Il Curriculum Accademico: cos’è e come si fa

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Ogni professionista che si rispetti compone accuratamente il proprio curriculum accademico. Vediamo cos’è, com’è costituito e quali sono le sue funzioni fondamentali.

Cos’è un curriculum accademico 

Il curriculum vitae è un documento realizzato da un professionista (o anche da uno studente che sta completando la propria formazione) in cui sono presenti le attitudini e competenze, le esperienze ed i titoli di studio del soggetto in questione. Questo documento equivale ad un vero e proprio biglietto da visita per la presentazione di sé, nel mondo del lavoro: nel momento in cui si andrà ad un colloquio di lavoro o si deciderà di far richiesta per una posizione libera presso un’azienda, il vostro curriculum, sarà la vostra prima presentazione, suddivisa in specifici dettagli fondamentali. Il curriculum è estremamente personale e permetterà di distinguerti dagli altri professionisti: spesso, vi si aggiungono, oltre alle informazioni inerenti all’istruzione o alle eventuali esperienze lavorative, anche partecipazione a progetti differenti rispetto all’ambito lavorativo. Ad ogni modo, il testo dovrà presentare:

  • Dati personali

Colui che presenta un curriculum vitae deve poter essere riconosciuto e reperibile; qui s’intende dunque nome, cognome, numero di cellulare, e-mail, indirizzo di residenza (spesso richiesto dal datore di lavoro in quanto si favorisce, talvolta, l’assunzione di un dipendente che sia il più vicino possibile alla sede), profilo Linkedin (se ne si è in possesso, o ancora, siti web e profili social personali), infine, in alcuni casi, è richiesta la patente di guida.

  • Istruzione

Partendo dal diploma, triennale, magistrale (o a ciclo unico, chiaramente) eventuali specialistiche, master, etc. Ogni documento certificato e accompagnato dall’anno d’inizio e del conseguimento.

  • Esperienze di lavoro

Parliamo di (e si consiglia) qualsiasi esperienza lavorativa, meglio ancora, se avuta nell’ambito per cui si sta facendo richiesta

  • Tirocini e corsi di formazione

Se si ha avuto modo di partecipare a progetti, tirocini, stage o corsi di formazione (spesso offerti dall’Università)

  • Attività

Interessanti ed assolutamente degne di menzione sono le “attività extracurricolari”, se così vogliamo definirle: ovvero esperienze fatte in un ambito che non sia prettamente correlato a quello lavorativo. (es. radio universitaria, tesserino dell’ordine dei giornalisti, etc.)

  • Obiettivi o abilità personali

In una sezione del tuo curriculum potrai (o comunque, ti consigliamo di farlo) descrivere in poche parole le tue skills (abilità), gli obbiettivi o la posizione che stai cercando. Questa è la parte in cui, in breve, dovrai far emergere la tua ambizione, le tue capacità lavorative e personali.

Infine, per ottimizzare al massimo la composizione del curriculum, suggeriamo delle mosse assolutamente da prendere in considerazione:

  • Prima di ogni altra cosa indica le informazioni più importanti
  • Fai in modo che il curriculum non sia troppo prolisso (aiutati con elenchi semplici e concisi)
  • Ammenoché non lo richieda espressamente il lavoro, elenca sempre gli eventi in ordine cronologico
  • Quando precedentemente si è parlato di aggiungere partecipazione a progetti non pertinenti al lavoro, menziona situazioni eventuali che possano arricchire al meglio il tuo CV (mai allungare il brodo con parole vane!)
  • Non menzionare interessi o pensieri personali (sebbene si parli di una presentazione di sé, non è questo il luogo adatto per raccontare la propria storia personale)

Colloquio motivazionale 

In particolare, quando si tratta di un curriculum accademico, è necessario menzionare ulteriori fattori. Nel caso della propria presentazione personale durante un colloquio per un master, piuttosto che per un impiego lavorativo, è fondamentale (più della partecipazione a progetti o eventuale stage/tirocini) chiarire:

  • La propria motivazione: perché pensi di essere il candidato giusto
  • Aspettative: cosa ti aspetti dal percorso di studio
  • Interessi: non esitare a far luce (all’interno del tuo curriculum) sui tuoi interessi principali, hobby o eventuali attività a cui hai partecipato (ripetiamo) seppur non pertinenti

Infine, è necessario tenere a mente che, sebbene l’istruzione ed i titoli saranno sempre le prime qualità che balzeranno all’occhio del tuo futuro datore di lavoro, l’ambizione, la sicurezza e la serietà, sono le vere colonne portanti di un professionista.

Buona composizione del CV e, in bocca al lupo!

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