Saluton! Kiel vi fartas? Ni fartas bone, dankon. Bonvenon al ĉi tiu artikolo! 

Come dici? Non sai cosa c’è scritto? Non temere, noi di Uniperte non siamo impazziti. Quello che vedi è esperanto, ti abbiamo detto “Ciao! Come stai? Noi stiamo bene, grazie. Benvenuto in questo articolo!”. Cosa? Non sai cos’è l’esperanto? È soltanto una delle lingue più facili che ci sia. E se ti dicessimo che potresti impararla nel giro di pochi mesi per quanto è semplice? Se non ci credi lo comprendiamo, ma dacci l’opportunità di introdurti tramite questo articolo a questa meravigliosa lingua. Ti assicuriamo che alla fine ti sarà tutto più chiaro e te ne innamorerai. 

Detto ciò, iniziamo! 

Cos’è l’esperanto 

Assieme all’interlingua, all’interslavo, all’elfico e così via, l’esperanto appartiene al gruppo delle lingue artificiali (o pianificate), ovvero lingue create totalmente da zero da una o più persone.

Una lingua artificiale può nascere per diversi scopi: l’elfico di Tolkien ad esempio, fu creato allo scopo di approfondire la cultura del popolo elfico de “Il Signore degli Anelli”.  

L’esperanto invece fu creato da Ludwik Lejzer Zamenhof alla fine del 1800, con lo scopo di creare una lingua internazionale che permettesse alle persone di qualsiasi nazione di comunicare tra loro.  

Attualmente l’esperanto è la lingua artificiale più parlata in assoluto e, stando alle stime, vanta circa 2 milioni di parlanti in tutto il mondo e una storia letteraria tutta sua. Tutte queste sono caratteristiche che la rendono una vera e propria lingua viva

Esperanto: dove si parla 

Essendo una lingua creata da zero, è difficile capire dove si parla l’esperanto. Possiamo dire che viene parlato un po’ in tutto il mondo ed è per questo che è difficile stimarne il numero esatto di parlanti.  

L’esperanto è una lingua di tutti e non ha uno stato di appartenenza. È una lingua amica dei diritti umani e mette ogni parlante sullo stesso livello, senza prediligere i parlanti nativi di una determinata lingua (come l’inglese) che sono su un livello superiore rispetto a chi non la parla fin da piccolo. 

L’Isola delle Rose

Se la cosa può incuriosirti, sappi che in realtà è esistito uno “stato” che introdusse l’esperanto come lingua ufficiale. Stiamo parlando dell’Isola delle Rose o in esperanto Insulo de la Rozoj. Fu una micronazione creata su una piattaforma artificiale al di fuori dei confini italiani nel mare Adriatico, durante gli anni Sessanta. Oggi non esiste più, ma è sicuramente una curiosità che ci tenevamo a farti conoscere! 

Le principali caratteristiche dell’esperanto 

Secondo te una lingua nata per essere neutrale ed egualitaria può essere difficile? Ovvio che no! Ed è qui che l’esperanto prende la sua forza.  

Una grammatica semplice  

La grammatica dell’esperanto è semplicissima: le regole sono logiche, intuitive e NON presentano irregolarità. Non ci credi? Allora guarda questo verbo: 

Manĝi 

Si legge proprio come in italiano e indica il verbo “mangiare” all’infinito. Tutti gli infiniti in esperanto terminano per -i. 

Il presente invece termina per -as ed è uguale per tutte le persone (io, tu, egli ecc.), dunque diventerà manĝas

Il passato invece termina per -is e come sarà dunque? … Manĝis, esatto! 

Ora prova tu invece a fare il futuro che termina in -os, il condizionale che termina in -us e l’imperativo che termina in -u. 

Complimenti, hai appena imparato a coniugare i verbi in esperanto!

Non ti abbiamo ancora convinto? Beh, sappi che in esperanto tutti i sostantivi finiscono in -o, gli aggettivi in -a e gli avverbi in -e: 

Amiko (amico), amika (amichevole), amike (amichevolmente). 

Insomma, con una parola ne impari tre! 

Perché studiare l’esperanto 

Nonostante l’esperanto sia molto più semplice di altre lingue, resta pur sempre più marginale rispetto, ad esempio, all’inglese o allo spagnolo, in quanto più ricercate in ambito accademico e nel mondo del lavoro. Dunque, perché dovresti studiarlo?  

Vuoi studiare lingue? Leggi il nostro articolo su come funziona una Laurea in Lingue.

Non sai che lingue scegliere? Visita il nostro articolo sulle migliori lingue per il mondo del lavoro.

I vantaggi dello studiare esperanto 

Oltre alla grammatica, anche il lessico risulta essere molto intuitivo, proprio per la somiglianza all’italiano, allo spagnolo, al francese e così via; dunque pensa alla soddisfazione di aver imparato una nuova lingua senza sudare sette camicie.

Ciò ti permetterà di poter accedere al mondo culturale esperantista formato da una vasta letteratura (libri, giornali, riviste) e da tantissime canzoni in lingua. Ma la sua utilità non si ferma solo alla semplice soddisfazione personale.  

Lo sapevi che l’esperanto è considerato anche un’ottima soft skill in ambito lavorativo? La conoscenza di questa lingua, infatti, può rendere il tuo CV più affascinante perché darai dimostrazione di essere una persona aperta a conoscere nuove cose e nuove culture.  

Dai un’occhiata al nostro articolo per conoscere tutti i segreti per un ottimo Curriculum Vitae.

Inoltre, l’esperanto facilita l’apprendimento di altre lingue straniere. 

Se vuoi sapere in che modo l’esperanto può aiutarti ad apprendere altre lingue straniere, dai un’occhiata al nostro articolo sul Metodo Paderborn.

Sostegno all’esperanto

Diventando socio della FEI (Federazione Esperantista Italiana) avrai la possibilità non soltanto di accedere a dei servizi esclusivi, ma anche di svolgere volontariato per sostenere la lingua a 360 gradi, diffondendola a quante più persone possibili (si tratta dunque di un’ottima esperienza da inserire nel curriculum).

Pasporta Servo  

Ultimissimo vantaggio che può darti l’esperanto è quello di aprirti le porte a un servizio unico nel suo genere. Parliamo del Pasporta Servo o Servizio Passaporto, che ti metterà in contatto con migliaia di esperantisti in tutto il mondo. Potrai alloggiare gratuitamente a casa loro durante i tuoi viaggi e l’unico requisito che dovrai avere è una buona conoscenza dell’esperanto. Le uniche spese a tuo carico potrebbero essere quelle del cibo e dei trasporti pubblici, ma ciò dipenderà esclusivamente dai padroni di casa!  

Come studiare l’esperanto 

Un metodo efficacie che ti permetterà di apprendere le basi della lingua sono i corsi online, utili se il tuo intento è quello di studiare l’esperanto da autodidatta.

Qui di seguito ti consigliamo i migliori siti online di esperanto in circolazione che, per la nostra gioia, sono gratuiti:

Se invece vorrai approfondire la lingua più nel dettaglio, ciò che ti consigliamo è di studiarla dai manuali di grammatica.

Devi sapere inoltre, che c’è la possibilità di intraprendere un percorso professionale iscrivendoti ai corsi della I.I.E. (Istituto Italiano di Esperanto), che rilasciano un certificato di lingua esperanto dopo il superamento di un esame. E c’è di più: se completi tutti e tre i percorsi previsti, potrai avere la possibilità di diventare professore di esperanto. 

Dunque se sei interessato ad approfondire questo argomento, puoi leggere anche il nostro articolo interamente dedicato alle Certificazioni Esperanto!

Con questo articolo speriamo di averti aperto le porte a una lingua che ha tanto da offrire e che purtroppo, al giorno d’oggi, non è molto conosciuta. L’intento di Zamenhof risulta essere più attuale che mai: un linguaggio universale in grado di mettere tutti gli esseri umani sullo stesso livello, affinché ogni barriera creata dall’incomprensione umana cada, per dare invece spazio all’integrazione e alla comunicazione internazionale.  

Articolo scritto a quattro mani da Michele Nisita ed Emanuele Piccirillo.

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Michele Nisita

Sono Michele, ho 28 anni e studio lingue straniere a Napoli. Per la precisione studio giapponese e inglese. Sono un amante delle lingue, anche quelle artificiali; sono infatti un esperantista e, tra le altre cose, ho inventato una lingua artificiale tutta mia. Ho un milione di passioni, che vanno dai viaggi alla musica, passando per la cucina e il mistero. Sto studiando per lavorare nel mondo delle Risorse Umane, e il mio obiettivo è fare carriera in tale settore

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