Nell’ambito della sanità non esistono solo i medici, indispensabili sono anche i cosiddetti professionisti sanitari. Per esercitare tali professioni bisogna conseguire una laurea triennale, e si può scegliere di continuare anche tramite una magistrale. Ma come funzionano queste lauree professioni sanitarie?

Come funziona il test professioni sanitarie? Quali sono i Corsi di Laurea in professioni sanitarie? Come funzionano gli esami? Conviene fare la magistrale in professioni sanitarie? Adiamolo a vedere!

Il Test di ammissione

Per poter accedere ad uno dei corsi di laurea delle professioni sanitarie è previsto un test di ammissione.

Attualmente il test è così composto:

  • 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite durante gli studi (prima “cultura generale”)
  • 5 quesiti di logica
  • 23 quesiti di biologia
  • 15 quesiti di chimica
  • 13 quesiti tra matematica e fisica

Il numero di posti a disposizione cambia notevolmente a seconda della professione sanitaria scelta. Ci sono CdL con più posti, come la “Laurea in Infermieristica” ed altre con un numero nettamente inferiore, come, per esempio, la “Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia”, o, ancora con un numero inferiore di posti per la “Laurea in Tecniche Audiometriche”.

Per conoscere approfonditamente come funziona il test, lo scorrimento delle graduatorie e per avere consigli su come prepararti al meglio leggi il nostro articolo sul Test delle professioni sanitarie!

Le lauree triennali

I Corsi di Laurea per le professioni sanitarie, sono divisi in:

Ecco l’elenco di tutte i Corsi di Laurea triennale in Professioni sanitarie con i relativi posti per l’anno 2023.

Le lauree magistrali

I Corsi di Laurea magistrali per le professioni sanitarie, invece, sono divisi in:

  • LM/SNT1 Scienze infermieristiche e ostetriche;
  • LM/SNT2 Scienze riabilitative delle professioni sanitarie;
  • LM/SNT3 Scienze delle professioni sanitarie tecniche;
  • LM/SNT4 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione.

Come funzionano gli esami nelle professioni sanitarie

Per conseguire il titolo di laurea triennale bisognerà ottenere 180 CFU.

Tendenzialmente, i semestri delle lauree professioni sanitarie sono organizzati con corsi integrati ed esami divisi in moduli.

Questo vuol dire che un singolo corso prevede varie discipline e l’esame sarà diviso in più step. Solo quando li avrai superati tutti ti verrà convalidato l’esame. Dipende poi dai singoli docenti se basterà superare ogni modulo una sola volta oppure se, nel caso in cui non superi anche solo uno degli step dovrai ripetere tutto da capo.

Il voto dipende, generalmente, dalla media dei voti conseguiti per ogni modulo tenendo conto dei CFU.

Per capirci meglio, facciamo un esempio pratico:

Diciamo che abbiamo il corso integrato “Basi molecolari della vita” che prevede 14 CFU, di cui 4 di biochimica, 4 di biologia e 6 di genetica.

Per vederti riconosciuto l’esame dovrai sostenere e superare praticamente tre esami. Metti che avrai: biologia 28, biochimica 27 e genetica 30.

Il voto sarà (28 x 4 + 27 x 4 + 30 x 6) : 14 = 28,57 (che andrebbe arrotondato a 29)

Se non sai cosa sono i CFU, leggi il nostro articolo a riguardo, sui Crediti Formativi Universitari!

Il tirocinio di professioni sanitarie

Un’altra grande importante parte del semestre per uno studente delle professioni sanitarie è rappresentato dal tirocinio.

Il tirocinio consiste in un periodo di formazione sul campo dove si avrà la possibilità di osservare le attività dei professionisti già esperti ed iniziare a praticare prima qualche manovra di semplice esecuzione e non invasiva per il paziente e poi svolgere effettivamente la professione per cui stai studiando, sotto la supervisione dei tutor.

Nonostante in un certo senso è proprio come lavorare ed in alcuni casi ti verranno proprio assegnati dei turni (anche di notte in alcuni CdL), essendo un tirocinio curricolare esso non sarà in alcun modo retribuito.

Poiché le professioni sanitarie sono molto pratiche, il tirocinio universitario è obbligatorio. E, a differenza di altri ambiti universitari, già dalle prime settimane, nella maggior parte delle Università, si verrà coinvolti in queste attività così importanti e stimolanti per lo studente.

In alcuni casi, poi, al termine dei tirocini si dovrà sostenere una prova di idoneità o un vero e proprio esame.

Conviene fare la magistrale in professioni sanitarie?

Come spesso accade la risposta è dipende.

Le lauree triennali delle professioni sanitarie sono abilitanti. Questo vuol dire che già con la sola triennale (e con l’iscrizione all’ordine quando previsto) potrai subito iniziare a praticare la professione per cui hai studiato.

Ma la magistrale ti consentirà alcune opzioni di carriera a cui con la sola laurea triennale non puoi ambire.

Ad esempio:

  • Potrai continuare la carriera accademica e conseguire un dottorato di ricerca per poi diventare ricercatore ed eventualmente professore universitario.
  • Potrai ambire alla carica di coordinatore delle professioni sanitarie (come il coordinatore infermieristico, il cosiddetto “caposala” o “caporeparto”) che è un dirigente delle professioni sanitarie.
  • Potrai conseguire un master di II livello

Master in professioni sanitarie

Dopo una laurea triennale in professioni sanitarie, se vuoi continuare il tuo percorso di studi non necessariamente devi intraprendere una magistrale.

Puoi optare anche per un master che, tendenzialmente, ha un taglio più orientato alle attività lavorative (ad esempio puoi frequentare un master per diventare infermiere ferrista nelle sale operatorie oppure un master sul piede diabetico per un podologo ecc.)

Oppure, se preferisci, puoi anche scegliere di frequentare sia una magistrale che un master. Infatti, dal 2022 con la nuova legge sulla “doppia laurea” potrai seguirli contemporaneamente. Per saperne di più leggi il nostro articolo su questa nuova opportunità!

Se, invece, non sai come funzionino, leggi il nostro articolo sui master!

Professioni sanitarie in attesa di entrare a medicina

A volte capita che, in attesa di poter studiare medicina se non si è entrati al primo tentativo, si decida di iscriversi ad un altro corso di laurea. Questo per studiare materie affini a quelle del test e vedersi qualche esame convalidato.

Per questo scopo, non conviene scegliere le lauree in professioni sanitarie!

Infatti, per come sono divisi i CFU (come spiegato in precedenza per la questione degli esami a moduli) in quasi tutte le università di medicina non viene convalidato nessun esame.

Se vuoi consigli sul TOLC di medicina, e su cosa fare se non entri subito, leggi il nostro articolo sul Test Medicina!

Conviene studiare professioni sanitarie?

Insomma, queste lauree preparano lo studente per gestire, nel proprio ambito sanitario, il paziente a tutto tondo.

Sono certamente corsi di laurea impegnativi perché alla mole di studio affiancano anche tante ore di tirocinio, per cui lo studente si dovrà barcamenare tra corsi, tirocinio e studio autonomo. Inoltre, sono professioni di grande responsabilità e che spesso ti metteranno a contatto con la sofferenza dell’individuo.

Ma sicuramente gli sbocchi lavorativi non mancano, avendo la possibilità di esercitare la professione sia nel pubblico, sia nel privato, sia come libero professionista. E poi, avrai a che fare con la salute delle persone e potrai aiutarle a stare meglio, e questo può darti tanta soddisfazione.

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Luigi Filippo Esposito

Studente di Medicina e Chirurgia e in Uniperte articolista ed esperto dell’Area Sanitaria. Ho vissuto sulla mia pelle la difficoltà di decidere quale direzione dare alla propria vita, ed ecco perché ho scelto di far parte di
Uniperte, per aiutare gli studenti a scegliere il proprio percorso con consapevolezza e serenità.

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