Lo sappiamo, lo sappiamo. L’università è un’esperienza indimenticabile e significativa. Non dimenticarti però che se vuoi iscriverti all’università dovresti prepararti per i test d’ingresso! Vediamo insieme di cosa si tratta.

I test d’ingresso sono delle prove scritte che servono per accedere all’università. Ti ritroverai spesso a leggere che i test sono previsti per accedere ai corsi a numero chiuso. Ciò significa che l’università può ospitare un numero programmato di studenti e quindi è richiesta una selezione all’ingresso. Il numero programmato per i corsi a numero chiuso è stabilito dal MIUR.

Quando fare il test d’ingresso

La domanda sorge spontanea: quando si fanno i test d’ingresso?

Per quest’anno, i test ministeriali ad accesso programmato nazionale si svolgono durante il mese di settembre in contemporanea in tutta Italia, tranne per architettura. È il caso dei TOLC, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo. Le date dei test per i corsi di laurea a numero chiuso locale non sono uguali ovunque, poiché vengono stabilite dai singoli atenei liberamente.

Ogni studente può iscriversi a più test d’ingresso, senza limiti; per quanto concerne i test a carattere nazionale, che ad esempio si svolgono nella stessa giornata, non è possibile iscriversi a test uguali in più università nelle stesse date.

Tipologie di graduatorie nei test d’ingresso

Vediamo adesso come funzionano le graduatorie dei test d’ingresso, nel caso dei corsi di laurea ad accesso programmato. Esistono due tipi di graduatorie: nazionali e locali.

Graduatorie nazionali

Come specificato sopra, le graduatorie nazionali sono quelle di accesso alle università il cui numero è stabilito dal MIUR. È il caso di: Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesti dentaria, Medicina Veterinaria e Architettura. Tutte le matricole sono inserite in una sola graduatoria nazionale; a quel punto sono considerati due fattori: il risultato del test e la preferenza di sede espressa all’inizio del test. Ogni studente deve dichiarare in ordine di preferenza l’università a cui vorrebbe iscriversi.

Accanto al punteggio del test, puoi trovare due diciture:

  • assegnato: cioè che sei entrato nella graduatoria e puoi studiare alla tua prima preferenza.
  • prenotato: la dicitura è tale quando puoi immatricolarti presso l’ateneo a cui sei stato assegnato, che tu hai scelto come secondo o terzo posto, oppure puoi aspettare gli scorrimenti di graduatoria e sperare di poterti iscrivere alla tua prima scelta.

Graduatorie locali

Le graduatorie locali sono proprie degli atenei che hanno un numero di iscritti limitato. Essendo una decisione interna, non è possibile definire con esattezza quali siano i corsi di laurea con questa modalità. Ogni ateneo stabilisce la struttura dei test di ammissione: il numero dei quesiti, i contenuti e i criteri di valutazione che definiranno le graduatorie finali.

Per questo anche calcolare il punteggio del test di ingresso non è una procedura uguale per tutte le università. Per i corsi ad accesso programmato nazionale, si può arrivare fino a 90 punti. Essi sono distribuiti in questo modo:

  • 1,5 punti per ogni risposta corretta
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata
  • 0 punti per ogni risposta omessa.

Per prepararvi al meglio ai test di ingresso potete fare riferimento al nostro articolo sui migliori manuali dei test universitari.

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Ornella Russo

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