Studente Fuori Corso: cosa significa e cosa succede

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Può succedere che in una carriera universitaria, per un motivo o per un altro, si finisca con l’essere uno Studente Fuori Corso. Chi per lavoro, chi per “momenti no” e/o altro ancora. Ma cosa succede? Ci sono conseguenze? Lo andiamo ad analizzare nell’articolo di oggi.

Quando si è studente fuori corso

Di certo non è una guida, ciononostante spieghiamo cosa succede al fine di rendervi consapevoli. Il Fuori Corso si verifica quando non si riescono a dare tutti gli esami nel periodo richiesto. Se state frequentando una triennale, allora il vostro percorso di studi dovrà terminare nell’arco di tre anni. Se, invece, siete degli studenti di un corso di laurea a ciclo unico allora il percorso terminerà dopo cinque anni. Di conseguenza se si arriva a non aver dato alcuni esami in tempo per l’anno in cui ci si dovrebbe laureare, e ci si iscrive nuovamente all’università, si diventa fuori corso.

Cosa succede nell’ambito universitario

Nell’ambito universitario, quando si arriva all’anno extra, si dovranno pagare le tasse regolari del Corso di Laurea più una penale: di solito si aggira intorno ai cento euro, ma cambia a seconda delle leggi degli Atenei. Un altro aspetto che cambia è la percentuale delle tasse, che potrebbe aumentare. Se siete studenti fuori corso, vi consiglio di controllare tra i regolamenti dell’Ateneo. Invece, se si parla del piano di studi, rimarrà invariato e potrete dare gli esami agli appelli appositi. Un ulteriore modo per non finire fuori corso è riscriversi a un anno, di solito si fa intorno al primo o al secondo, per poter dare gli esami, oppure cambiare il piano di studi: in questo caso lo studente verrà definito come ripetente. Un’altra pecca è legata alla Laurea, chi non si laurea in tempo non avrà diritto al tipico punto bonus.

Uscire dal fuori corso e ambito lavorativo

Ovviamente, se siete finiti fuoricorso, starete cercando delle alternative e modi per potervi laureare il più in fretta possibile. Il primo consiglio è ovviamente quello di studiare: uno dei motivi per cui ancora non siete riusciti a ingranare, potrebbe essere per il metodo di studio erroneo. Focalizzarsi, comprendere quali esami dare prima e quali dopo, riordina tutto. Molti studenti, arrivati a questo punto, si porranno una seconda domanda: accettare voti bassi, sì o no? Tutto dipende da voi e da quel che vorrete fare dopo. Non esiste un consiglio valido per tutti, anche se si sa, che il desiderio e la possibilità di prendere buoni voti sono sempre allettanti. Quindi ponderate il voto di un esame con il vostro percorso futuro. Infine, è importante ricordare che molti lavori richiedono lavoratori giovani, perciò prima lavorerete meglio sarà per loro e per voi.

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