Hai deciso che insegnare italiano agli stranieri è diventata per te non solo un lavoro ma una missione. C’è chi lo fa con tanta passione, e chi la scopre pian piano. Ma come fare? Come si diventa insegnante di italiano? E come insegnarlo agli stranieri? Scopriamolo nell’articolo di oggi!
P.s. Continua a leggere il nostro articolo per scoprire come diventare insegnante di italiano per stranieri anche senza laurea o master!
Come diventare insegnante di italiano per stranieri
Prima di scoprire come diventare insegnante di italiano per stranieri, dobbiamo dirvi qual è il requisito fondamentale: serve avere un corso di tipo L2. Ma ve lo spieghiamo subito!
Cosa ci vuole per insegnare italiano agli stranieri
La certificazione L2 è un attestato di competenza linguistica e didattica specifico per l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda (L2). Viene rilasciata da enti accademici autorizzati (per lo più università per stranieri) e include sia prove di conoscenza della lingua italiana che moduli di glottodidattica.
Queste certificazioni d’italiano L2 sono riconosciute dal MIUR quindi fanno un punteggio di 3,75 punti nei concorsi privati. Questi non sono titoli di accesso all’insegnamento pubblico: per quello è necessaria una Laurea Magistrale.
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Insegnare dopo la laurea
Vuoi prima laureaarti e assicurati almeno altre strade. La questione è molto ampia e il percorso di studi da intraprendere non è univoco, ma è quantomai nuovo! Infatti, da poco in Italia esistono alcuni corsi di laurea che nel proprio percorso di studi triennale hanno dei percorsi dedicati per la classe di concorso L2, ovvero per insegnare italiano per stranieri. In Italia, infatti, la Classe di Concorso per italiano L2 è stara introdotta per la prima volta nel 2020 (Classe di Concorso A-23).
In generale per insegnare italiano agli stranieri, l’ideale sarebbe venire da una Laurea Triennale in Lettere, Lettere Classiche o un corso.
Però c’è anche la possibilità di accedervi da una laurea in scienze della formazione primaria che possano formare una figura capace di poter acquisire tutti i giusti attributi per la certificazione L2 e insegnare italiano. Infatti, per accedere a queste Magistrali occorre avere accumulato un tot di Crediti Formativi Universitari (CFU) in determinati ambiti Umanistici e Linguistici. Le specifiche di questi crediti possono essere controllate sul sito di Ateneo nella sezione “REQUISITI DI ACCESSO”. Inoltre, L2 per insegnare italiano agli stranieri è una branca della Linguistica e, quindi, tutte le Lauree correlate sono del settore Umanistico/Linguistico, come la classe di laurea LM-14 in filologia moderna. Queste Magistrali forniscono i requisiti di accesso per la nuova Classe di Concorso A-23 e anche per le certificazioni linguistiche come DITALS, CEDILS e DILS-PG.
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Insegnare senza laurea o master
Ma quindi posso insegnare italiano agli stranieri senza laurea? La risposta è sì, ma in parte. La certificazione di I livello forma docenti d’italiano per bambini, adolescenti e adulti stranieri. È valida anche per l’insegnamento all’estero. Per insegnare italiano agli stranieri i può accedere anche senza essere in possesso di una Laurea, ma con dei requisiti minimi. Essi variano in base alla certificazione ma generalmente sono:
- un diploma di scuola media superiore;
- aver insegnato la lingua italiana agli stranieri per un minimo di 100 ore;
- essere in possesso di una certificazione di livello B1 di una lingua straniera;
- aver frequentato almeno 24 ore di formazione glottodidattica.
Come insegnare italiano
Adesso c’è da capire come, effettivamente, insegnare italiano. Vediamo come fare e cosa cambia in base al tipo di università, cioè se si parla di un’università straniera o italiana.
Nelle università straniere
La selezione dei docenti per insegnare italiano agli stranieri avviene sulla base di un concorso triennale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero dell’Istruzione. I requisiti richiesti sono il possesso di un titolo di laurea in lingue o lettere ed essere docenti di ruolo nella scuola secondaria di I o II grado. Per chi possiede la laurea in lingue, inoltre, è necessario aver superato nel corso degli studi universitari almeno due esami di lingua e/o di letteratura italiana. È possibile anche candidarsi come lettori con incarico locale.
Nelle università Italiane
Nelle università italiane, in qualità di CEL linguistici, si accede soltanto tramite bando di concorso tempo determinato e indeterminato che non hanno una regolarità annuale. Queste figure hanno sicuramente una laurea in L2 o umanistica e un’abilitazione all’insegnamento. A volte si richiede già di avere un’esperienza lavorativa o aver svolto tirocinio nell’ambito. Questi figure non sono assunte direttamente dall’università quindi probabilmente sono persone a partita IVA o liberi professionisti.
Tuttavia per gli studenti di lettere l’insegnamento non è l’unica carriera possibile, ecco infatti gli sbocchi delle lauree umanistiche che non ti aspetti.
Revisionato da Ciro Fierro
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Ludovica Fanelli
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