Sapevi che esiste un percorso di studi apposito per poter insegnare italiano agli stranieri? Continua a leggere il nostro articolo per scoprire come diventare insegnante di italiano per stranieri anche senza laurea o master!

Come diventare insegnante di italiano per stranieri

Insegnare dopo la laurea

La questione è molto ampia e il percorso di studi da intraprendere non è univoco. Non esiste – ancora – una Laurea specifica per insegnare italiano per stranieri. In Italia, infatti, la Classe di Concorso per italiano L2 è stara introdotta per la prima volta nel 2020 (Classe di Concorso A-23).

Ma questo non vuol dire che non ci siano possibilità, anzi, ciò permette a molti studenti provenienti dai vari rami umanistici di intraprendere questo percorso. Esistono già diversi indirizzi universitari improntati sulla didattica e sull’insegnamento per le lingue straniere, ad esempio il Corso di Laurea Magistrale in Lingua e Cultura Italiana per stranieri (LM-39 Linguistica) attivo presso le università di:

In generale per insegnare italiano agli stranieri, l’ideale sarebbe venire da una Laurea Triennale in Lettere, Lettere Classiche o un corso. Un esempio è quello attivo presso l’Università Statale di Milano: una Laurea triennale L-10 (lettere moderne, classiche o qualsiasi curvatura abbia il vostro ateneo) propedeutica alla Magistrale in Lingua e Cultura Italiana per stranieri LM-39.
Infatti, per accedere a queste Magistrali occorre avere accumulato un tot di Crediti Formativi Universitari (CFU) in determinati ambiti Umanistici e Linguistici. Le specifiche di questi crediti possono essere controllate sul sito di Ateneo nella sezione “REQUISITI DI ACCESSO”. Inoltre, L2 per insegnare italiano agli stranieri è una branca della Linguistica e, quindi, tutte le Lauree correlate sono del settore Umanistico/Linguistico, come la classe di laurea LM-14 in filologia moderna. Queste Magistrali forniscono i requisiti di accesso per la nuova Classe di Concorso A-23 e anche per le certificazioni linguistiche come DITALS, CEDILS e DILS-PG.

Insegnare con italiano agli stranieri con i master

Altra possibilità sono i master di primo livello, alcuni dei quali rilasciano titoli validi per insegnare nelle università straniere. Vediamo dove frequentarli:

Per quelli di secondo livello potete valutare l’università di Tor Vergata o Venezia.

Insegnare senza laurea o master

La certificazione di I livello forma docenti d’italiano per bambini, adolescenti e adulti stranieri. È valida anche per l’insegnamento all’estero. Per insegnare italiano agli stranieri i può accedere anche senza essere in possesso di una Laurea, ma con dei requisiti minimi. Essi variano in base alla certificazione ma generalmente sono:

  • un diploma di scuola media superiore;
  • aver insegnato la lingua italiana agli stranieri per un minimo di 60 ore;
  • essere in possesso di una certificazione di livello A2 di una lingua straniera;
  • aver frequentato almeno 24 ore di formazione glottodidattica.

Certificazione L2

C’è la possibilità di frequentare dei corsi di certificazione linguistica che fungono anche da abilitazione L2 per l’insegnamento dell’italiano per stranieri

Queste certificazioni d’italiano L2 sono riconosciute dal MIUR quindi fanno un punteggio di 3,75 punti nei concorsi privati. Questi non sono titoli di accesso all’insegnamento pubblico: per quello è necessaria una Laurea Magistrale. Ai docenti di lingua italiana per stranieri solitamente le scuole private fanno contratti di collaborazione (900 euro di stipendio medio). Un po’ di più pagano le università (1100 euro medi) e le scuole pubbliche.

Come insegnare italiano

Adesso c’è da capire come, effettivamente, insegnare italiano. Vediamo come fare e cosa cambia in base al tipo di università, cioè se si parla di un’università straniera o italiana.

Nelle università straniere

La selezione dei docenti per insegnare italiano agli stranieri avviene sulla base di un concorso triennale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero dell’Istruzione. I requisiti richiesti sono il possesso di un titolo di laurea in lingue o lettere ed essere docenti di ruolo nella scuola secondaria di I o II grado. Per chi possiede la laurea in lingue, inoltre, è necessario aver superato nel corso degli studi universitari almeno due esami di lingua e/o di letteratura italiana. È possibile anche candidarsi come lettori con incarico locale.

Nelle università Italiane

Nelle università italiane, in qualità di CEL linguistici, si accede soltanto tramite bando di concorso tempo determinato e indeterminato che non hanno una regolarità annuale. Queste figure hanno sicuramente una laurea in L2 o umanistica e un’abilitazione all’insegnamento. A volte si richiede già di avere un’esperienza lavorativa o aver svolto tirocinio nell’ambito. Questi figure non sono assunte direttamente dall’università quindi probabilmente sono persone a partita IVA o liberi professionisti.

Tuttavia per gli studenti di lettere l’insegnamento non è l’unica carriera possibile, ecco infatti gli sbocchi delle lauree umanistiche che non ti aspetti.

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Ludovica Fanelli

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