In questo articolo ci focalizzeremo sulle differenze tra sospensione, interruzione, rinuncia agli studi e decadenza di questi ultimi.

Spesso queste possibilità offerte dagli Atenei tendono ad essere confuse dagli studenti: a tal proposito, vi spiegheremo tutte le caratteristiche e le particolarità di ognuna di queste possibilità.

Cominciamo.

Che cos’è la sospensione degli studi

Prima di tutto, in questa mole di termini che possono essere confusi, vi diciamo subito che sospendere o congelare gli studi universitari è la stessa cosa. Vediamo di cosa si tratta.

Non stiamo parlando della rinuncia agli studi, bensì di una pausa da questi: la sospensione degli studi può avvenire per moltissimi motivi, nel corso della carriera universitaria. Ci sono motivi lavorativi, familiari, (…); anche se i motivi possono essere molteplici, è necessario che siano reali e concreti per far sì che la vostra università vi conceda la momentanea sospensione.

Come si richiede il congelamento degli studi

Lo studente in questione, dovrà presentare domanda di rinuncia presso il proprio Ateneo: questa, dovrà essere accompagnata da eventuali certificati che testimonino le motivazioni.

Improvviso cambiamento di reddito (in negativo), una gravidanza, l’infermità di un membro della vostra famiglia: questi sono alcuni dei motivi che possono legittimarvi nel chiedere il congelamento degli studi.

Se avete bisogno di maggiori informazioni, vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato: sospensione degli studi universitari.

Che cos’è l’interruzione degli studi universitari

Per quanto riguarda, invece, l’interruzione degli studi, è necessario fare un altro discorso.

Questo processo avviene automaticamente, non su richiesta: se lo studente non rinnova l’iscrizione annuale all’anno accademico, si verifica tale interruzione.

La sua durata è di quattro anni dall’ultimo esame sostenuto, dopodiché, scaduto il tempo prestabilito, lo studente non sarà più considerato tale.

Attenzione: nel periodo di interruzione, lo studente non potrà svolgere alcun atto inerente al suo percorso di studi; ad esempio cambiare il proprio piano di studi, selezionare insegnamenti a scelta, (…).

Sospensione e interruzione degli studi: le differenze

Parliamo adesso delle differenze fra sospensione e interruzione degli studi.

La sospensione degli studi è momentanea e va giustificata con motivazioni certificate; l’interruzione, invece, non va richiesta ma è automatica: come sottolineato precedentemente, equivale al non rinnovamento dell’anno accademico.

Rinuncia agli studi: cosa comporta

Parliamo adesso della rinuncia agli studi.

Parliamo della definitiva interruzione della carriera di uno studente: se state rinunciando alla vostra carriera, state “cancellando” tutti gli esami svolti fino a quel momento.

Potete richiederla in qualsiasi momento della vostra carriera, senza alcuna motivazione legittima.

Se vorrai scegliere un altro percorso di studi non avrai alcun problema: potrai immatricolarti dopo la rinuncia, dunque iscriverti ad un altro Ateneo.

Come fare la rinuncia agli studi

Prima di tutto, per fare domanda di rinuncia agli studi è necessario essere in regola con le tasse. La rinuncia agli studi ha un suo costo, in base all’Università di riferimento.

Tendenzialmente è necessario versare le tasse per l’intero anno a cui risulti iscritto; basterà accedere al sito del tuo Ateneo e seguire gli step indicati.

Anche in questo caso, vi segnaliamo il nostro articolo sulla rinuncia agli studi.

Decadenza dagli studi

Infine, parliamo della decadenza dagli studi.

La decadenza, può essere considerata come una conseguenza della rinuncia agli studi: se, a partire dalla rinuncia passano otto anni accademici nei quali tu non abbia rinnovato l’iscrizione o sostenuto alcun esame, la tua carriera verrà definita come decaduta.

In questa circostanza, perderete definitivamente l’iscrizione all’università.

A questo punto sarete studenti decaduti; ma tranquilli: in questo caso, come nella rinuncia, è possibile recuperare gli esami ad un costo specifico. In più, è possibile non decadere se lo studente è in solo debito dell’esame di laurea: se avete sostenuto tutti gli esami e vi manca solo la seduta di laurea, potreste evitare di decadere dagli studi.

Vi alleghiamo, anche in quest’ultimo caso, il nostro articolo dedicato al decadimento di carriera.

Rinuncia agli studi e decadenza: le differenze

Infine, parliamo della differenza fra la rinuncia agli studi e decadenza.

Sebbene nel paragrafo precedente è stato accennato che questi movimenti possono sembrare l’uno la conseguenza dell’altro, parliamo di due fattori diversi.

La rinuncia agli studi può essere considerato come un primo step per chiudere una carriera universitaria. La rinuncia stessa può diventare decadenza se, come spiegato prima, viene superato un tempo limite prestabilito in cui non si riprendono gli studi; dunque è la scadenza definitiva della rinuncia agli studi.

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Annalidia Iorio

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