Siamo alle prese con la sessione, ci stiamo impegnando tanto per poter dare un esame che non riusciamo proprio a superare, quando ci arriva una notifica su whatsapp…ed è probabilmente nostra madre, nostro padre o qualche zio che ci manda il bando per un concorso pubblico. Lì per lì sei sconfortato, ma un’idea ti balena in mente: posso studiare all’università e lavorare? O ancora, perché non provarci? Noi di uniperte vogliamo provare ad aiutarti in questa strada, rispondendo alla domanda che ti starà balenando in testa: perché fare un concorso se sto ancora studiando? Come studiare per un concorso? Scopriamolo!

 

Come studiare e lavorare contemporaneamente

Il primo dilemma che prende ognuno di noi, ovvero:” come posso studiare e lavorare contemporaneamente?“. Vi risponderemo dandovi alcuni consigli generici, poiché sui metodi di studio o sull’organizzazione abbiamo fatto e faremo altri articoli. Innanzitutto, riuscire a conciliare i tempi: in una giornata di ventiquattro ore, dovrai comprendere dove infilare cosa, e programmare settimanalmente aiuta sia la mente a impostarsi per determinati orari che a organizzare la tua routine. Poi trovare un metodo di studio ti permetterà di racchiudere in poche ore studi di ore e ore, e mi raccomando non strafare, soprattutto se deciderai di continuare su questo percorso!

Vi lasciamo di seguito un pio di articoli per aiutarvi con i metodi di studio:
Strategie vincenti: il metodo di studio
Metodo di studio PACAR
Metodo Spaced Repetition System

Perché fare un concorso durante l’università

Perché fare un concorso durante l’università? I motivi sono molteplici: potresti essere già qualificato per quel determinato lavoro, oppure hai la necessità di dover lavorare per poter iniziare a essere indipendente, o ancora stai vagliando più strade prima di comprendere qual è la tua: i motivi sono molteplici, e tutti noi ci siamo trovati in questi pensieri facendo l’università.  Per questo siamo qui ad aiutarti e ad orientarti per studiare per i concorsi pubblici ma continuare l’università.

Come prepararsi per i concorsi

La prima cosa da fare è andare a leggere il bando del concorso. Nei bandi sta sempre scritto tutto quel che ti interessa, da come funziona il test per il concorso fino ai requisiti e alla suddivisione degli esami. In sostanza, sta scritto quasi tutto, l’unica informazione che manca sono le date esatte, dandoti un range di tempo entro il quale però puoi inviare la domanda. Dopo tutto ciò, ci saranno dei siti o delle mail da seguire per avere aggiornamenti. Adesso che hai inviato tutte le imfornazioni, è il momento di iniziare a studiare. Ma cosa? Ci sono dei manuali preparatori creati spesso solamente per questi determinati esami, quindi studia da questi manuali ed esercitati sui quiz.

 

Che tipo di concorsi posso provare

Iniziamo a farti chiarezza, anche per il futuro. I concorsi sono diversi, poiché esistono sia concorsi negli enti pubblici che in quelli privati. Tutto dipenderà anche dall’ambito dove vorrai lavorare. Infatti, ogni bando ha delle richieste particolari, che vengono riportate quasi subito: ci sono concorsi per diplomati (che vengono riportati con una “C”), concorsi per laureati (che vengono riportati con una “D”) e infine concorsi per figure professioniste che hanno un’esperienza pregressa. Alle volte l’esperienza può dare punteggio o aiutare in altri concorsi, quindi ti consigliamo di prestare particolare attenzione durante la lettura del bando. Vediamo brevemente le differenze tra i vari concorsi.

Concorso pubblico

“Non lo lascio il posto fisso”, una parola, una parabola che ci riporta in mente ai film di Checco Zalone, che sono iconici e rappresentativi di un’Italia contemporanea. Il concorso pubblico è il sogno di moltissimi, ma è quel che ti interessa? Nel concorso pubblico si dovrà fare una serie di test per poter poi accedere a una lista a scorrimento. 

Concorso a chiamata pubblico

Nel concorso a chiamata pubblico invece non si svolgerà alcun test, ma si dovrà inviare il proprio CV e un gruppo di esperti, valutando il profilo dei concorrenti del concorso, decideranno chi chiamare. In questo caso non c’è nessuna lista e decidono loro chi chiamare. 

Sai come si fa un CV? Ci abbiamo fatto alcuni articoli, ma ci teniamo a segnalarvi questo!

 

Come studiare e lavorare con agevolazioni

Infine passiamo alle possibili agevolazioni per studenti universitari in possibili lavori. Studiare e lavorare è possibile e e sei riuscito a superare il concorso pubblico o la selezione pubblica in alcuni casi potrai metterti in aspettativa: che significa? L’aspettativa è un periodo di tempo che ti concede l’azienda per gli studi o altri impegni dove non verrai pagato ma avrai comunque il posto assicurato. Non tutti gli enti offrono l’aspettativa, quindi ti consiglio di leggere attentamente nel bando prima. Se invece vuoi sapere qual è la legge che ne parla, ti rimandiamo alla gazzetta ufficiale!

 

Oltre all’aspettativa, uno studente universitario può richiedere giorni di permesso per poter dare esami, e assecondando sempre le regole dell’azienda, ente o qualsivoglia posto dove si lavora, questi giorni o verranno concessi con tale dicitura, scalandoli da possibili ferie o da pagamenti, oppure potranno essere ottenuti in più rispetto ai giorni lavorativi. Comodo, no?

Se volete sapere quanti permessi, come richiederli e di che tipo, abbiamo scritto un articolo solo sui permessi per gli studenti lavoratori!

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Ciro Fierro

Scrittore, copywriter, Ghost writer, archeologo, musicista, fancazzista, mi piace fare di tutto. Non sono esperto di niente (ancora) ma mi appassiona ogni materia o argomento, e così sono entrato anche nel mondo della scrittura da ormai un po' di anni. Studio patrimonio culturale in università e basta (per adesso...che bella la doppia laurea)

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