Oggi parliamo di uno degli argomenti più spinosi che possano essere affrontati nell’ambito universitario, che molti di noi hanno paura a ritrovarsi di fronte: il Salto d’appello. Ma cos’è? È una pratica legale? Scopriamo come funziona e come affrontarlo!

Cos’è il salto d’appello

Il Salto d’appello è una pratica che possono applicare alcuni professori per non far svolgere gli esami agli studenti. Se uno studente non si presenta a un esame perché non convinto di poterlo dare o si presenta con una conoscenza base molto limitata, il professore può decidere di rimandarlo al prossimo appello, pratica comune a tutti gli esami universitari al giorno d’oggi. Ma ci sono alcuni professori che possono decidere di bocciare direttamente lo studente e di applicare quindi il salto d’appello, e non far presentare lo studente all’appello successivo. Quindi la prossima data d’appello verrà bloccata per lo studente. Ciò non applicherà nessun malus allo studente per l’esame, né avrà delle conseguenze sul percorso universitario, ma ritarderà solo la consegna dell’esame.

Quindi, come capire se si applica il salto d’appello? Il professore lo applica o al momento della bocciatura o durante l’esame se lo studente non si è presentato. 

Ma sai come funzionano gli esami universitari? Se no, abbiamo scritto una guida per te!

Il salto d’appello è illegale?

La risposta è purtroppo no, il salto d’appello non è illegale. Infatti, la legge n. 43 del 4 giugno 1938 recita che “Lo studente riprovato – quindi bocciato – non può ripetere l’esame nella medesima sessione“.

Ma ci sono state altre due leggi che hanno aiutato e alleggerito questa situazione per molti studenti universitari. Infatti, le leggi numero 168 e 274 degli anni 1989 e 1990 hanno stabilito che ogni Ateneo potrà decidere da sé l’applicazione del salto d’appello o meno. Sta quindi ai professori e studenti venirsi incontro, e parlare con i rappresentanti di Ateneo, per eliminare questa pratica o per scoprire se viene usata nel singolo Ateneo o meno.

Come affrontare o evitare un salto d’appello

Adesso proviamo a darti qualche consiglio per affrontare o evitare il salto d’appello.

Il primo consiglio è prepararsi al meglio per quel che si va ad affrontare. Quando si va a dare un esame, non si va a dover esporre solo la materia, se si parla di un orale, ma anche a dover affrontare sé stessi, il proprio modo di esporre e alle volte il professore. Quindi, uno dei consigli che possiamo darti, è prepararti psicologicamente all’esame orale!

Se non sapete bene come fare, abbiamo scritto qualcosina per voi!

Oltre a consigliarti una preparazione psicologica, ti consigliamo una preparazione per l’esame, tentando diversi metodi di studio, di cui abbiamo parlato ampliamente nel nostro sito! Tra metodo Pacrar, metodo Cornell, e tanti altri, potrete cercare il metodo migliore per voi! Quindi, se è ormai inevitabile, caricatevi e affrontate il professore al prossimo esame! 

Un ultimo modo per evitare il salto d’appello è controllare se è legale nella propria università, e nel caso chiedere al professore stesso di evitare questa procedura una volta finito l’esame. In extremis, potrai chiedere un aiuto ai rappresentanti degli studenti per poterlo togliere, però potresti ritrovarvi contro il professore, quindi pensateci bene prima di applicare queste ultime decisioni. 

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Ciro Fierro

Scrittore, copywriter, Ghost writer, archeologo, musicista, fancazzista, mi piace fare di tutto. Non sono esperto di niente (ancora) ma mi appassiona ogni materia o argomento, e così sono entrato anche nel mondo della scrittura da ormai un po' di anni. Studio patrimonio culturale in università e basta (per adesso...che bella la doppia laurea)

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