Corso di Laurea in Mediazione Linguistica

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Ti appassiona conoscere e imparare nuove lingue? Sei incuriosito dalle altre culture del mondo? Ti piacerebbe lavorare nell’universo delle lingue e della comunicazione inter-culturale? Beh, allora il Corso di Laurea in Mediazione Linguistica è quello che fa per te! In questo articolo andremo a scoprire tutte le caratteristiche che questo percorso ti offre, partendo dall’immatricolazione, le materie d’esame da sostenere, la Prova Finale e gli sbocchi lavorativi.

Accesso

Il corso di Laurea in Mediazione Linguistica, o Scienze delle Mediazione Linguistica (classe di laurea L-12), è una laurea triennale e non rientra nella normativa nazionale sull’accesso programmato. Però, ogni Università può decidere di istituire un test d’ingresso a numero limitato per garantire un percorso “sostenibile” ai nuovi studenti. In poche parole, questa prova d’ammissione serve a testare se lo studente sia in possesso delle basi necessarie per affrontare il percorso accademico che lo aspetta. Quindi, dovrai controllare se l’ateneo in cui vorrai studiare prevede questa prova d’ammissione, oppure sarà ad accesso libero (troverai i vari link di ateneo a fine articolo). Nel caso l’ateneo preveda un test, esso verterà principalmente su quesiti di cultura generale e domande di grammatica base e comprensione del testo in lingua (la “prima lingua” che sceglierai tu di approfondire durante il tuo percorso di studi); anche se questa non è una prerogativa di tutti gli atenei, alcuni infatti non prevedono che tu scelga la lingua ancor prima del test d’ingresso. In questo caso, la prova sarà solo di cultura generale ed italiano, e la scelta delle lingue che vorrai studiare avverrà più avanti.

Cosa si studia

Come accennato poco fa, dovrai fare una scelta sulle lingue da studiare e approfondire. Alcuni atenei permettono di sceglierne due, oltre all’italiano, altri invece mettono a disposizione la scelta di tre lingue. Per esempio, all’Università degli Studi “Romatre” potrai sceglierne due oltre all’italiano, mentre all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” potrai sceglierne tre. Le lingue a disposizione cambiano da ateneo ad ateneo, anche a seconda della richiesta e della disponibilità dei docenti. Le lingue tra cui potresti avere la possibilità di scegliere sono generalmente il Francese, lo Spagnolo, il Tedesco, il Portoghese, il Russo, l’Inglese, ma anche le lingue orientali (Cinese/Mandarino, Giapponese).

Il piano di studi di Mediazione Linguistica quindi si articolerà a seconda delle scelte dello studente: lezioni di lingua, letteratura delle lingue scelte e molti laboratori. La cosa da tenere bene a mente è che questa facoltà si concentra principalmente sulla parte “scientifica” delle lingue, ovvero sulla linguistica= la scienza che studia la formazione, la struttura e la mutazione delle lingue naturali. L’obiettivo è quello di scavare a fondo, scendere nel profondo delle lingue studiate. Quindi, il percorso accademico comprenderà obbligatoriamente anche materie di base come:

  • Lingua e Letteratura italiana
  • Letterature comparate
  • Filologia
  • Linguistica Generale applicata
  • Storia contemporanea e moderna
  • Informatica
  • Linguistica italiana
  • Basi di Economia
  • Sociologia

Dal secondo anno inizierà anche l’attività di tirocinio, in strutture e aziende in convenzione con l’Università (possono essere sia enti pubblici che enti privati), per poter fare pratica con le lingue e le varie dinamiche pratiche del lavoro.

Prova Finale

Una volta conseguiti tutti gli esami, e quindi raggiunto il totale di 180 crediti formativi (CFU), dovrai affrontare la Prova Finale. Questa consisterà nella stesura e discussione della Tesi di Laurea. La Tesi tratterà un argomento scelto e strutturato da te, con l’aiuto del Professore/Relatore. Il giorno del conseguimento della Laurea dovrai esporre il tuo lavoro ad una commissione, che valuterà il percorso complessivo e ti assegnerà un voto. Questo, sommato a quello già raggiunto con i tuoi esami, andrà a stabilire il voto finale di Laurea!

Cosa fare dopo mediazione linguistica?

Molti studenti decidono di continuare gli studi dopo mediazione linguistica, anche se la triennale consente di accedere già al mondo del lavoro. Sicuramente la laurea magistrale più gettonata è “Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale”, che gode di un ottimo tasso di occupazione post-laurea e offre la possibilità di lavorare in ambiti molto interessanti come quello della pubblicità e della comunicazione, oppure del commercio. Un’altra opzione è quella di approfondire il campo della traduzione scegliendo la magistrale in “Traduzione specialistica ed Interpretariato”, anch’essa con un ottimo tasso di occupazione.

Ogni ateneo ha i propri corsi magistrali legati alla laurea in mediazione linguistica quindi, il mio consiglio è quello di controllare sul sito del proprio ateneo le varie offerte e poi, in caso, guardarsi intorno per controllare se altri atenei offrono scelte più interessanti o più affini a voi.

Sbocchi Lavorativi

Dopo la Laurea triennale si può già entrare nel mondo del lavoro occupando diverse aree e mansioni. Sicuramente potrai essere un’importante risorsa nelle banche, ma anche nelle agenzie del turismo. Un altro luogo in cui potrai esercitare la professione sono le ambasciate e le redazioni editoriali! In generale, sia in enti pubblici che in enti privati, potrai svolgere l’attività di Mediatore Culturale/Linguistico.

Chi è il mediatore linguistico

Il mediatore linguistico è quella figura professionale che si occupa della comunicazione tra persone, gruppi di persone o organizzazioni della propria cultura/lingua con quelli di una cultura appartenente ad un altro paese. Ecco perché è una figura versatile e necessaria in diversi settori lavorativi. Il lavoro del mediatore linguistico consiste in un’attività di traduzione (scritta e/o orale), di intermediazione e di consulenza culturale.

Dove studiare

La Laurea triennale in mediazione linguistica è piuttosto diffusa in tutto il territorio italiano. Qui di seguito sono elencate le 16 città italiane con i nomi degli atenei e il rispettivo link alla pagina ufficiale del corso di laurea in L-12:

TORINO: Università degli Studi di Torino

VARESE-COMO: Università degli Studi dell’Insubria

LECCE: Università degli Studi del Salento

PALERMO: Università degli Studi di Palermo

CATANIA: Università degli Studi di Catania

ROMA: Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Università degli Studi “Romatre”

MILANO: Università degli Studi di Milano

GENOVA: Università degli Studi di Genova

SASSARI: Università degli Studi di Sassari

PADOVA: Università degli Studi di Padova

NAPOLI: Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

L’AQUILA: Università degli Studi dell’Aquila

MESSINA: Università degli Studi di Messina

CAGLIARI: Università degli Studi di Cagliari

SIENA: Università per stranieri di Siena

MACERATA: Università degli Studi di Macerata

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