Cari lettori e lettrici di Uniperte, siete pronti ad imparare con noi? Nell’articolo di oggi vi spiegheremo che cos’è la detrazione IRPEF! Siamo nell’ambito delle agevolazioni economiche per studenti, di cui vi abbiamo parlato anche in questo articolo.

IRPEF: Cos’è e chi deve pagarla

Con questo termine ci si riferisce all’imposta sul reddito delle persone fisiche; è un’imposta diretta, personale, progressiva a scaglioni e generale, in vigore nella Repubblica Italiana dal 1974. Chi deve pagare l’IRPEF? Tutti coloro che hanno un reddito:

  • i lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori autonomi occasionali;
  • i pensionati;
  • i possessori di partite iva, cioè gli imprenditori e i lavoratori autonomi;
  • chi percepisce redditi da locazione di un immobile con tassazione ordinaria;

Il reddito deve dunque essere personale e percepito in Italia, e chi lo ha più alto di conseguenza contribuisce di più. Ciò avviene perché una delle caratteristiche dell’IRPEF è di essere un’imposta progressiva: più cresce il reddito, dichiarato nel modello 730, più aumenta l’aliquota da applicare per il calcolo della stessa.

  • Il 1° scaglione vede un’aliquota del 23%, per chi percepisce un reddito tra 0 e €15.000.
  • Il 2° scaglione vede un’aliquota del 27%, per chi percepisce un reddito tra €15.001 e €28.000.
  • Il 3° scaglione vede un’aliquota del 38%, per chi percepisce un reddito tra €28.001 e €55.000.
  • Il 4° scaglione vede un’aliquota del 41%, per chi percepisce un reddito tra €55.001 e €75.000.
  • Il 5° scaglione vede un’aliquota del 43%, per chi percepisce un reddito oltre i €75.000.

IRPEF: rimborso per gli universitari

Per gli studenti universitari, conoscere l’IRPEF ed il suo funzionamento è importante per ottenere un piccolo rimborso. Non sono poche, infatti, le agevolazioni fiscali concesse ai contribuenti che hanno figli che studiano. Dalle tasse di iscrizione ai libri, dalle spese di affitto per gli studenti fuori sede alla mensa scolastica. Le modalità di detrazione IRPEF per i figli a carico, iscritti a Corsi di Laurea, sono molteplici.

Per esempio, per chi ha figli che frequentano Atenei privati, possono essere scaricati dal reddito (detratti dall’IRPEF eventualmente dovuta o già versata), il 19% delle spese sostenute.  Il tetto massimo di spesa su cui recuperare di fatto il 19% di quanto pagato come credito fiscale varia in base al tipo di studi.

Un rimborso è ottenibile anche per quanto concerne le detrazione IRPEF per le spese di istruzione classiche, cioè per le Università statali e tutti gli altri istituti di istruzione primaria, elementari, secondaria, medie e così via.

Per calcolare le detrazioni fiscali servono le percentuali stabilite dal TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e le cifre da cui far partire l’agevolazione fiscale. Le spese universitarie sono dunque detraibili nella dichiarazione dei redditi. Il TUIR prevede la possibilità di detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute per l’istruzione universitaria. Ciò significa che puoi presentare nel modello 730 le spese di università private e statali in detrazione IRPEF.

Casi di detrazione IRPEF

Nel dettaglio poi, si possono detrarre delle percentuali di spese effettuate per:

  • Rette asilo nido;
  • Rette per scuole materne, elementari, medie, superiori, Conservatori di musica;
  • Contributi volontari per istituti scolastici e universitari;
  • Spese di frequenza di corsi universitari presso atenei statali e non statali;
  • Spese per istruzione universitaria;
  • Scuola di specializzazione universitaria;
  • Costi per corsi di perfezionamento;
  • Spese relative ai Dottorati di ricerca o ai Master;
  • Tasse di immatricolazione;
  • Tasse di iscrizione;
  • Tasse di frequenza;
  • Spese per la mensa scolastica;
  • Contratti locazione per studenti fuori sede a una distanza dalla propria residenza di 100 o più Km anche all’estero.

Inoltre, il MIUR ha stabilito un massimo di rimborso in base all’area geografica e all’ambito di appartenenza. Vediamo quali sono gli importi massimi ottenibili dalla detrazione IRPEF per le diverse aree disciplinari, suddivisi per territorio.

  • Area Medica: Nord €3.700, Centro €2.900, Sud e Isole €1.800.
  • Area Sanitaria: Nord €2.600, Centro €2.200, Sud e Isole €1.600.
  • Area Scientifico – tecnologica: Nord €3.500, Centro €2.400, Sud e Isole €1.600.
  • Area Umanistico – sociale: Nord €2.800, Centro €2.300, Sud e Isole €1.500.

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Ornella Russo

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