Quando accettare o rifiutare un voto di esame?

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Quello del voto di esame è un argomento per alcuni spigoloso. Quali sono i voti da accettare o da rifiutare? Devo prendere solo 30 se voglio concorrere al 110 e lode? Quanto incide una bocciatura sulla carriera universitaria dello studente?

Ci siamo passati un po’ tutti. Finite le scuole Superiori, il primo pensiero di chi intraprende un percorso universitario è quello di volere ambire ai massimi risultati. “Non accetterò nessun voto sotto il 28”, ti suona familiare?  

Partendo dal presupposto che ogni esame universitario è una storia a sé e che, non sempre il massimo sforzo potrà garantirti i risultati sperati, vediamo insieme quali sono i voti di esame che ti consigliamo di accettare o rifiutare a seconda del tuo caso.

Come funzionano gli esami universitari?

Ne abbiamo parlato in un articolo precedente, gli esami universitari si strutturano in CFU. Generalmente, più alto è il numero di CFU della materia, più il suo voto inciderà sulla tua base di laurea. Per calcolare il voto di laurea di partenza, infatti, dovrai innanzitutto considerare il regolamento del tuo Ateneo. Alcuni prendono in considerazione la media aritmetica dei voti; in quei casi qualsiasi materia avrà lo stesso peso e lo stesso valore di altre. Quelli che considerano la media ponderata dei voti, invece, faranno riferimento al rapporto numerico tra i voti presi e il numero di CFU corrispondenti. In questi casi, un 28 in una materia da 12 crediti varrà più di un 30 preso in un esame da 6 crediti.

Gli esami possono essere orali, scritti e pratici, e la votazione è espressa in trentesimi. Per superare un esame ti basterà ottenere 18/30esimi, mentre il massimo a cui puoi aspirare è il 30 e lode. Quando accetti un voto, l’esame viene verbalizzato ed inserito nella tua carriera, da quel momento in poi non puoi più ripeterlo.

Quando rifiutare un voto di esame?

È importante chiarire innanzitutto che accettare un voto o rifiutarne un altro, è una scelta personale che non pregiudica le tue capacità. Nel corso della carriera universitaria, infatti, le varianti in gioco che possono influenzare il tuo rendimento sono tante: dai periodi di particolare stress, al poco interesse verso una disciplina.

In linea generale, prima di accettare o rifiutare un voto, è importante fare alcune considerazioni. Innanzitutto quali sono le tue priorità. Hai deciso di volerti laureare il prima possibile e accettare qualsiasi voto, o per te è più importante ambire ai massimi risultati? Quanto impegno ci hai messo per preparare l’esame? Riusciresti a fare meglio ripresentandoti la volta successiva?

Il primo esame

Il primo esame non si scorda mai: dalla notte passata insonne, al panico prima di entrare in aula per essere esaminati. Quando si inizia l’università abituarsi al suo ritmo non è cosa da poco, specie se non hai ancora acquisito un buon metodo di studio.

In questi casi, se dovessi prendere un voto basso, non ti abbattere, hai solo bisogno di tempo e di pratica per abituarti alle nuove modalità di studio. Tuttavia, differentemente da quello che si dice, e nella maggior parte dei casi, il primo esame è forse quello in cui ci si impegna di più.

Quello che consiglio sempre nella scelta del primo esame è di valutare la materia a cui sei più incline. Da una parte perché ti motiverà a fare di più, dall’altra perché puntare ad un voto alto, specie agli inizi, può influenzare positivamente il rendimento degli esami successivi.

Il carico di studio

Un’altra delle varianti da considerare è quanto quella materia sia importante per il tuo percorso di studi. Ricordiamo che l’esame certifica, attraverso una votazione, quanto hai assimilato gli argomenti di una determinata disciplina. Inoltre, in ciascun corso di laurea ci sono materie più caratterizzanti di altre. Accettare un voto basso nella disciplina di tuo interesse potrebbe pregiudicare la possibilità di richiedere la tesi al professore del corso.

Quanto può incidere una bocciatura?

Quello che ci viene chiesto spesso è quanto una bocciatura ad un esame possa incidere sulla carriera universitaria dello studente. Ebbene, ci sono diverse cose da considerare prima di arrivare alla risposta conclusiva. Innanzitutto, la bocciatura lascia traccia sul libretto, viene infatti registrata. Una volta bocciato, non potrai ripresentarti all’appello successivo della stessa sessione. Però è molto difficile che un professore scelga di bocciare. Piuttosto, per andare in contro allo studente, lo rimanda all’appello successivo. In questo caso verrai registrato come “ritirato”.

Il voto di laurea

Come abbiamo visto, ci sono numerose varianti da prendere in considerazione, quando si parla di voti. Fai le tue scelte pensando ai tuoi obiettivi. In ogni caso, non è indispensabile prendere il massimo dei voti in ogni esame per arrivare al 110 e lode. La media dei voti determina una parte del punteggio di laurea (certo la più importante). Per prima cosa ti consiglio di consultare il manifesto degli studi della tua università per capire quanti punti bonus e di tesi vengono assegnati alla tua base di partenza. Per monitorare i tuoi progressi, inoltre, esistono diverse applicazioni che possono aiutarti, come Uniwhere o MyLibretto.

Agata Olivato
- Copywriter e Content Strategist come freelancer - Social Media Manager come dipendente - General Manager di Uniperte come investitrice - Aspirante nomade digitale

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