Scrivere la Tesi di Laurea: consigli e suggerimenti

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Uno dei grattacapi più frequenti per i laureandi è sicuramente quello relativo all’ultimo anno, in particolare al momento della tanto attesa laurea, ma: come scrivere una Tesi di Laurea?

Dopo aver sostenuto numerosi esami, eccoci giunti al momento fondamentale del nostro percorso: la Laurea! Ma, la domanda sorge spontanea: Come faccio a scrivere una Tesi di Laurea? Qual è il giusto approccio? Cerchiamo in questo articolo di riassumere i punti fondamentali per poter dare poche, ma semplici informazioni in merito all’argomento. Umberto Eco, prima di noi, ha pensato di rispondere a questa domanda scrivendo il libro “Come si fa una tesi di laurea” (1977) ma, senza nulla togliere al grande scrittore, i tempi si sono evoluti, il mondo è cambiato e, noi di Uniperte, abbiamo pensato di dare il nostro contributo per aiutarti a scrivere una Tesi di Laurea coi fiocchi!

Scegli l’argomento della tua tesi

Ancor prima di avviare il computer e iniziare a scrivere è necessario porsi alcune domande basilari: qual è l’argomento oggetto della mia tesi? Di quale materia fa parte e, cosa voglio trattare nello specifico? Che tipo di ragionamento voglio seguire? Queste alcune semplici domande da tenere a mente, perché al termine del tuo percorso dovrai capire quale argomento ti ha spinto ad arrivare fino a quel punto e cosa potrà renderti soddisfatto del compimento dei tuoi studi. Quindi, ricapitolando:

  1. Trova un argomento e, soprattutto, un relatore ( docente a cui farai riferimento) che possa accompagnarti in questa tua scelta, quindi che possa essere disponibile e affine al tuo progetto.
  2. Dopo aver fatto ciò, stabilisci il filo logico che la tua tesi deve seguire: devi farti una domanda alla quale vuoi trovare risposta, oppure fare una considerazione e far ruotare tutte le tue ricerche intorno a quest’ultima. Non divagare troppo, la tesi deve essere comprensibile a tutti. Insomma, non fare un lavoro inclusivo che rischierà di essere compreso solo da un esperto della materia. Devi essere chiaro e saper usare un linguaggio tecnico, ma semplice.


Come scriverla: dove ricavo le informazioni necessarie? Citazioni e bibliografia?

Adesso che hai scelto l’argomento puoi iniziare a reperire il materiale. Da qui, ti viene in soccorso il potente mondo del web: consultare vecchi giornali e pubblicazioni, grazie a diverse banche dati che raccolgono i materiali più disparati; o ancora poter scoprire quali e quanti libri parlano dell’argomento che ti interessa. Per organizzare al meglio le ricerche ti consiglio di stilare una lista degli aspetti che vuoi approfondire. Dopo aver raccolto la documentazione segna sempre le fonti a cui fai riferimento: ti serviranno per la bibliografia e sitografia del tuo elaborato. Assicurati sempre di usare dati attendibili, non inciampare nelle fake news. Quando trovi un articolo interessante chiediti da dove ha preso spunto l’autore. Quindi, non fermarti a quell’articolo, ma approfondisci! Come dicono molti oratori moderni:” Arrivare al nocciolo della questione aiuta a comprenderla al meglio.”

I tre tipi di tesi

No, non parliamo della dialettica Hegeliana, ma delle tipologie di tesi che puoi elaborare. Quali sono? In linea generale hai a disposizione tre modelli di riferimento: la Tesi compilativa, quella Sperimentale e quella Empirica. Approfondiamo di seguito le tre categorie:

Tesi solo compilativa: questa tipologia di elaborato ha come scopo lo studio di fonti bibliografiche su un determinato argomento, portando quindi la tesi a un approfondimento tale da poter ricostruire lo stato artistico/scientifico secondo le diverse fonti, e in questo caso si possono aggiungere considerazioni personali o veri e propri dialoghi tra citazioni bibliografiche.

Sperimentale: in questo caso lavorerai su un argomento poco noto o sul quale vi sono state scoperte moderne. Dovrai analizzare l’argomento prescelto, fare ricerche e utilizzare conoscenze acquisite dai tirocini svolti. Questa tesi ti permetterà un ulteriore avvicinamento al mondo futuro di tuo interesse, se saprai sfruttare al meglio le tue risorse.

Empirica: di certo la più interessante fra tutte! Utile sia per il mondo umanistico che scientifico; dovrai trovare uno specifico argomento del quale avrai fatto esperienza e creare una nuova raccolta dati. Quindi, partire da un presupposto teorico, che è sempre utile, e andare alla ricerca di informazioni intervistando diretti testimoni o studiosi, o ancora creare nuove tabelle, stilando questionari da distribuire a una popolazione campione ecc. Possono anche essere parenti o amici, l’importante è che siano utili alla tua ricerca. Infine, confronta i dati emersi e trai le conclusioni.

Dimensione della tesi e suddivisione degli argomenti.

Sicuramente ti starai chiedendo che dimensione deve avere la tesi. Né troppo lunga, né troppo corta, chiaro! Solitamente gli atenei mettono a disposizione delle norme da seguire e tutta una serie di consigli; in ogni caso il relatore ti potrà aiutare anche in ciò. In linea di massima, una tesi, è così composta:

Frontespizio: la copertina della tesi, e anche la sua prima pagina, che trovi disponibile sulla piattaforma della tua università. È la parte dove scriverai le informazioni generali, il nome dell’Ateneo di riferimento, la materia della tesi, il titolo, il nome del relatore e, ovviamente il tuo (nelle vesti di “candidato”) e l’anno accademico in corso.

Indice: qui si indica l’argomento della tesi, suddiviso in paragrafi, capitoli, sotto capitoli, con il corrispettivo numero di pagina.

Introduzione: In questa parte, che non dovrà essere eccessivamente lunga, scriverai la motivazione che ti ha portato a scegliere l’argomento della tesi. Non dilungarti, non è un’autobiografia! Spiega la domanda che ti sei posto e delinea brevemente i punti che andrai ad approfondire.

Capitoli: siamo arrivati nel vivo della tesi! Ti consiglio di non andare oltre le quindici pagine, suddivise a loro volta in paragrafi e sotto paragrafi: per poter suddividere al meglio, il confronto con il relatore è d’obbligo!

Conclusioni: in maniera chiara e sintetica dovrai tirare le somme del lavoro, illustrando i risultati delle tue ricerche.

Bibliografia e sitografia: in questa sezione elencherai tutte le fonti, nello specifico dovrai citare, in ordine alfabetico, gli autori, i libri o articoli di riferimento, l’anno di pubblicazione e la casa editrice. Per una migliore scrittura, fai riferimento alle norme redazionali della tua università.

Ecco per te alcuni link che potrebbero esserti utili:

Per consultare i periodici italiani

Per studiare tabelle e dati

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