Per il post laurea, prima di approcciarsi definitivamente al mondo del lavoro, è assolutamente utile prendere parte ad un corso formativo di secondo livello: il Master. Questa tipologia di formazione, equivale ad un tetto di passaggio, dunque un accompagnamento effettivo fra, lo studio universitario, e la pratica nel lavoro: permette di approcciare inizialmente con aziende, partecipare a progetti, formando le menti dei futuri lavoratori, con tecniche e allenamenti, utili per l’approccio adatto ad ogni circostanza lavorativa. Virando sul focus di questo articolo, facciamo luce sul master in marketing: parliamo di tutte le attività incentrate sullo studio del mercato e la sua gestione; in particolare, possiamo riflettere sull’obbiettivo di crescita di un’impresa, che è strettamente correlata alla crescita del cliente; è presente dunque in questo lavoro, un binarismo fondamentale. Chiaramente, per quanto riguarda il master in marketing, vi sono innumerevoli sottocategorie, ma quello che oggi vi spiegheremo è a quali percorsi si abbina questo corso di studio

Quale laurea è necessaria per diventare un marketing manager? 

Come possiamo immaginare, lauree in economia e comunicazione, sono certamente considerate il corso di studio base per questa carriera; tuttavia, dobbiamo sottolineare che il mondo pubblicitario, la vendita e le strategie, non sono considerate altro che la visione pratica delle arti umanistiche: psicologia, sociologia, antropologia, studi basati sull’empatia, comprensione e soprattutto cultura umanistica; Queste sono alla base del sistema di vendita. In tale processo vediamo fondersi economia e arte e troviamo un ampissimo spettro di lauree attinenti; sulle parole dell’economista austriaco Ducker, «l’obiettivo del marketing è conoscere e comprendere il cliente in maniera così efficace, che il prodotto o servizio si venda da solo», il futuro marketing manager deve focalizzare tutta la propria attenzione: Conoscenza e persuasione del venditore sono inevitabili per la crescita dell’azienda e del cliente.

La formazione 

Ritornando alla questione della formazione, che abbiamo specificato essere poliedrica e versatile, ciò che realmente fa la differenza, sono le conoscenze di argomenti quali:

  • Economia
  • Statistica
  • Tecniche di vendita (analizzando il comportamento umano)
  • Comunicazione (focalizzando l’attenzione sulle modalità e l’impatto di quest’ultima)

Requisiti personali 

C’è poco da fare, in un mondo in cui la competizione è lo scoglio insormontabile che ci divide dal lavoro, bisogna possedere delle caratteristiche ben precise, e sfruttare le proprie doti personali come carta vincente. Le basi per il marketing e management sono le seguenti:

  • Leadership: primissima dote necessaria; saper guidare un team, coinvolgerlo, e dirigerlo verso un obbiettivo ben preciso. Questo è il primo passo per il successo.
  • Problem solving: trasmettere sicurezza, possedere elasticità mentale e concentrazione tali, da non andare nel panico ed affrontare in maniera pratica ogni eventualità.
  • Creatività: alla base delle scienze della comunicazione
  • Propensione per il lavoro di gruppo (che si riallaccia al primo concetto): sentirsi uno dei tasselli di un mosaico e non il protagonista dell’opera stessa, rende la vittoria inevitabile.

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Annalidia Iorio

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