Ogni anno in Italia tantissimi studenti tentano il test di medicina, a dimostrazione del fatto che diventare medico è il sogno di tanti. Ma si sa che la strada è lunga e tortuosa e le responsabilità che ne derivano non sono di poco conto, quindi, vale ancora la pena di laurearsi in medicina?

Quanto tempo occorre per laurearsi in medicina

Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia dura ben 6 anni, anche se il tempo medio per conseguire la Laurea in Medicina e Chirurgia è di 7,3 anni ad un’età media di 27 anni.

In questo tempo avrai senza dubbio la possibilità di osservare la pratica clinica essendo comprese attività di tirocinio, ma la maggior parte del tempo si passerà fra lezioni frontali e studio sui testi.

Successivamente si dovrà sostenere un esame di abilitazione per esercitare la professione (anche se dal 2020 la laurea in Medicina e Chirurgia è direttamente abilitante) e iscriversi all’Ordine dei Medici.

Con tale abilitazione potrai effettuare turni di guardia medica o sostituzione di medico di base. Potrai anche esercitare la professione in ambito privato.

Potrai poi scegliere di conseguire un Diploma di specializzazione, per diventare specialista come cardiologo, medico legale, chirurgo ecc. oppure seguire il corso per diventare medico di base. In entrambi i casi riceverai un corrispettivo economico mensile (intorno a 900€ per il corso MMG, intorno a 1300€ per le SSM ma tali cifre variano a seconda delle specializzazioni e dell’anno di corso)

Come diventare medico di base

Per diventare medico di base dovrai seguire il corso di Medicina Generale che dura 3 anni e conseguire, appunto, il titolo di Medico di Medicina Generale (MMG). Potrai a questo punto inserirti nelle relative graduatorie.

Come diventare uno specialista

Per diventare, invece, un medico specialista devi sostenere il Concorso per le Specializzazioni Mediche ottenendo un punteggio che ti consenta di accedere ad una Scuola di Specializzazione Medica (SSM). Se prendiamo ad esempio il test di questo luglio 2022 i candidati sono quasi 18 mila a fronte di 13 mila contratti statali messi a disposizione. Quindi ci sarà un considerevole numero di giovani medici che non riuscirà ad accedere ad alcuna SSM.

La Specializzazione dura tra i 4 e i 5 anni, ma non disperare, non passerai questo tempo esclusivamente sui libri o in aula. Infatti, gran parte del percorso è basato sull’esercitare effettivamente la professione guidato da medici già specializzati.

Al termine conseguirai il Diploma di specializzazione e potrai esercitare quella determinata branca della medicina nel Servizio Sanitario Nazionale o privatamente.

Ecco degli articoli su alcune scuole di specializzazione clicca qui, qui, qui e qui.

Quanti anni servono per fare il medico

Dunque, nella migliore delle ipotesi il percorso per diventare specialista si aggira tra i 10 e gli 11 anni, mentre per diventare medico di base intorno ai 9 anni. Ma come visto solo i primi sei saranno di studio “matto e disperatissimo”, gli altri saranno per lo più impiegati per imparare effettivamente a fare il medico.

Ma non si pensi che sia finita qui! Il medico studia e si aggiorna continuamente perché la scienza fa passi da gigante ed i professionisti della salute non possono certamente restare indietro.

Economicamente conviene laurearsi in medicina?

Secondo molte analisi, fra cui quella di Almalaurea (di cui si riportano i risultati), dal punto di vista dell’occupazione la laurea in medicina presenta dati piuttosto incoraggianti. Arrivati sul mercato del lavoro, già a dodici mesi dalla laurea, lavora il 64% dei laureati, considerando anche quanti sono in formazione retribuita. A cinque anni dal titolo il quadro migliora ulteriormente. Il tasso di occupazione per i medici, sempre considerando anche quanti sono in formazione retribuita, arriva al 95%.

Ed anche gli stipendi medi sono non di poco conto: 1.530 euro netti mensili ad un anno dalla laurea, 1.810 a 5 anni.  

Acquisita poi più esperienza, come evidenziato dalle statistiche dell’OCSE lo stipendio medio si aggira intorno a 3400 € netti al mese, il 119% in più rispetto alla retribuzione media italiana.

Poi per alcune specializzazioni lo stipendio cresce ancora di più, ed in alcuni casi può superare i 10.000€ mensili.

Laurearsi in medicina, responsabilità e soddisfazione

Ogni professione attribuisce determinate responsabilità, ma nel caso del medico si ha a che fare con la salute delle persone.

Non si deve pensare solo alla responsabilità del cardiochirurgo il cui errore di qualche millimetro può portare alla morte di un paziente, ma anche semplicemente ad un medico di base, che individuando correttamente la causa di un mal di testa può portare giovamento al suo paziente o viceversa. 

Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia, con le sue competenze ed il suo agire il medico può portare un miglioramento nell’esistenza del suo paziente ricavandone grande soddisfazione. E, ancora una volta, non pensiamo solo a chi salva delle vite ma anche magari all’ortopedico che fa guarire dal mal di schiena quella adorabile signora anziana che lo sopportava da tanti anni.

E non dimentichiamo quei medici che con le proprie ricerche aiutano l’intera umanità.

Essere medico

Un’altra peculiarità dell’essere medico è che in ogni momento ci si può trovare a dover esercitare la propria professione. Certamente, dal vicino di casa al salumiere di fiducia ti chiederanno, in qualsiasi momento, consiglio e supporto. Ma proprio per il codice deontologico, se ci si ritrova in una situazione di emergenza in cui si può dare un contributo (sulla spiaggia come al ristorante), il medico deve intervenire. Dunque, non esisterà alcun momento della vita in cui smetterai di essere un medico (almeno dal punto di vista etico). Ci vuole quindi grande motivazione ed umanità, tanto che alcuni parlano addirittura di una vera e propria vocazione.  

Fare il medico

Fare il medico non è certamente una passeggiata. Soprattutto in ambito ospedaliero, lavorerai con dei turni, potrai quindi dover lavorare un certo numero di notti al mese, a Natale, a Pasqua ecc.

Inoltre, spesso, non si rispetta un canonico orario di servizio perché nel caso del sopraggiungere di un’emergenza bisognerà gestirla e trattenersi.

Poi, certo, se si ha uno studio privato si possono scegliere autonomamente gli orari di lavoro e magari anche prendersi tutto il mese di agosto di ferie!

Laurearsi in medicina, il parere dei “neo-medici”

Una volta concluso l’intero percorso il 65% dei laureati si dichiara soddisfatto della strada intrapresa, tanto che anche potendo tornare indietro confermerebbero la propria scelta.

Quindi quasi 2 studenti su 5 si ritengono insoddisfatti del percorso intrapreso.

Quindi, laurearsi in medicina conviene?

Come visto, dunque, essere medico comporta un lungo percorso di studi e non poche responsabilità ma consente nella maggior parte dei casi di condurre una vita agiata e di ricevere molte soddisfazioni. Inoltre sarai, nella maggior parte dei casi, a contatto con la sofferenza, un’esperienza che può profondamente turbarti.

Insomma, dipende tutto dalla motivazione che ti spinge e dal tuo carattere. Se lo si ama, fare il medico può essere il mestiere più bello del mondo, altrimenti può essere una vera tortura.

Ma, in generale, come si suol dire «fai un lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita», quindi non farti attrarre solo da tassi di occupazione e stipendi medi, scegli un percorso che possa darti la soddisfazione di amare ciò che fai!

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Luigi Filippo Esposito

Studente di Medicina e Chirurgia e in Uniperte articolista ed esperto dell’Area Sanitaria. Ho vissuto sulla mia pelle la difficoltà di decidere quale direzione dare alla propria vita, ed ecco perché ho scelto di far parte di
Uniperte, per aiutare gli studenti a scegliere il proprio percorso con consapevolezza e serenità.

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