Tecniche di concentrazione – come studiare di più e meglio

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La sessione ti fa paura? Hai mille esami e non sai da dove cominciare? Niente di più normale, la sessione mette ansia un po’ a tutti. Sicuramente avere un buon metodo di studio basato sul tuo stile di apprendimento è il primo passo per affrontare l’Università. Oggi però, ti sveliamo alcune delle più efficaci tecniche di concentrazione che possono aiutarti a organizzare lo studio e ad aumentare la tua produttività. Vediamo insieme di che cosa stiamo parlando…

A cosa servono le tecniche di concentrazione

Le tecniche di concentrazione sono uno strumento attraverso il quale possiamo:

  • diminuire l’ansia
  • diminuire le distrazioni
  • aumentare la concentrazione
  • rafforzare la motivazione e la determinazione verso i nostri obiettivi
  • aumentare la nostra consapevolezza sulle decisioni da prendere
  • continuare a impegnarci in situazioni difficili o stressanti
  • imparare a fare una stima del tempo di studio
  • aumentare l’autostima

Tecnica del pomodoro

Sicuramente questo nome ti suonerà familiare. La tecnica del pomodoro è il metodo di concentrazione più conosciuto, tanto semplice quanto efficace!
Consiste nel dividere lo studio in intervalli di tempo, generalmente di mezz’ora. Più precisamente bisogna impostare un timer di 25 minuti e disattivare tutte le possibili distrazioni (come le notifiche del telefono).

In questi 25 minuti ci si deve dedicare solo alla nostra attività, ovvero allo studio. Allo scadere del timer, se ne imposta un secondo di 5 minuti nel quale potremo prenderci una pausa. Questa operazione è da ripetere per 4 volte e, al termine di queste, ci si prende un pausa più lunga, 15/30 minuti.

C’è anche la possibilità di adattare i timer alle proprie caratteristiche. Per esempio si può iniziare impostando un timer più breve, e mano mano cercare di aumentare la finestra di studio/concentrazione.

L’obiettivo è quello di allenare la nostra mente a rimanere focalizzata più a lungo. Alla fine si può quasi dire che questa tecnica è un modo per fare un patto con se stessi. Esistono numerose applicazioni per lo smartphone, ma anche per il computer, progettate appositamente per utilizzare la tecnica del pomodoro. Alcune sono semplici timer, altre sono più elaborate e con maggiori caratteristiche. La migliore sicuramente è l’applicazione che, durante il lasso di tempo selezionato da te per lo studio, “blocca” il telefono, ovvero non ti permettere di uscire dalla stessa. Oppure, in altre App, se esci dall’applicazione durante il timer di studio, suona un allarme che si interrompe solo se torni sul tuo timer, e quindi sul tuo focus.

Il nome “tecnica del pomodoro” è dovuto al timer a forma di pomodoro che utilizzava l’inventore di questa tecnica, Francesco Cirillo, negli anni ’80. Questa tecnica ormai è conosciuta e utilizzata in tutto il mondo!

Pre-visualizzazione

La tecnica della pre-visualizzazione consiste nel prefigurarsi l’attività che dobbiamo svolgere. Per esempio, immaginarsi seduti alla scrivania, intenti a studiare quello che dobbiamo studiare. Ma, perché funzioni, bisogna che la nostra visualizzazione sia accurata, quindi dobbiamo immaginarne ogni dettaglio: la scrivania, la penna e la matita che useremo, il “come” studieremo, quanti capitoli, ecc..

Possiamo dire che è una specie di riscaldamento mentale. Il problema più grande è sempre iniziare, e questa tecnica aiuta a organizzare e preparare la nostra mente all’attività. Inoltre, aumenta molto la motivazione e l’autostima.

I più scettici scarteranno subito questa opzione ma noi diciamo, provare per credere!

Rumore Bianco

Conosciuto da pochi, ma molto efficace, è l’utilizzo di un rumore bianco di sottofondo. Il rumore bianco, o white noise è un rumore ad ampiezza costante su tutto lo spettro di sequenze. Permette di rilassarsi e di estraniarsi. Se ascoltato nelle cuffie, isola totalmente dai rumori esterni.

Su YouTube troverete un’infinità di video di questo tipo – alcuni durano ore – basta cercare “rumore bianco per studiare”.

Ambiente circostante

Ultimo, ma non per importanza, è l’ambiente che ci circonda. Questo aspetto spesso trascurato, è fondamentale. Sono stati condotti degli studi che hanno appurato che studiare sempre nello stesso posto aumenta la produttività e la concentrazione. Inoltre, il luogo in cui studiamo deve essere in ordine e poco accessoriato.
Scegliamo quindi un posto comodo, ma non troppo (evitare assolutamente di studiare sul letto!) e funzionale, per esempio una scrivania o il tavolo in salone, e sistemiamolo a seconda dei nostri bisogni. Il piano deve essere libero, solo i libri e l’occorrente per studiare. Una scrivania in disordine è ricca di distrazioni, visive e mentali. Eliminiamo tutti gli stimoli esterni come televisore o telefono e iniziamo a studiare!

Queste sono alcune tecniche e accortezze utilizzate dagli studenti, e non solo, in tutto il mondo che possono aiutarvi a essere più concentrati e produttivi. Lasciate da parte lo scetticismo e provate, aspettiamo i vostri messaggi di feedback!

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