Hai mai sentito parlare della tecnica del palazzo della memoria? È considerato una delle tecniche di memorizzazione veloce più efficaci di sempre, in grado di dare grandi risultati durante la fase di memorizzazione dello studio.

Sei curioso di sapere come funziona? Allora che aspetti, sei sull’articolo giusto!

Che cos’è il palazzo della memoria

Quando parliamo di palazzo della memoria (o palazzo mentale) parliamo di un metodo per memorizzare velocemente, che ti permette di associare delle parole o dei concetti a dei luoghi (chiamati loci).

L’efficacia di questa tecnica di memorizzazione sta nel fatto che riesce a trattenere le informazioni nella mente sia a breve, ma soprattutto a lungo termine. È l’ideale per memorizzare informazioni o parole lunghe e complesse, ma anche sequenze numeriche.

Il palazzo della memoria è vecchio di secoli: risalirebbe infatti a Simonide di Ceo, un poeta lirico greco nato probabilmente nel 556 a.C.

Come funziona il palazzo della memoria

Per capire come funziona questa tecnica di memorizzazione, devi strutturare il tuo pensiero seguendo uno schema ben preciso. Noi te lo divideremo in tre step, per facilitarti la comprensione della tecnica.

Primo step: crea il tuo percorso standard

Inizia a pensare ad un luogo che conosci molto bene, ad esempio casa tua. Dopodiché, la tua attenzione deve cadere sul numero di stanze che questo posto possiede. Assicurati di riuscire a descrivere le stanze in modo dettagliato.

Fatto ciò, dovrai collegare le varie stanze secondo un ordine ben preciso. Ad esempio, partendo dall’ingresso, crea un percorso tuo personale che chiameremo percorso standard.

Secondo step: associazione di immagini

Per il secondo step, dovrai focalizzarti sulla prima stanza: associa a quella stanza il primo elemento da memorizzare. Avvalendoti della tecnica del PAV (Paradosso Azione Vivido), dovrai associare a quella stanza un immaginare o una storia buffa, o in generale insolita.

Dopo esserti assicurato di ricordare l’informazione associata alla prima stanza, potrai passare al terzo step.

Terzo step: espandi il tuo palazzo della memoria

Adesso prova ad espandere il tuo palazzo della memoria: un modo per espandere il palazzo è fare il procedimento del secondo step, ma per le stanze rimanenti.

Se termini le stanze, puoi riutilizzare una stanza già utilizzata, assegnandole altri elementi al suo interno. Non superare i 5 elementi per stanza, altrimenti rischierai di affaticarti troppo. Per associare altri elementi, ti basterà collegare le informazioni da memorizzare agli oggetti presenti nella stanza (la televisione, il divano, il tavolo ecc.).

Un altro modo per ingrandire il palazzo della memoria è crearne altri, ma è consigliato a tutti coloro che sono già esperti di questa tecnica.

Qualche consiglio utile

Sii spontaneo nella creazione dell’immagine o della storia da abbinare alla stanza. Insomma, crea qualcosa di totalmente personalizzato.

Inoltre, tieni a mente una cosa importante per evitare che tu vada in confusione: se nella stanza sono presenti più oggetti simili tra loro, ad esempio due vasi, evita di associare un concetto ad ogni singolo vaso. Piuttosto assegna lo stesso concetto ad entrambi i vasi, oppure ad un solo vaso, ignorando l’altro.

Palazzo della memoria: come applicarlo allo studio

Come già accennato, molti studenti utilizzano il palazzo della memoria per studiare più efficacemente.

Questa tecnica va utilizzata in un momento specifico dello studio, precisamente dopo aver studiato una serie di informazioni. Infatti, il palazzo della memoria è un ottimo strumento per la memorizzazione finale dei concetti già studiati, proprio perché va a fissare in maniera indelebile le informazioni più complesse nella propria mente. Inoltre, ci consente di aggiungere ulteriori dettagli fondamentali al miglioramento della nostra preparazione. Queste caratteristiche rendono il palazzo della memoria efficacie per preparare un esame.

Qualche esempio pratico

Se sei alle prime armi, prova a scegliere un piccolo paragrafo già studiato e collega i punti chiave di quel paragrafo ad ogni singola stanza.

Se invece sei già più esperto della tecnica, prova ad associare i macro-argomenti, ad esempio i nomi dei capitoli o dei paragrafi studiati (anche più lunghi), alle varie stanze. I punti chiave invece li dovrai associare agli oggetti presenti nelle stanze. Così facendo, ti sarà molto più semplice collegare i vari argomenti, evitando quei terribili vuoti di memoria a fine studio.

A proposito di vuoti di memoria: se vuoi sapere come cercare di evitarli, fai un salto sul nostro articolo dove diamo dei consigli su come allenare la memoria.

Che cos’è la tecnica dei loci

Quando parliamo della tecnica dei loci, parliamo in sostanza della stessa cosa. Infatti, i loci sono i luoghi che noi inseriamo all’interno del palazzo (non a caso loci in latino significa luoghi). L’unica cosa che cambia è ciò che decidi di pensare: per il palazzo della memoria abbiamo un luogo, mentre per la tecnica dei loci un percorso.

Ad esempio, se vuoi usare la tecnica dei loci, devi tenere in mente una strada che conosci bene e abbinare le informazioni a tutto ciò che è presente per la strada (una farmacia, le poste, delle strisce pedonali, un semaforo e così via).

Palazzo della memoria: è infallibile?

Per quanto il palazzo della memoria possa aiutare diversi studenti in difficoltà, c’è da dire che usato nel modo sbagliato, potrebbe complicarti la fase di memorizzazione.

È fondamentale imparare ad usarlo nel modo corretto, e per farlo è necessario partire da un palazzo della memoria piccolo, per poi via via ingrandirlo. Per i più esperti, si possono creare più palazzi.

Il nostro consiglio è quello di allenarsi ad utilizzare al meglio il palazzo della memoria, in quanto parliamo di una tecnica che per dare il suo meglio, ha bisogno di esercizio.

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Emanuele Piccirillo

In Uniperte sono articolista, ambassador e responsabile commerciale. Nella vita invece lavoro in un settore che amo, quello delle Risorse Umane. Sono laureato in lingue straniere e ho tante tante passioni: i videogiochi, la scrittura, la lettura, la recitazione, viaggiare e conoscere nuove tradizioni. Mi affascina tutto ciò che viene considerato "diverso". Ma la mia più grande passione sarà sempre e solo una: il cibo!

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