Il Phd o dottorato di ricerca rappresenta il massimo grado di istruzione in Italia ed è un percorso che si può intraprendere dopo la laurea magistrale. Il fine ultimo è quello di fornire competenze e conoscenze di tipo scientifico relative all’attività di ricerca

Oltre alle università, anche aziende ed enti pubblici e privati svolgono attività di ricerca. Spesso vengono attivati dottorati in convenzione tra università e aziende o enti in modo da svolgere attività di ricerca e sviluppo volte all’innovazione.

Quali vantaggi possono ottenere le università, le aziende e i dottorandi da questi percorsi convenzionati? Vediamo insieme le varie tipologie di Phd (o dottorato) in azienda!

Phd: Dottorato industriale

Il dottorato industriale è un corso in convenzione o consorzio tra università e imprese che si occupano di ricerca e sviluppo. Si rivolge ai dipendenti a tempo indeterminato delle imprese impegnati in attività di alta qualificazione. L’azienda interessata al dottorato industriale deve essere impegnata in attività di ricerca, attestata eventualmente da brevetti e pubblicazioni tecnico-scientifiche. I dottorandi effettueranno parte del periodo di ricerca presso le aziende. Nella convenzione sono definite le modalità di svolgimento, nonchè la ripartizione dell’impegno complessivo dei dipendenti e la durata del corso di dottorato.

I requisiti di ammissione sono gli stessi del dottorato ordinario, ma una parte dei posti disponibili è riservata ai dipendenti dell’impresa. L’accesso dei dipendenti è subordinato al Collegio dei docenti, che in fase di selezione valuta i loro progetti formativi e di ricerca. Il percorso formativo e di ricerca viene costruito di comune accordo dall’azienda e dal Collegio docenti del Corso di dottorato coinvolto.

Il dottorando viene seguito da due supervisori, uno accademico ed uno aziendale.

Vantaggi del dottorato industriale

Il dottorato industriale può risultare vantaggioso sotto diversi punti di vista.

Innanzitutto, le imprese collaborano dal punto di vista didattico e finanziario al corso di dottorato. Spesso mettono a disposizione finanziamenti e strutture operative e scientifiche a sostegno del dottorato e partecipano al Collegio dei Docenti. In questo modo, le università traggono maggior beneficio nella trasmissione di conoscenze e competenze ai dottorandi e negli agganci con la realtà lavorativa locale. Inoltre, tale tipologia di dottorato risulta vantaggiosa anche per i dipendenti delle imprese convenzionate o consorziate. Oltre ad avere riservata una quota dei posti disponibili all’interno del corso, percepiscono uno stipendio più alto rispetto a quelli dei dottorandi ordinari.

Per quanto riguarda la frequenza dei corsi, non è necessaria l’aspettativa per motivi di studio poiché la convenzione è pensata per conciliare studio e lavoro. 

Fai un salto su quest’articolo per conoscere tutto quello che c’è da sapere sul dottorato.

Phd: Collaborazione scientifica tra università e impresa

Un’altra tipologia di accordo tra università e impresa è la collaborazione scientifica. Le aziende coinvolte in questa collaborazione sono caratterizzate da elevata qualificazione culturale e scientifica e mettono a disposizione dei dottorandi le proprie dotazioni strutturali e strumentazioni avanzate. Gli enti e le imprese possono finanziare una o più borse di dottorato all’interno dei corsi di Phd attivati dalle università. Possono scegliere l’ambito di ricerca di proprio interesse e partecipare alle selezioni dei dottorandi. Oltre a ciò, possono individuare un proprio supervisore del dottorato che collaborerà con il tutor di Ateneo durante tutto il percorso formativo. Dal punto di vista fiscale, le aziende che erogano le borse di studio hanno diritto alla deduzione integrale della somma versata dal proprio reddito complessivo.

I dottorandi vincitori di tali borse svolgeranno parte del Phd all’interno delle aziende finanziatrici. Alla fine dei 3 o 4 anni di dottorato, i dottori di ricerca che hanno concluso il dottorato potrebbero essere assunti dalle imprese stesse. 

Se vuoi conoscere altri finanziamenti per dottorandi, leggi il nostro articolo sugli Assegni di Ricerca pre e post dottorato.

Apprendistato di alta formazione e ricerca

L’apprendistato di alta formazione e ricerca è un tipo di contratto che le imprese stipulano con giovani inseriti in percorsi di alta formazione. Alla fine del percorso il dottorando avrà acquisito competenze specialistiche volte alla crescita e all’innovazione aziendale.

A differenza dei dottorandi ordinari, ”l’apprendista” gode degli stessi diritti riconosciuti ai lavoratori, in quanto previsti dal contratto di apprendistato. L’attività di ricerca viene svolta sia in università, sia in azienda. I requisiti per partecipare sono gli stessi del dottorato ordinario, oltre al requisiti dell’età, in quanto non bisogna superare i 29 anni. La durata del contratto può variare dai 6 mesi ai 3 anni

Phd Executive

Un’ulteriore tipologia di dottorato in azienda è il Phd Executive, riservato ai dipendenti di enti e imprese coinvolti in attività di alta qualificazione.

Possono partecipare anche coloro che intrattengono con l’azienda un rapporto di lavoro autonomo, purché di durata almeno pari a quella del corso di dottorato. L’azienda e l’università concordano il percorso formativo, costituito dalla frequenza di corsi universitari e attività di ricerca. Il dottorando viene seguito da due supervisori, uno universitario e uno aziendale. Anche in questo caso, per accedere bisogna superare l’apposita selezione. 
Per attivare un Phd Executive, l’azienda dovrà inviare una lettera di intenti all’ufficio competente del dottorato e stipulare la convenzione con l’ateneo. Inoltre, potrà partecipare alle selezioni come componente esterno. Infine, dovrà allegare alla convenzione il piano formativo individuale. Tale documento contiene una sintetica descrizione del progetto, delle competenze da acquisire e del percorso formativo.

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Cristina

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