Generalmente, il suo stipendio iniziale, si aggira intorno ai 1.200 euro mensili, mentre con le posizioni dirigenziali, può aumentare anche oltre i 2.000 euro.

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Agata Olivato

- Copywriter e Content Strategist come freelancer
- Social Media Manager come dipendente
- General Manager di Uniperte come investitrice
- Aspirante nomade digitale

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