Sei arrivato in università e tra calendari costantemente aggiornati, orari di lezioni che vanno dalla mattina alla sera e giornate vuote, hai paura di star perdendo qualcosa: non preoccuparti! Risponderemo a domande come quanto dura una lezione universitaria? O ancora, come funzionano le lezioni obbligatorie? Cosa succede se non rispetto le ore delle lezioni obbligatorie? In questa guida, risponderemo a tutte le vostre domande su come funzionano le lezioni universitarie!

Come funzionano le lezioni in università

Tra gli ultimi giorni di settembre e i primi giorni di ottobre avrai ricevuto sul tuo gruppo WhatsApp la notifica che sono usciti i calendari delle lezioni, e vedi che le lezioni universitarie che ti interessano hanno dei giorni e degli orari nel calendario. Quel che dovrai fare è andare ovviamente nell’aula all’orario prefissato, e si svolgerà la lezione universitaria, ma… come si svolgono le lezioni in università?

Ogni professore e ogni materia avrà dei propri metodi per permettervi di approfondire l’argomento in questione, ma di base non si discosta troppo da quel che avete visto alle superiori: il professore vi spiegherà la sua materia, tramite l’aiuto di slide o altro materiale. Ciò che cambia è come la materia verrà trattata nel tempo e i laboratori o attività extra che si faranno durante ogni corso, che caratterizzano tanto la materia quanto il tipo di studio.

Come funzionano le lezioni obbligatorie

La prima cosa che c’è da specificare è che le lezioni universitarie possono essere a frequenza obbligatoria o a frequenza libera. Quando un corso universitario è a frequenza obbligatoria significa che il docente di cattedra ha fissato una percentuale di presenza al di sotto di cui non potete presentarvi all’appello. In poche parole, ci sono degli esami che non potete fare se non avete seguito ad esempio almeno la metà delle lezioni. In questo caso dovrete riseguire il corso per intero. Per quanto riguarda le attività laboratoriali, saranno sicuramente a frequenza obbligatoria; questo perché i laboratori sono delle occasioni per svolgere attività pratiche e quindi è importante la presenza in aula.

Cosa succede se non rispetto l’obbligo di frequenza

Se le lezioni sono a frequenza obbligatoria significa che ci sarà qualcuno a raccogliere le presenze. Se gli studenti sono in numero ridotto, il professore può anche fare un appello, proprio come al liceo. In caso contrario solitamente gli studenti si passano un foglio presenze su cui inseriscono: nome, cognome e numero di matricola. Ma quindi cosa succede se non si rispetta l’obbligo di frequenza? Come già anticipato sopra, le lezioni universitarie obbligatorie sono fissate in tal modo per l’importanza della materia, e se non si raggiunge quel numero non si potrà dare l’esame. In tal caso, si dovrà riseguire il corso l’anno successivo.

Quanto dura il periodo di lezioni all’università

Come già preannunciato, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre esce il calendario accademico. Il calendario accademico viene periodicamente aggiornato, ma ci sono delle generalità che vengono rispettate da tutti gli atenei: esistono due periodi di lezioni universitarie, ovvero quello che va da ottobre a dicembre e quello che va da marzo a maggio. Nel periodo di tempo che va da dicembre a marzo e da maggio fino a luglio ci saranno le sessioni, ovvero il periodo dove potrete dare gli esami.

Vuoi sapere come funziona il calendario accademico? L’abbiamo spiegato per bene qui!

È possibile frequentare, in alcuni atenei, le lezioni anche senza essere iscritti. Le lezioni possono durare dall’ora e mezza fino alle tre ore, e l’orario non è fisso ogni settimana. Ogni corso ha un suo calendario. All’università non è scontato che si vada tutti i giorni, ci saranno giornate in cui non avrete lezioni e giorni pieni. Ciò cambia in base all’organizzazione di ateneo. Il numero di ore delle lezioni dipende dai CFU assegnati all’esame.

Per quanto concerne le lezioni presso le università telematiche, si svolgono quasi tutte online e in video-conferenza. Dopo la pandemia, anche gli atenei classici, si stanno dotando di piattaforme online di learning. Qui gli studenti possono interagire con i professori e reperire parte del materiale necessario ad ogni esame. Gli studenti part time non sono obbligati a seguire le lezioni.

Quanto durano le lezioni all’università al giorno

Iniziamo rispondendo a una domanda: a che ora iniziano le lezioni all’università? Le lezioni in università iniziano alle 08.30 e finiscono intorno alle 18.30 o 19.00. In questo periodo di tempo si svolgeranno tutte le lezioni all’università, che avranno durata e periodo diverso. Una lezione dura in media tre ore ma dialogando tra professori e studenti si potranno trovare nuovi accordi per facilitare il percorso di studi.

Per comprendere meglio gli orari, le ore da frequentante e tutto quel che c’è da sapere sulle ore in università, ti invitiamo a leggere questo articolo!

Come registrare lezioni universitarie

E arriviamo all’ultima parte, ostica per molti studenti.

Tutti noi abbiamo bisogno di prendere appunti in università, e ci sono vari modi per farlo! C’è chi arriva armato di carta, penna e buona volontà, chi con il PC e chi con un registratore!

Fare le sbobine o prendere le sbobine dei professori è uno dei metodi che vengono più usati durante le lezioni universitarie per prepararsi all’esame. Ma come si possono registrare le lezioni universitarie?

Le alternative sono due: puoi chiedere al professore di registrare la lezione su e-learning, la piattaforma ufficiale per le lezioni universitarie, oppure si potrà richiedere al professore di registrare con degli strumenti appositi, come il registratore. Il professore può negare per suo diritto sia di registrare le lezioni su e-learning, poiché non è più obbligatorio registrare su piattaforma, sia essere registrato, ma nella maggior parte dei casi saranno accondiscendenti nella registrazione, probabilmente confermando i materiali di studio per completare lo studio della materia.

Ma vuoi sapere come si sbobina? Tutti i trucchi per accelerare i tempi? Ecco a voi un articolo!

TAGS


Ciro Fierro

Scrittore, copywriter, Ghost writer, archeologo, musicista, fancazzista, mi piace fare di tutto. Non sono esperto di niente (ancora) ma mi appassiona ogni materia o argomento, e così sono entrato anche nel mondo della scrittura da ormai un po' di anni. Studio patrimonio culturale in università e basta (per adesso...che bella la doppia laurea)

Hai bisogno di aiuto con il tuo percorso universitario?

Prenota una consulenza