Istituti Tecnici Superiori: cosa sono e possibilità lavorative

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Gli ITS sono degli Istituti Tecnici Superiori, ovvero delle scuole specializzande a cui ci si può iscrivere finite le superiori, ovvero avendo ricevuto il diploma della scuola secondaria di secondo grado. È una realtà ampiamente conosciuta al livello Europeo, ma in Italia fa ancora fatica ad affermarsi. Ma come funzionano? Quali sono? E a questo punto sorge spontanea la domanda, meglio l’università o gli ITS? Spiegheremo tutto nell’articolo.

Quanti sono e quali sono

Gli Istituti Tecnici Superiori sono attualmente sei in Italia, e sono:

  • mobilità sostenibile
  • nuove tecnologie per la vita
  • nuove tecnologie per il made in Italy
  • Tecnologie per i beni e le attività culturali e turistiche
  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  • Efficienza energetica

Questi corsi riescono a creare una figura estremamente pratica, capace di saper lavorare in azienda e nelle fabbriche che si stanno evolvendo di giorno in giorno. Possono essere visti come dei veri e propri corsi post diploma, ma non vanno sottovalutati. Infatti, molti dei crediti che si ottengono sono validi anche per l’Università e, molte volte, l’università stessa richiede persone uscite da un Istituto Tecnico Superiore.

Come accedere, cosa si studia e tasse

Per accedere a un ITS ci sarà una prova selettiva. Si richiede una buona conoscenza dell’inglese e una conoscenza base dell’Informatica. Se non si hanno, ci sono dei corsi preparatori rilasciati dagli ITS. Per quanto riguarda le tasse, anche se non viene definito come un percorso universitario ci saranno agevolazioni in base all’ISEE della persona. A causa dei diversi cambiamenti che stanno avvenendo nel campo degli Istituti Tecnici Superiori potrebbero esserci delle novità in tale ambito, probabilmente per il meglio a causa dei soldi che saranno erogati solo per gli ITS. In questi, le materie di studio verranno sempre assecondate alle attività sul campo, ma da come si è visto molti degli studi degli ITS sono professionalizzanti nel campo industriale e tecnologico.

Quanto durano e come funzionano

Quando ci si iscriverà a un ITS si avrà la possibilità di poter scegliere tra un percorso a durata biennale e uno a durata triennale. Assecondando la scelta, si creerà un piano di studi apposito dove il 30% del tempo dello studio verrà passato in fabbrica. Quindi, per ogni materia e per ogni ramo di studio avverranno diverse prove sul campo. Il 50% dei professori viene dal mondo del lavoro, quindi sono figure che conoscono tecnicamente quel di cui parlano, e saranno accompagnati da professori universitari e altro personale pronto per la miglior valutazione e il miglior insegnamento. Per poter verificare la conoscenza del professionalizzante che si è iscritto a un percorso degli Istituti Tecnici Superiori si farà una prova finale, suddivisa in tre parti:

  • Una parte pratica con un punteggio che va dai ventiquattro ai quaranta punti
  • Una parte scritta che va dai diciotto ai trenta
  • E l’ultima parte orale, che va dai diciotto ai trenta punti

Dopo ciò, si avrà l’attestato che confermerà il Diploma Tecnico Superiore. Tale titolo è valido al livello Europeo, come già detto in precedenza.

Cosa puoi fare dopo un ITS

La figura uscente da un Istituto Tecnico Superiore ha le conoscenze per poter entrare subito a lavorare sia per le aziende che per lo Stato: infatti, tutte le macroaree dei percorsi sopra citati creano una figura tecnica capace di saper lavorare in diversi ambiti. Si parte infatti da Tecnici che possono lavorare in fabbriche e aziende per il miglioramento e il controllo della fruizione e della costruzioni dell’energia fino a Tecnici ed esperti di comunicazione, marketing e moda. O ancora, può andare dalla figura tecnica superiore per i prodotti fino a un tecnico per lo scambio di merci e trasporto di persone.

Università o ITS

Una domanda che a questo punto si porranno in molti sarà: meglio andare all’Università o fare un ITS? La risposta è: dipende. Dipende dal percorso di studi che vorrai fare, dalla persona che vorrai diventare. Infatti, gli ITS come si è ben capito formano una figura altamente professionale che è pronta sin da subito a lavorare in un determinato ambito nelle aziende, sapendo assecondare al meglio tutte le richieste del datore di lavoro, grazie allo studio effettuato sul campo, che è elevatissimo. D’altro canto, è un percorso professionalizzante, ma non ti permetterà di avere una visione totale dell’insieme. Non sarà, inoltre, possibile fare dei Master o Magistrali per poterti professionalizzare. Dal punto di vista dei tirocini è decisamente elevato, tanto da abbattere lo skill mismatch che si trovano a dover affrontare alcuni neolaureati. Ci sono ancora alcuni ambiti che gli Istituti Tecnici superiori in realtà ancora non riesce a toccare, in primis gli Studi Umanistici e alcune aree scientifiche. Certamente si potranno convertire alcuni voti, infatti alcuni CFU presi negli ITS sono riconosciuti in università, il che faciliterà il percorso universitario, nel caso in cui voglia essere intrapreso.

Dove studiare

Gli ITS esistono in tutta Italia, e verranno ampliati nei prossimi anni. Di seguito, un link che vi riporterà agli attuali luoghi dove poter studiare in questi istituti.

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