Hai mai sentito parlare della Terza Missione? No? Allora mettiti comodo perché nell’articolo di oggi scoprirai una meravigliosa iniziativa!

La Terza Missione

Con il termine “Terza Missione” si fa riferimento ad un insieme di attività, durante cui l’Università interagisce con la società civile ed imprenditoriale. L’obiettivo è la crescita del territorio, tale da rendere la conoscenza un vero e proprio strumento per raggiungere grandi benefici a livello sociale, culturale ed economico.

La Terza Missione è gestita dal GEV interdisciplinare, un team di docenti ed esperti di alta qualificazione, dirigenti pubblici e importanti personalità provenienti dal mondo produttivo, finanziario e culturale; questa iniziativa ha un grande impatto sociale nel mondo esterno agli atenei.

L’Università è infatti ritenuta un’istituzione chiave dello sviluppo educativo nella società. Essa agisce come un vero e proprio attore sociale, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo delle industrie. Tale opportunità consente dunque di ampliare l’uso delle conoscenze acquisite in ambito accademico; in tal modo tutto ciò che si imparerà non sarà recluso in pile di libri e scaffali ma condiviso e reso utile.

La Terza Missione è riconosciuta legalmente dal decreto legge 19/2012, il quale definisce i principi del sistema AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica e Accreditamento); è definito inoltre dal DM 47/2013, il quale identifica i parametri di valutazione.

Le attività riconosciute sono quelle che hanno luogo in siti archeologici e poli museali; consorzi e altre attività; formazione permanente; public engagement, in cui rientrano conferenze, lezioni, eventi pubblici, presentazioni. Tra gli obiettivi vi è anche la tutela della salute delle università italiane.

Si tratta quindi di valorizzare, nell’applicazione, i prodotti della didattica e della ricerca, favorendo il confronto, lo scambio e lo sviluppo reciproco tra l’Università e gli stakeholders, in relazione al territorio e ai contesti sociali di riferimento, per costruire una società della conoscenza.

Chi valuta gli atenei?

L’ente che valuta gli atenei italiani si chiama Anvur. Esso è un ente pubblico vigliato dal MIUR, che si propone di assicurare la qualità del sistema istruttivo e di ricerca. Per intenderci, è una istituzione che “esamina” gli atenei ed il loro funzionamento.

Ma cosa controlla di preciso?

Nello specifico, l’Anvur valuta la qualità dei risultati accademici; controlla inoltre la capacità delle singole Università di ricavare i finanziamenti esterni e collaborazioni tra ricercatori, uno degli obiettivi della Terza Missione. Di seguito, vi riportiamo qualche esempio di indicatore di qualità preso in considerazione:

  • percentuale di studenti iscritti/laureati in corso/provenienti da altre regioni;
  • numero di laureati occupati ad un anno dal titolo nelle varie aree didattiche;
  • percentuale di tesi di dottorato di laureati nello stesso oppure in un altro Ateneo;
  • spese di personale;
  • spese di indebitamento;
  • studenti che riescono a conseguire tutti i CFU previsti per gli anni in corso;
  • percentuale di laureati che si iscriverebbero di nuovo allo stesso corso di studio;
  • rapporto docenti/studenti;
  • abbandono della Classe di Laurea.

Questionari di valutazione

Ti chiederai, a questo punto, come fa l’Anvur a raccogliere tutti questi dati?

Siete stati abbastanza attenti nel leggere tutti (ma proprio tutti) gli articoli di Uniperte?

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato dei questionari di valutazione della didattica. Cliccando sull’articolo potrai avere molte più informazioni a riguardo. In questa sede ci interessa sapere che è proprio un test che aiuta l’Anvur a valutare l’Università a cui siete iscritti. Ti invitiamo infatti ad essere sempre sincero/a quando li compili: molti cambiamenti potrebbero partire proprio da te!

La Terza Missione infatti si propone di migliorare ulteriormente il rendimento dei vari atenei. Uno degli obiettivi è ad esempio quello di raccogliere istanze e interrogativi dai vari settori della società. L’iniziativa può inoltre lavorare ad una migliore comunicazione tra i vari soggetti, ed influenzare la didattica e la ricerca di base. È proprio per questo che ti invitiamo a prestare tanta attenzione a ciò che ti circonda, e a tutto quello che avviene anche nella tua Università! Gli atenei sono un luogo molto importante per la formazione di ogni studente. Ogni matricola che si appresta ad entrare nel mondo del lavoro deve fare tesoro di tutte le esperienze che si possano fare in questi luoghi di così grande importanza.

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Ornella Russo

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