Stai per iniziare la tua avventura universitaria e non sai come funzionano i voti all’università? Non preoccuparti, noi di Uniperte non diamo nulla per scontato! Vediamo insieme come funzionano i voti all’università, e scopriamo come funzionano le “bocciature”, le lodi e tutto quello che riguarda le valutazioni in ambito universitario!

Prima ancora di comprendere questo, ecco un articolo su come funzionano gli esami all’università.

Voti all’università: come funzionano

Come formalizzato dalla legge 509/1999, nell’università italiana i voti sono in trentesimi, ovvero vanno da 0 a 30. Il voto minimo per considerare l’esame superato è il 18, cioè la sufficienza.

Anche se non sempre ha senso, per voler capire a quanto corrisponde un voto universitario rispetto a quello scolastico, quindi, basta dividere il voto universitario per 3.

Ad esempio 27:3=9, 23:3= 7,6 circa 7 e mezzo ecc.

Se l’esame è superato con 30 il docente può decidere anche di assegnare la lode.

Ma a cosa serve la lode?

Dipende da università ad università. Ad esempio, in alcuni atenei il 30 e lode vale come 31 quando si va a calcolare la media, in altri, invece, può dare qualche punto bonus sul voto di laurea ecc.

I giudizi come voti all’università

Talora, può capitare che per alcuni esami non verrà riconosciuto un vero e proprio voto numerico ma un giudizio sintetico: sufficiente, discreto, buono, ottimo. Anche in questo caso che valore abbiano questi giudizi varia da università ad università.

Gli esami che prevedono i giudizi non vanno però confusi con le idoneità, esami che non prevedono alcuna valutazione ma solo un giudizio appunto di idoneità (l’esame è superato) o non idoneità (l’esame va rifatto). Un esempio di idoneità è spesso rappresentato dagli esami di lingua straniera nei Corsi di Laurea di materie scientifiche.

All’università si può essere bocciati?

Il termine bocciato all’università è spesso usato impropriamente.

Essere bocciati, infatti, implicherebbe che il professore registra a libretto la bocciatura, il che potrebbe anche pesare sul voto di laurea, se previsto del regolamento del tuo corso. Ma è una circostanza che non capita quasi mai.

Infatti, se non si supera l’esame, generalmente si considera come un invito del docente a ritirarsi e presentarsi successivamente. In questo caso la “bocciatura”, se così vogliamo chiamarla, non dà alcuno svantaggio allo studente se non quello di dover ripetere l’esame.

Se vuoi saperne ancora di più, leggi il nostro articolo sulla bocciatura all’università!

I voti all’università si possono rifiutare

Oltre al sistema in trentesimi c’è un’altra enorme differenza rispetto alle superiori. Se a scuola quando prendevi un brutto voto, o semplicemente un voto che non ti soddisfaceva, non potevi fare altro che chiedere al tuo prof. di recuperare, all’università (tranne in rarissime eccezioni esplicitamente comunicate dal docente o dall’ateneo) ti è consentito rifiutare il voto. Questo non comporta niente di male, semplicemente comunicherai al docente che intendi rifiutare il voto e ripresentarti all’esame nuovamente. Ma è una scelta conveniente? Come sempre, dipende!! Ecco un articolo che ti suggerisce quando conviene rifiutare un voto all’università

Se poi, invece, ti dovesse essere attribuito una valutazione che ritieni ingiusta puoi anche contestare il voto dell’esame. Ma si tratta di una procedura burocratica importante e non sempre conveniente. Ecco perché abbiamo scritto un articolo per capire bene come funziona contestare un voto d’esame!

Il libretto dei voti all’università

Storicamente, i voti vengono inseriti dal docente sul libretto universitario, che contiene tutti gli esami dello studente. Oggi, alcune università conservano la tradizione del libretto cartaceo, mentre altre adottano solo un libretto elettronico, un app o un sito internet a cui lo studente accede tramite le proprie credenziali. Attraverso il libretto elettronico potrai controllare i tuoi voti e, spesso, anche la tua media e  la proiezione sul voto di laurea.

I voti degli esami a moduli

Un tipo particolare di esame è l’esame a moduli. Cioè abbiamo un singolo corso che prevede varie discipline e l’esame sarà diviso in più step. Solo quando li avrai superati tutti ti verrà convalidato l’esame.

In questo caso, il voto dipende, generalmente, dalla media dei voti conseguiti per ogni modulo tenendo conto dei CFU.

Per capirci meglio, facciamo un esempio pratico:

Diciamo che abbiamo il corso integrato “Basi molecolari della vita” che prevede 14 CFU, di cui 4 di biochimica, 4 di biologia e 6 di genetica.

Per vederti riconosciuto l’esame dovrai sostenere e superare praticamente tre esami. Metti che avrai: biologia 28, biochimica 27 e genetica 30.

Il voto sarà (28 x 4 + 27 x 4 + 30 x 6) : 14 = 28,57 (che andrebbe arrotondato a 29)

Se non sai cosa sono i CFU, leggi il nostro articolo a riguardo, sui Crediti Formativi Universitari!

Come calcolare il voto di laurea

Abbiamo parlato dei vari tipi di valutazioni che potrai incontrare all’università.

Ma, senza dubbio, il voto più importante è il voto di laurea. Ma come si calcola? Anche in questo caso dipende da università ad università e da Corso di Laurea a Corso di Laurea! Quello che è certo è che è diviso in 3 componenti.

  • il punteggio della tesi di laurea;
  • i punti bonus dati dalle singole università (come prima spiegato per l’esempio delle lodi);
  • la media dei voti conseguiti (che rappresenta la componente più importante).

La media presa in considerazione può essere aritmetica o, più spesso, ponderata.

La media aritmetica è semplicemente data dalla somma dei voti da te conseguiti divisa per il numero di esami del tuo Corso di Laurea.

La media ponderata, invece, moltiplica il voto conseguito in ciascun esame per il numero di CFU dell’esame, diviso il numero di CFU del corso di laurea (similmente all’esempio fatto prima per il voto dell’esame a moduli).

Comunque il voto di laurea è una materia complessa, ecco perché abbiamo scritto un articolo su come calcolare il voto di laurea!


Luigi Filippo Esposito

Studente di Medicina e Chirurgia e in Uniperte articolista ed esperto dell’Area Sanitaria. Ho vissuto sulla mia pelle la difficoltà di decidere quale direzione dare alla propria vita, ed ecco perché ho scelto di far parte di
Uniperte, per aiutare gli studenti a scegliere il proprio percorso con consapevolezza e serenità.

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