Studiare gastronomia: Tutto quello che c’è da sapere

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Sei appassionato di cibo e cucina? Vuoi approfondire le tue conoscenze sulle materie prime che costituiscono i nostri alimenti? Ci sono diversi corsi di laurea in più regioni italiane che possono fare al caso tuo. Ciò che accomuna tutti loro è l’argomento principale, la gastronomia. Prosegui la lettura se vuoi studiare l’arte della cucina!

Il corso di laurea in gastronomia e la sua formazione

Ciò che è interessante sapere è che la realizzazione di questi corsi di laurea risale a non molto tempo fa. Accolti dopo una trepidante attesa, si inizia a parlare della triennale in “Scienze, culture e politiche della gastronomia” e seguente magistrale in “Scienze economiche e sociali della gastronomia” dal 2017, quando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Miur del 28 novembre autorizzò il loro inserimento nei percorsi formativi dei vari atenei.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, “i laureati nei corsi di laurea devono possedere le conoscenze di base (teoriche, metodologiche e tecnico-strumentali) per l’analisi critica dei sistemi gastronomici costituiti dai processi di produzione, trasformazione e consumo del cibo”. Il cdl offre e ritiene inoltre di fondamentale importanza il compimento di una serie di viaggi didattici durante il triennio ed il biennio. Attraverso questi, chiunque deciderà di iscriversi potrà integrare le scoperte e gli studi gastronomici nel proprio percorso formativo. Tra le competenze che si acquisiranno, anche “l’analisi critica delle modalità con cui si sviluppano, evolvono e si modificano le molteplici relazioni tra uomo e cibo nel tempo e nello spazio”.

Le classi di laurea hanno come obiettivo quello di introdurre gli studenti in un settore che è in continua crescita, e che rappresenta uno dei punti di forza dell’economia italiana. La scelta di istituire la laurea in Gastronomia è stata dettata dal fatto che classi di laurea come quelle di “Scienze e tecnologie agro-alimentari” o “Progettazione e gestione dei sistemi turistici” non riescono a coprire del tutto gli aspetti del settore gastronomico e della ristorazione. Scopriamo insieme quali sono le figure di uscita da questo corso.

Sbocchi professionali della laurea in Scienze della gastronomia

Le codifiche ISTAT, che elencano con precisione le varie professioni, anche per questi percorsi universitari sono molto chiari; i laureati in L/GASTR possono ricoprire le seguenti figure: tecnici della preparazione alimentare, tecnici della produzione alimentare, tecnici agronomi, tecnici dei prodotti alimentari, tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi, tecnici della vendita e della distribuzione, tecnici del marketing, tecnici delle attività ricettive e professioni assimilate ed infine insegnanti nella formazione professionale.

Materie di studio del corso in Gastronomia

Gli ambiti disciplinari di base sono:

  • Scienze matematiche, statistiche e chimiche (materie: Statistica, Statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica, Chimica, Chimica generale e inorganica e Chimica organica);
  • Scienze del territorio e della memoria (materie: Geografia, Geografia economico-politica, Storia medievale, Preistoria e protostoria, Storia greca, Storia romana e Discipline demoetnoantropologiche);
  • Scienze della biodiversità (materie: Botanica ambientale e applicata, Zoologia, Ecologia, Antropologia, Microbiologia).

I curricula offerti variano in base agli atenei e comprendono gli ambiti disciplinari finalizzati a fornire le conoscenze di base nei settori, riportati di seguito, che sono caratterizzanti del corso:

  • Scienze delle produzioni e delle tecnologie alimentari (materie: Agronomia e coltivazioni erbacee, Arboricoltura generale e coltivazioni arboree, Orticoltura e floricoltura, Scienze e tecnologie alimentari, Microbiologia agraria, Zootecnica generale e miglioramento genetico, Zootecnica Speciale, Ispezione degli alimenti di origine animale, Chimica degli alimenti);
  • Scienze storiche, filosofiche e linguistiche (materie: Glottologia e linguistica, Estetica, Filosofia e teoria dei linguaggi, Pedagogia generale e sociale, Storia medievale, Storia moderna, Storia contemporanea);
  • Scienze artistiche della comunicazione e del design (materie: Storia dell’arte moderna, Storia dell’arte contemporanea, Discipline dello Spettacolo, Cinema, fotografia e televisione, Logica e filosofia della scienza, Disegno industriale);
  • Scienze economico- giuridiche – sociopolitiche (materie: Diritto comparato, Diritto agrario, Diritto internazionale, Diritto dell’unione europea, Diritto romano e diritto dell’antichità, Economia politica, Politica economica, Economia aziendale, Economia e gestione delle imprese, Organizzazione aziendale, Storia economica, Filosofia politica, Scienza politica, Sociologia generale, Sociologia dei processi culturali, Sociologia dell’ambiente e del territorio);
  • Scienze biomediche, psicologiche e della nutrizione (materie: Fisiologia, Biochimica, Biologia molecolare, Farmacologia, Biologia farmaceutica, Psicologia generale, Psicobiologia e psicologia fisiologica, Psicologia clinica, Scienze tecniche dietetiche applicate).

Dove studiare Gastronomia?

In conclusione, vi riportiamo una lista utile di tutte le nuove facoltà L/GASTR, dove sarà possibile approfondire queste materie.

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