Dedizione o Predisposizione?

Semplice propensione genetica o prodigiosa genialità? Il talento è allo stesso tempo benedizione e onere, scintilla che l’applicazione fa divampare in fiamma. Inclinazione preziosa che infonde coraggio per osare, risorsa in cui avere fiducia per spingersi verso la meta ignota a cui conduce.

Spirito libero rivestito da un’aura in bilico tra lo stimato privilegio e l’irrequieta necessità di lasciarsi fiorire. Travolgente voglia di imparare che accompagna alla fortuita o tortuosa esplorazione avventuriera della scoperta dell’io. Spesso il talento è nascosto tra i sogni e l’energia della gioventù, ma rimane sostenuto dalla serietà dell’impegno e dalla perseveranza. La caparbietà e la volontà ferrea partecipano alla rapidità dell’apprendimento. Solo l’alchimia tra insaziabile disciplina e consapevole genialità fa scorgere al talento un futuro oltre l’orizzonte delle determinazioni a priori.

 

Ammissione in Conservatorio

L’irrilevanza dell’età e l’istinto musicale

In Conservatorio la dicitura Giovani Talenti indica un percorso individuale personalizzato. E’ per i ragazzi che non accedono ufficialmente ai Corsi Accademici in ragione dei requisiti anagrafici o di studio, come il diploma di maturità. Le tue spiccate capacità ti permettono di partecipare alle attività formative prima delle età standard previste.

Questo percorso ti consente il proseguimento della crescita musicale e strumentale in relazione alle tue specifiche attitudini. L’accesso a questo indirizzo prevede prima un esame di Ammissione al Corso Propedeutico. La prova si struttura in due verifiche, una pratica e una teorica. La prima valuta le tue abilità tecniche e interpretative attraverso l’esecuzione di brani e studi tratti dal repertorio del tuo strumento. Nella seconda dimostrerai le tue conoscenze in merito al solfeggio, alla percezione ritmica e alla consapevolezza armonica.

Nonostante la tua giovane età, starai studiando per un titolo dal rilevante peso specifico riconosciuto anche dal MUR. Scopri cosa significa davvero per il tuo futuro.

 

Percorso Accademico di I livello: Triennio

Il Maestro diventa Mentore

Il Corso è riservato agli allievi iscritti al Corso Propedeutico che non hanno superato i 13 anni. Gli studenti particolarmente dotati sono segnalati dai propri docenti della disciplina d’indirizzo. L’insegnante non è più solo un informatore, ma si trasforma in una guida saggia e di supporto. Diventa un consigliere fidato che si protende con sguardo lungimirante per offrirti le migliori opportunità. Il punto di vista di un esperto saprà accompagnarti verso il successo anche attraverso un cammino pieno di insidie. Ti proteggerà dai rischi e dalle circostanze che potrebbero spegnere la luce innata del tuo talento.

Gli studenti ammessi possono sostenere gli esami dei corsi Accademici di I livello. Il Triennio, in questo modo, sarà prolungato oltre la durata consueta dei tre anni e potrà terminare solo al compimento della maggiore età. Potrai affrontare gli esami i cui crediti ti saranno riconosciuti in seguito, mantenendo però l’obbligo di frequentare i corsi di formazione teorica.

Il piano di studi è finalizzato alla tua formazione professionale e combina discipline pratiche e caratterizzanti con materie teoriche, storiche e complementari. Forniscono la cultura musicale di base e specialistica Storia della Musica, Teoria, solfeggio e dettato musicale, Armonia, Analisi delle forme compositive.

Le discipline accademiche sono concentrate in un arco temporale più dilatato. E quanto sembra un rallentamento forzato si rivela una preziosa occasione: potrai affiancare al Conservatorio anche un approfondito studio scolastico. Un musicista con formazione accademica è una persona di cultura a tutto tondo e la curiosità deve essere tra le sue prerogative. Un sapere non limitato allo spartito e esteso oltre le rigide linee di un pentagramma sarà un prezioso thesaurus. Inoltre, questo tipo di organizzazione può rivelarsi utile per iniziare altri percorsi di Laurea in Conservatorio, come Musica da Camera o Direzione d’Orchestra.

 

Pionieri dell’autopromozione

L’eccellenza si conquista con il potere della costanza. Ad un giovane emergente nell’affollato mercato musicale si richiede di donare tempo e ogni energia e di gestire la pressione delle aspettative. Il protrarsi degli studi costruisce il periodo maggiormente propizio per creare una rete di contatti che stabilisce sicurezza professionale. In quanto giovane esordiente, ti proporrai per i più prestigiosi concorsi a livello nazionale e internazionale. Potrai prepararti per affrontare e superare selezioni e audizioni per eventi di rilievo e per Festival musicali proposti dal tuo stesso Conservatorio. Non interpretare l’ambizione della reputazione con un moto di vanità o egocentrismo, ma come un perfezionamento di un curriculum vitae con titoli artistici che ti agevoleranno lungo la strada del lavoro.

Lo Stato valorizza l’autorevolezza del tuo impegno.Candidati e porta il tuo lavoro al livello successivo partecipando all’iniziativa nazionale dei Premi per Giovani Artisti. 

 

Percorso Accademico di II livello: Biennio

Anche il Prodigio diventa un adulto

Un talento si coltiva, e conquistare una Laurea Triennale alla giovanissima età di 18 anni sarà indubbiamente un importante vantaggio. Non sarai più solo un virtuoso, ma anche una fonte di ispirazione per i tuoi colleghi più o meno giovani. Senza alcuna insicurezza proseguirai la carriera interpretativa specializzandoti nel Biennio Concertistico, che ti offrirà l’opportunità di misurarti col repertorio solistico e orchestrale.

La dedizione forgia il tuo temperamento dalla preadolescenza, e quanto per altri sarebbe un incerto azzardo, per te è la più naturale prosecuzione. Il mondo della performance dal vivo ti accoglierebbe entusiasta e ti esibiresti in sale gremite. Il tuo nome risalterebbe sulle piattaforme di streaming musicale dopo aver inciso le tue composizioni o i pezzi dei grandi Maestri passati e contemporanei.

Se rincorrere la fama non è il tuo fine potrai lavorare come autore o produttore musicale. Potrai anche approdare all’insegnamento presso corsi privati o in periodiche masterclass nazionali e internazionali.

 

revisionato da Cristina Tarullo


Simona Danese

La sinestesia tra le Arti è il mio credo: studio Filologia Moderna e frequento il Conservatorio. Ho molteplici identità: aspirante giornalista culturale, chitarrista classica con tendenze eversive, curiosa ed energica ENTJ, irriverente critica interdisciplinare.
I Perni della mia vita: Parole e Musica in ogni possibile declinazione, sia se usate come armi che come rifugio o autodeterminazione.

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