“Tutto è musica e, conseguentemente, qualsiasi entità materiale diviene un possibile strumento musicale da usare senza porsi alcuna pregiudiziale limitazione espressiva.“

Sicuramente hai letto questa citazione sui tuoi libri di testo prima di decidere se affrontare il percorso Accademico delle Percussioni in Conservatorio. Con queste parole John Cage ha rivoluzionato il ruolo delle percussioni, emancipandole dal semplice accompagnamento orchestrale. Da pulsazione ancestrale fino alle complesse partiture contemporanee, questi strumenti danno forma al ritmo, infondendo energia, colore e drammaticità a qualsiasi genere musicale. Dalla musica classica al jazz, al pop, è il battito più antico dell’umanità, radicato nella cultura evolutiva della civiltà.

Nel Novecento erano il fulcro che superava le strette maglie espressive connesse al pentagramma. Oggi sono l’incontro tra due spinte creative divergenti ma paradossalmente coincidenti: logos, ragione ponderata e controllo, e pathos, emozione istintiva e forza vitale. Tali energie avverse ma, al contempo straordinariamente concordanti, sono la spinta propulsiva verso la modernità e la ricerca multiforme dell’arcaico.

 

Percussioni: non solo la Batteria

Triangoli, timpani, piatti, glockenspiel, rullanti, congas, grancasse, marimbe, maracas, campane, tamburelli, xilofoni: un’infinità variegata di strumenti di ogni provenienza. La contemporaneità le esalta con vivaci generi latino-americani, con un trascinante doppio pedale nel metal o nelle sperimentazioni del progressive. Il ruolo delle percussioni è ugualmente rilevante nella musica classica con il loro suono fragoroso per un clima cupo o decisamente brillante. Mantenere il tempo col charleston, colpire il rullante o la grancassa col piede: la coordinazione, il senso ritmico e l’indipendenza saranno fondamentali.

 

Ammissione in Conservatorio: requisiti fondamentali

La padronanza di questo strumento richiede gesti rapidi e precisi, migliorando i propri riflessi per aumentare la propria comprensione dello spazio.

Affronterai una prova pratica per dimostrare la tua tecnica strumentale e verificare la tua impostazione. Eseguirai scale a due ottave con relativi arpeggi e esercizi di tecnica a due e a quattro bacchette, di smorzamento e incroci.
Ti cimenterai con trascrizioni e concerti con accompagnamento del pianoforte a due bacchette in diverse tonalità con rulli e doppie note e dinamiche. Inoltre frequenterai fin dall’inizio del tuo percorso l’Orchestra per perfezionare la tua capacità di eseguire il repertorio lirico-sinfonico.

 

Triennio Accademico

Discipline Caratterizzanti e Trasversali

La Disciplina d’Indirizzo del Piano di Studi prevede competenze nello svolgimento di prove strumentali e interpretative su ogni tipologia di idiofono e membranofono. Perfezionerai le tue capacità esecutive con il tamburo, con dei brani solistici al vibrafono, alla marimba, allo xilofono e ai timpani.

Le attività didattiche relative alla formazione di base si articolano in:

  • teorico: Lettura cantata, trasporto, ritmica e Ear training;
  • analitiche: Tecnica dell’armonia e pratica pianistica;
  • musicologiche: Storia della musica e Informatica musicale;
  • interpretative: musica da camera, prassi esecutive e repertori, formazione orchestrale.

 

Biennio Accademico

L’accesso al biennio è aperto agli studenti provenienti dai trienni strumentali. Potrai perfezionare costantemente anche le capacità e le competenze strumentali con un percorso formativo adeguato alla performance esecutiva e interpretativa.

Indirizzo Concertistico

Amplia la tua formazione culturale, la tua conoscenza estetica e la tua capacità di ricerca nella sintassi melodica e armonica dei brani. Eseguirai repertorio orchestrale, solistico e cameristico per marimba, vibrafono, xilofono, glockenspiel e per tamburo militare, timpani sinfonici, setup di percussioni. Avrai le competenze necessarie per effettuare elaborazioni, trascrizioni, revisioni e improvvisazioni.
Il Piano di studi prevede infatti:

  • Analisi delle forme compositive;
  • Storia delle forme e dei repertori musicali;
  • Letteratura degli strumenti e fondamenti di storia e tecnologia;
  • Esercitazioni orchestrali.

Indirizzo Didattico

Il percorso si prefigge di formarti come professionista anche attraverso gli strumenti didattico-pedagogici necessari per l’insegnamento dell’educazione musicale.

  • Pedagogia musicale e Fondamenti di psicologia dell’educazione;
  • Pratica della lettura vocale e pianistica per Didattica della Musica;
  • Metodologia della ricerca storico-musicale e dell’insegnamento strumentale;
  • Fondamenti di acustica degli strumenti musicali e della voce;
  • Fondamenti di antropologia musicale ed etnomusicologia;
  • Fondamenti di semiologia musicale;
  • Tecniche di arrangiamento e trascrizione.

In particolare, l’ultima disciplina citata nell’elenco precedente, faciliterà la realizzazione di partiture per orchestra. In questo modo sarai perfettamente in grado di comporre o arrangiare dei brani per orchestra come gli studenti di Composizione. 

Se sei interessato anche a questo percorso, leggi qui il nostro articolo a riguardo.

La scansione ritmica della Carriera

Studiare percussioni in Conservatorio offre svariate opportunità nel mondo dello spettacolo e dell’istruzione. La tua agenda includerà anche una fase di pre-produzione con:

  • Sessioni di sala prove con le band o gli artisti per stabilire gli arrangiamenti migliori e capire come interagire con il batterista senza sovrapporsi;
  • Live e Tour: L’attività principale del percussionista è suonare dal vivo. I ritmi di lavoro diventano intensi durante i tour, con spostamenti continui e montaggi/smontaggi (soundcheck) prima di ogni esibizione;
  • Registrazioni in Studio: Lavori su commissione per registrare tracce di percussioni (shaker, cajón, tamburi, xilofono, vibrafono) su brani di altri artisti.

I principali percorsi includono:

  • Orchestrale in Enti Lirici e Sinfonici: Suonare timpani, xilofono e rullante in orchestre stabili, teatri o festival;
  • Percussionista Freelance/Turnista: Lavorare per produzioni teatrali, musicali, colonne sonore o band pop e rock. A differenza di un’orchestra stabile, la maggior parte dei percussionisti lavora a progetto. Questo significa che il calendario è flessibile ma richiede una continua ricerca di ingaggi. Spesso si collabora con più band o generi musicali diversi, passando dalla musica latina al pop, dal jazz alla musica classica.
  • Membro di Ensemble di Percussioni: Creare o unire a gruppi cameristici specializzati nella musica contemporanea;
  • Bande Musicali e Militari: Ingresso nei corpi bandistici istituzionali, come le bande dell’Esercito o dei Carabinieri.
  • Lezioni e didattica: Affiancare all’attività concertistica quella dell’insegnamento privato o pubblico ti permetterà di trasmettere la conoscenza alle future generazioni. Il percorso intrapreso in Conservatorio facilita l’accesso alle graduatorie per l’insegnamento di educazione musicale nelle scuole medie e nei licei. Se vuoi insegnare, ti sarà utile cliccare qui per sapere cosa sono e come funzionano i 60 CFU;

 

 

revisionato da Cristina Tarullo


Simona Danese

La sinestesia tra le Arti è il mio credo: studio Filologia Moderna e frequento il Conservatorio. Ho molteplici identità: aspirante giornalista culturale, chitarrista classica con tendenze eversive, curiosa ed energica ENTJ, irriverente critica interdisciplinare.
I Perni della mia vita: Parole e Musica in ogni possibile declinazione, sia se usate come armi che come rifugio o autodeterminazione.

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